Giacomo Mancini

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Giacomo Mancini

Giacomo Mancini (1916 – 2002), politico italiano.

Citazioni di Giacomo Mancini[modifica]

Da Intervista con Mancini "La crisi è già nell'aria"

Intervista di Andrea Barbato, La Stampa, 28 settembre 1974.

  • Un partito può compiacersi quando vede che le sue posizioni sono giuste e si rafforzano.
  • Una volta in Italia c'era il partito della crisi. Ora si sta costituendo il partito dello scioglimento anticipato delle Camere.
  • Il governo è figlio delle forze politiche, e più ancora è figlio della dc. E nella dc ci sono resistenze contro i nuovi modelli di sviluppo, si pronunciano parole alle quali non seguono i fatti, l'impegno s'allontana sempre.
  • Vent'anni fa ci battevamo nel Sud per sollevare il povero contadino che doveva fare chilometri in groppa all'asino per raggiungere il campo, all'alba e al tramonto. Ma i suoi figli, oggi, fanno la stessa fatica, sia pure in treno.
  • Le forme di disobbedienza più gravi sono le mancate riforme.

Citazioni su Giacomo Mancini[modifica]

  • [Sul caso Moro] Ad ogni buon conto se si poteva avere qualche dubbio sulla "linea della fermezza" all'epoca in cui si svolsero i fatti, oggi non è più lecito. Non è infatti un caso che il terrorismo abbia cominciato a perdere colpi proprio dopo il caso Moro e si sia liquefatto in pochi anni. È la dimostrazione che la linea della fermezza era giusta non solo dal punto di vista etico e giuridico ma anche da quello pratico. Se avessimo dato retta ai Craxi, ai Mancini, ai Signorile, ai Pace, ai Liguori e ai Deaglio, cioè a tutta quell'area che civettava col terrorismo, oggi Renato Curcio sarebbe il padrone del Paese. (Massimo Fini)

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