Giovanni Botero

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Giovanni Botero

Giovanni Botero (1533 – 1617), filosofo italiano.

  • Città s'addimanda una ragunanza d'uomini ridotti insieme per vivere felicemente, e grandezza di città si chiama non lo spatio del sito o il giro delle mura, ma la moltitudine degli abitanti e la possanza loro. Or gl'uomini si riducono insieme mossi o dall'autorità, o dalla forza, o dal piacere, o dall'utilità che ne procede. (da Delle cause della grandezza e magnificienza delle città)
  • Tra tutte le leggi non ve n'è più favorevole a Principi, che la Christiana; perché questa sottomette loro, non solamente i corpi, e le facoltà de' sudditi, dove conviene, ma gli animi ancora, e le conscienze; e lega non solamente le mani, ma gli affetti ancora, e i pensieri. (da Della Ragion di Stato, Giolitti, Venezia 1589, libro II, Modi di propagar la religione; citato in Gustavo Zagrebelsky, Contro l'etica della verità, Edizioni Laterza, Bari, 2008, p. 41)
  • Se si ha da fortificare luogo alcuno, ciò deve essere a' confini più lontani. [...] Verso Sabina basterà Rieti, città assai buona et in paese abbondantissimo; et perciò non bisogna lasciar libero ai nemici. (dalle Relazioni universali, Venezia, 1618, pp. 30-50; citato in Marilena Giovannelli, Inventario dell'archivio storico del comune di Rieti, Direzione generale per gli archivi, 2010)

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