Giovanni Paisiello

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Giovanni Paisiello, riratto da Élisabeth Vigée-Le Brun, 1791

Giovanni Paisiello o Paesiello (1740 – 1816), compositore italiano.

  • [Dopo aver assistito all'esibizione di una «fanciulla prodigio»] Si vede che ha ricevuto un'educazione religiosa superiore a quella musicale, visto che suona in modo assolutamente ossequiente al Vangelo: la sua mano sinistra ignora del tutto ciò che fa la sua mano destra.[1]

Citazioni su Giovanni Paisiello[modifica]

  • Facciamo tutti sinceri voti per la sua felicità, e vivamente desideriamo che il cielo la conservi lungamente alla Italia. (Carlo Botta)
  • La S. V. era in cielo quando compose quella divina musica [Nina], e noi pure siamo stati in cielo nel sentirla, di maniera che, terminata l'azione, tutti rimanemmo muti e tristi, privati di quei bellissimi accenti e di quella cara armonia d'oro. (Carlo Botta)

Note[modifica]

  1. Citato in Aneddoti, Intrepido, n. 21, 1974, Casa Editrice Universo.

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