Il giocattolo

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Il giocattolo

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Titolo originale

Il giocattolo

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1979
Genere drammatico
Regia Giuliano Montaldo
Soggetto Sergio Donati
Sceneggiatura Sergio Donati, Giuliano Montaldo, Nino Manfredi
Produttore Claudio Mancini, Fulvio Morsella
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il giocattolo, film italiano del 1979 con Nino Manfredi e Arnoldo Foà, regia di Giuliano Montaldo.

Frasi[modifica]

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  • Oggi si rischia la vita tutti i minuti, vale la pena curarsi il mal di testa? (Vittorio)
  • Ci siamo fatti il frigidaire, la lavatrice, la macchina, la tivvù a colori, e adesso mi faccio una pistola, ce l'hanno tutti. (Vittorio)
  • Senti, io ti voglio dire una cosa. Se tu ti vuoi divertire a sparare, qua c'è un poligono. Là dentro una pistola te la fitti come una bicicletta, non c'è problema. Però se tu decidi di tenerla in tasca, embè, Vitto', tu... tu 'nu critiano prima o doppo 'o puo' pure accidere. Ma non è quando spari che l'ammazzi, Vitto', capiscimi bene, quel cristiano, chiunque sia, è già morto nel momento stesso che tu hai deciso di girare armato, mi spiego? (Sauro)
  • Ascolta bene questo trittico: non mangiare mai roba estera ma mangia solo il rancio di tutti, dal pentolone; secondo, se ti senti male non marcare visita, meglio crepare in cella che all'infermeria; e terzo, anche all'aria, in cortile, non ci andare, che fuori fa caldo. (Lo scopino)

Dialoghi[modifica]

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  • Patrizia: No! Tu di me te ne strafotti, ti preoccupi solo del grano che dovresti tirar fuori!
    Nicola: Uhè, guarda che i denari sono anche i tuoi, sai.
    Patrizia: Io voglio vivere come una ragazza normale, papà!
    Nicola: E non puoi. Se sei ricca non sei normale. E poi, vuoi fare la ragazza normale?, mi firmi una bella carta davanti al notaio in cui rinunci a tutti i tuoi averi, passati presenti e futuri e te ne vai fuori dalle balle, a fare la ragazza normale senza una lira in tasca.
    Patrizia: Cosa?
    Nicola: E senza le mutande che hai addosso, se le porti.
    Patrizia: Ma che, sei scemo!?
    Nicola: Ah, lo vedi che ti ho toccato sul punto debole? Non ci rinunci alla grana, eh!
  • Nicola: Uhè, ho saputo che ti hanno bruciato la macchina.
    Vittorio: Eh...
    Nicola: Delinquenti schifosi. Comunque meglio la macchina che il culo.
    Vittorio: Certo, dovendo scegliere...
  • Vittorio: Dài, rivestiti, vai.
    Patrizia: Non ti piaccio?
    Vittorio: Non è questo il problema.
    Patrizia: Sei impotente?
    Vittorio: Con la fame che c'ho, andresti bene anche tu.

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