James Blake

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James Blake

James Blake (1979 – vivente), tennista statunitense.

Citazioni di James Blake[modifica]

  • [Dopo un terribile infortunio alla testa] Avevo due opzioni: disperarmi o andare avanti. Ho scelto la via del sorriso perché mi consideravo una ragazzo fortunato per essere ancora vivo. Contro il parere dei miei medici italiani, sono volato a casa mia nel Connecticut. È stata la scelta migliore che io abbia potuto fare perché sono stato vicino a mio padre[1] per le ultime sei settimane della sua vita. Ho imparato molto sulla vita e sono cambiato come persona.[fonte 1]
  • Federer è il migliore dei migliori, per me è un onore essere suo collega. Ho ricevuto una lezione di tennis, ma non mi sento mortificato perché a impartirmela è stato uno dei più grandi tennisti di sempre.[fonte 2]
  • [Dopo una chiamata dubbia a Wimbledon] Giuro che era fuori. Ci sono due possibilità: o la palla era verde per l'erba o bianca per il gesso. Ed era verde. [L'arbitro ribatte: "Interessante, dato che la palla ha colpito la linea"] Non conosco il tuo nome ma d'ora in poi ti chiamerò Dio perché puoi confutare ciò che è avvenuto veramente.[fonte 3]
  • La cosa che più mi colpisce di Serena? È la sua voglia di vincere e di non arrendersi mai. Lei è mentalmente la persona più dura del tennis femminile. Vuole vincere ogni singola partita e anche se in un match non gioca benissimo ha molte possibilità di trionfare proprio perché mentalmente non ha rivali. [...] Serena è senza dubbio un bene non solo per il tennis, ma per lo sport in generale. Se un giorno avessi la possibilità di giocare il doppio misto, mi piacerebbe scegliere lei come compagna.[fonte 4]
  • Magari sarebbe utile andarne a parlare nelle scuole, spiegare che è uno sport che coinvolge tutta la vita, che bisogna mantenere un comportamento salutare in tutti gli aspetti. Puoi fare il grande salto di qualità se influenzi le loro vite tutti i giorni. E io non sarei capace di essere presente costantemente nella vita di un ragazzino che non sia nella cerchia dei miei parenti e amici. Non posso stare dietro a tutti quelli che vogliono giocare a tennis. Ma i loro genitori e insegnanti sì, e a loro spetta la maggiore responsabilità.[fonte 5]
  • Mio padre[1] è stato un esempio per me. Perché nonostante tutto quello che fu costretto a subire non si lamentò mai e questo mi insegnò a fare lo stesso. Nella vita ho imparato che ci saranno alti e bassi e che tu devi imparare a conviverci e quando sei giù devi trovare un modo per risollevarti.[fonte 1]
  • Parliamo piuttosto di Federer, che vince o arriva in finale a tutti gli Slam e a tutti i Masters Series, e lo fa correndo per 4 ore sul campo, non camminando con una mazza da golf in mano. Il suo talento non ha paragoni, ma le sue doti atletiche sono molto sottovalutate. Io sono il più grande fan di Michael Jordan che ci sia in circolazione, e vi dico che Federer ha il suo stesso ritmo. Non va nel panico, neanche quando ha il pubblico contro. Attacca straordinariamente, si difende meglio di chiunque altro. Anche quando è in affanno ti piazza la palla nel mondo più scomodo. E appena giochi un colpo più debole ti fissa con lo stesso sguardo di MJ quando cercava lo spazio per un terzo tempo.[fonte 6]
  • Quello che Andre ha fatto in carriera è stato straordinario. Ma lo è ancor di più vedere un ex giocatore fare cose altrettanto straordinarie dopo la carriera di atleta. Per questo Arthur Ashe era il mio idolo, e spero che Andre lo sia per tanti ragazzi. Può insegnarci molto, soprattutto che, per chi ha avuto tanto, non c'è niente di più bello che provare a restituire tutto questo agli altri.[fonte 5]
  • Sono sicuro che nel tennis ci siano giocatori che assumono sostanze dopanti, non rintracciabili dai Test. Sono realista. Con tutti i soldi che girano nel circuito, basta pensare al premio di 1.9 milioni di dollari per il vincitore degli US Open, è fisiologico che alcuni cerchino un modo per migliorare le proprie prestazioni.[fonte 7]
  • Un sacco di infortuni, l'impossibilità di sfruttare appieno il proprio potenziale. È frustrante come tifoso e come atleta. Ma gli infortuni fanno parte del gioco; quando sono gravi ti metti l'anima in pace, sai che devi stare fuori a lungo.[fonte 5]

Citazioni in lingua originale[modifica]

  • [Su Federer] Non è cambiato in niente. Non era arrogante nello spogliatoio. Mai lo è stato. È bello vedere qualcuno che si comporta con classe. Non fa mai intenzionalmente un affronto a qualcuno. Non umilia le persone.
He hasn't changed a bit. He hasn't been arrogant in the locker room. He never is. That's great to see someone that does it with class. He doesn't intentionally get in anyone's face. He doesn't put people down.[fonte 8]
  • [Su Federer] Probabilmente ho finito gli aggettivi per descriverlo sul campo e per parlare della sua eccellenza. È semplicemente incredibile.
I've probably run out of adjectives to describe him on the court to talk about his excellence. He's just unbelievable.[fonte 9]

Citazioni su James Blake[modifica]

  • Non capisco il senso di guardare i film con Seth Rogen: se volessi vedere un nerd grassottello che si impegna a far ridere aspetterei che James Blake si ritiri e metta su 10 chili. (Andy Roddick)

Note[modifica]

  1. a b Nel 2004 il padre morì per un tumore allo stomaco. Questa perdita lo sconvolse e lo convinse di fondare un anno dopo la James Blake Foundation, che si occupa di finanziare fondi per la ricerca sul cancro finalizzata alla diagnosi precoce.

Fonti[modifica]

  1. a b Citato in Giacomo Fazio, Blake, l'uomo che ha sorriso alla vita, Ubitennis.com, 2 settembre 2012.
  2. Citato in Roberto Perrone, Il maestro Federer ora cerca un rivale, Corriere della sera, 20 novembre 2006.
  3. Citato in Daniele Vallotto, Blake all'arbitro: "D'ora in poi ti chiamerò Dio", Ubitennis.com, 25 giugno 2012.
  4. Citato in Francesco Rio, Blake: "Serena vince perché è forte mentalmente", Ubitennis.com, 28 agosto 2012.
  5. a b c Da un'intervista a James Blake, Ubitennis.com, 31 agosto 2009.
  6. Citato in Stefano Semeraro, Federer, anatomia di un fenomeno, La Stampa, 12 settembre 2006.
  7. Citato in Angelo Lo Conte, Blake: il tennis non è immune dal doping, Ubitennis.com, 19 ottobre 2012.
  8. (EN) Citato in René Stauffer, The Roger Federer Story: Quest for Perfection, New Chapter Press, 2007, p. 243, ISBN 0942257391.
  9. (EN) Citato in René Stauffer, The Roger Federer Story: Quest for Perfection, New Chapter Press, 2007, p. 240, ISBN 0942257391.

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