Janet Maslin

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Janet Maslin (1949 – vivente), giornalista, critica cinematografica e letteraria statunitense.

Citazioni di Janet Maslin[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • [Su Born in Flames] Non c'è niente di particolarmente cinematografico nell'ideazione. Il montaggio della Borden sembra più una serie di isolati fermimmagine di varie donne durante differenti percorsi di vita piuttosto che una tessitura di variazioni su un tema. E la retorica dei personaggi può al massimo risultare vacua.
There is nothing particularly cinematic in its conception. Miss Borden's montages feel like isolated, still images of women in various walks of life rather than closely woven variations on particular themes, and her characters' rhetoric can be windy in the extreme.[1]
  • [Sul film I bostoniani] Lo spettatore è probabilmente più consapevole della profondità della passione che Olivia ha per la giovane donna che Olivia stessa [...]
The viewer is perhaps more aware of the depth of Olive's passion for the young woman than Olive is herself [...][2]
  • [Su Titanic] È uno dei rari film d'avventura di Hollywood che rievoca le immagini mitiche della tragedia – la caduta di Icaro, la rovina di Osimandia – così facilmente alla mente.
It's the rare Hollywood adventure film that brings mythic images of tragedy – the fall of Icarus, the ruin of Ozymandias – so easily to mind.[3]
There's Something About Mary may be many things, but dull and routine aren't among them.[4]
  • Il nuovo romanzo di Chuck Palahniuk, Rant, prende il titolo dal rumore dei versi fatti dai bambini mentre hanno conati di vomito e rigettano. Il bel disegno d'anatomia sulla copertina del libro raffigura un cuore, poiché il cuore di una mucca appare nel romanzo come qualcosa adoperato per far vomitare quei bambini. Dettagli come questi portano a una scelta istintiva chiunque sia stato stuzzicato alla lontana dalla finzione viscerale del signor Palahniuk, dopo essersi chiesti se Rant fosse il punto da cui iniziare.
    Ma il signor Palahniuk non scrive per i turisti. Scrive per accaniti devoti attratti dall'immaginazione feroce e arrabbiata in bella mostra e dall'umorismo tabù in cui di solito eccelle. La stessa offensività di Rant fa presumibilmente parte del suo fascino.
Chuck Palahniuk's new novel, "Rant," takes its title from the noise made by children as they retch and vomit. The beautiful anatomical drawing on the book’s cover depicts a heart, since a cow's heart appears in the novel as something used to make kids throw up. Details like these add up to an automatic deal breaker for anyone who has been tantalized from afar by Mr. Palahniuk's visceral fiction and wondered if "Rant" was the place to start.
But Mr. Palahniuk doesn't write for tourists. He writes for hard-core devotees drawn to the wild, angry imagination on display and to the taboo-busting humor at which he usually excels. The very outrageousness of "Rant" is supposedly part of its appeal.
[5]

Note[modifica]

  1. (EN) Da Film: "Born in Flames", radical feminist ideas", NYTimes.com, 10 novembre 1983.
  2. (EN) DaThe Bostonians (1984) The screen: Redgrave in James' Bostonians, The New York Times, 2 agosto 1984.
  3. (EN) Da Film review. A Spectacle As Sweeping As the Sea, NyTimes.com, 19 dicembre 1997.
  4. (EN) Da Film review. A Three-Alarm Pursuit of an Old Flame, NyTimes.com, 15 luglio 1998.
  5. (EN) Da Appetite for Destruction: A Messianic Monster, Trained in Pain, nytimes.com, 7 maggio 2007.

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