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Jim Lovell

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Jim Lovell nel 1969

James Arthur "Jim" Lovell Jr. (1928 – 2025), astronauta statunitense.

Citazioni di Jim Lovell

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  • Mi sono chiesto spesso cosa sarebbe successo se Apollo 13 avesse avuto successo; se non ci fosse stata nessuna esplosione, fossimo atterrati sulla Luna, avessimo raccolto delle rocce, pronunciato frasi dimenticabili, e poi fossimo tornati sani e salvi. [...] La storia di Apollo 13 sarebbe stata sepolta nel bidone della spazzatura della storia dello spazio. [...] la stessa cosa, fatta per la terza volta. Per anni sono rimasto molto deluso di non aver potuto atterrare sulla Luna. Era la fine della mia carriera spaziale attiva [...]. Era quello che avevo tanto desiderato fare. Ma poi, con il passare degli anni, [...] mi sono detto che se fossimo atterrati sulla Luna e fossimo tornati, la lingua inglese non avrebbe il modo di dire "Houston, abbiamo un problema". Non avrebbe "Il fallimento non è contemplato". E mi sono detto che [quell'incidente] aveva tirato fuori quello che la gente sa fare quando c'è una crisi. E quindi mi sono reso conto che la cosa migliore che poteva succedere nel nostro programma spaziale, in quel momento specifico, era avere un'esplosione come questa, che ha fatto emergere tante cose e ha consentito a gente di talento di trasformare una catastrofe quasi garantita in un atterraggio sicuro.[1]

Attribuite

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  • Houston, abbiamo un problema.
Houston, we have a problem.
[Citazione errata] Questa frase viene spesso attribuita erroneamente a Lovell. Nella sua versione originale la citazione infatti era: «Okay, Houston, we've had a problem here» («Okay, Houston, abbiamo avuto un problema qui»), ed era stato Jack Swigert a pronunciarla per primo, come si può verificare dalla cronologia ufficiale dei messaggi. La frase errata è divenuta celebre grazie al film Apollo 13, nel quale viene pronunciata proprio dal comandante Lovell, interpretato da Tom Hanks.[2]

Citazioni su Jim Lovell

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  • Fece parte dell'equipaggio della missione più rischiosa della NASA negli anni della corsa alla Luna, Apollo 8 [...], nel 1968: insieme ai suoi compagni di viaggio Frank Borman e Bill Anders, fu il primo essere umano nella storia a superare l'abisso di quattrocentomila chilometri [...] e a vedere la faccia nascosta del nostro satellite [...] su un veicolo il cui unico motore doveva funzionare perfettamente per permettere ai tre di tornare a casa. [...] Mentre sorvolavano quella faccia nascosta erano completamente isolati dal resto dell'umanità [...]. Lovell tornò a volare verso la Luna nel 1970 per un'altra missione storica: Apollo 13. [...] uno scoppio di un serbatoio vitale trasformò un volo che prevedeva che Lovell camminasse sul suolo lunare [...] in una vera e propria Odissea nello spazio: tre giorni al freddo e al buio su un veicolo che non sapevano quanto fosse stato danneggiato e a corto di ossigeno, di cibo e di acqua. Quel veicolo spaziale ferito e menomato li riportò a casa grazie alla sua progettazione robusta e grazie ai nervi saldi e alla competenza tecnica straordinaria degli uomini a bordo [...] e dei tecnici sulla Terra. [...] Gli altri due voli spaziali erano stati forse meno storici ma comunque fondamentali: insieme a Borman, a bordo della Gemini 7 era rimasto in orbita intorno alla Terra per due settimane, in una cabina strettissima, per dimostrare che il corpo umano poteva funzionare nello spazio per il tempo necessario per arrivare fino alla Luna, soggiornarvi e tornare indietro. Poi era tornato a volare nello spazio con la missione Gemini 12, insieme a un certo Buzz Aldrin, al suo primo volo. (Paolo Attivissimo)

Note

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  1. Citato in Paolo Attivissimo, Ci ha lasciato Jim Lovell, astronauta lunare, attivissimo.me, 8 agosto 2025.
  2. Cfr. (EN) 'Houston We Have A Problem' Mash Up: 'Apollo 13', 'Austin Powers' And More, huffingtonpost.com, 6 giugno 2012.

Voci correlate

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Altri progetti

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