Jocelyn Pook

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Jocelyn Pook (1960 – vivente), compositrice, pianista e violista britannica.

Citazioni di Jocelyn Pook[modifica]

  • La mia musica non è come quella di John Tavener, la sua è religiosa, attinge dalle antiche sonorità ortodosse greche, e certamente non è quello che faccio io. Anch'io alludo a diverse culture e religioni, questo sì. In generale posso dire di alludere, più che fare musica religiosa. La gente spesso definisce la mia musica così, ma io utilizzo solo determinati elementi e li riarrangio in altro modo. Mi piacciono molto i testi in latino dei canti cattolici o gregoriani.[1]
  • [Su Eyes Wide Shut] Questo non è un film in cui la colonna sonora enfatizza l'emozione del personaggio. Ha una struttura tutta sua, e un suo percorso. In particolare qui[2], il canto indiano è favoloso. Ha quella particolare qualità vocale che lo rende sensuale. Il cantante si chiama Manickam Yogeswaran e la lingua è l'Hindu. All'inizio a lui non piaceva affatto il risultato, diceva che era venuto nella nota sbagliata. A me faceva impazzire invece. Ho tenuto la qualità bassa così com'era perché dava un senso di incertezza che adoro.[1]
Kubrick? Con me era paterno, Corriere della sera, 18 novembre 2003
  • Compositori come Steve Reich, Philip Glass e Michael Nyman hanno influenzato il mio modo di scrivere così come la musica medioevale. Ho collaborato con molti gruppi e artisti come Peter Gabriel e Laurie Anderson, ed è naturale che si assorbano elementi da generi diversi. Inoltre sono molto attratta dalle vocalità provenienti da paesi orientali.
  • [Stanley Kubrick] Il nostro rapporto è stato molto buono, era paterno e caloroso. Quando sono stata al suo funerale ho sentito parlare di lui come di un uomo non facile ma non posso dire che fosse così, era solamente rigoroso sul lavoro.
  • Sono molto contenta di essere in Italia con questa cantante [Najma Akhtar] e con un gruppo così numeroso dove sono presenti anche altri musicisti che utilizzano strumenti di altre culture: Parvin Cox, voce dalla Persia, Abdullah Chhadeh al quanun, una cetra a corde pizzicate molto usata nel mondo arabo, e Harvey Brough al salterio.

Film[modifica]

Note[modifica]

  1. a b Da un'intervista del 1999; citato in Sonia Garcia, Colonne sonore bellissime: Eyes Wide Shut, Vice.it, 25 dicembre 2015.
  2. Il riferimento è alla sequenza in cui il protagonista mascherato attraversa le stanze della lussuosa villa in cui si svolgono le scene di sesso di gruppo.

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