Stanley Kubrick

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Autoscatto, 1949
Premi Oscar vinti:

2001: Odissea nello spazio

  • Migliori effetti speciali (1969)

Stanley Kubrick (1928 – 1999), regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense naturalizzato britannico.

Citazioni di Stanley Kubrick[modifica]

  • I critici ti stanno sempre alla gola o ai piedi.[1]
  • I film trattano di emozioni e rispecchiano la frammentarietà dell'esperienza. Quindi è fuorviante cercare di sintetizzare a parole il significato di un film.[2]
  • I giovani che fanno il servizio militare in realtà si credono ancora immortali. Non conoscono la paura della morte. Essa quindi non costituisce minimamente un problema. Di che cosa si tratti effettivamente lo dice il sergente nella parte conclusiva del film[Full Metal Jacket]: "I soldati del corpo dei Marines muoiono, essi esistono per questo. Ma il corpo dei Marines vivrà per sempre". In questa maniera vende loro un'immortalità a basso prezzo[3].
  • La Guerra del Vietnam è stata la prima guerra che negli Usa è stata condotta soprattutto come una campagna pubblicitaria. La manipolazione della verità attraverso i mezzi di comunicazione di massa e del governo fu uno degli obiettivi di questa campagna. Ciò ha condotto al fatto che l'opinione pubblica americana ha avuto un'immagine falsa e manipolata durante l'intera guerra. Questa campagna indusse i soldati a mentire di continuo e per tutto il corso della guerra il numero dei nemici uccisi venne esagerato. Venivano celebrate delle vittorie, quando queste vittorie erano impossibili. Ma per ironia della sorte la guerra venne persa anche sul piano dei media perché fin dall'inizio la guerra del Vietnam è stata una guerra di Public Relations, una guerra che anche i PR persero. [...] I Vietcong pensavano che sarebbe bastato recarsi in quei luoghi e ci sarebbero state rivolte. Non successe nulla di tutto ciò. L'offensiva fu così un errore. Ma i Vietcong non avevano preso in considerazione lo shock che aveva subito l'opinione pubblica americana per la perdita subita in termini di capacità di lotta dal suo esercito. Dopo che per anni erano stati bombardati di false ed esagerate notizie di vittorie, gli americani a casa non si aspettavano un'offensiva del nemico. E così si verificò ironicamente che la disfatta dei Vietcong si trasformò in una loro vittoria psicologica[3].
  • Non sono mai stato sicuro che la morale della storia di Icaro dovesse essere: "Non tentare di volare troppo in alto", come viene intesa in genere, e mi sono chiesto se non si potesse interpretarla invece in un modo diverso: "Dimentica la cera e le piume, e costruisci ali più solide".[4]
  • Odio che mi si chieda di spiegare come "funziona" il film, cosa avevo in mente e così via. Dal momento che si muove su un livello "non-verbale" l'ambiguità è inevitabile. Ma è l'ambiguità di ogni arte, di un bel pezzo musicale o di un dipinto. "Spiegarli" non ha senso, ha solo un superficiale significato "culturale" buono per i critici e gli insegnanti che devono guadagnarsi da vivere.[5]
  • [Su 2001: Odissea nello spazio] Ognuno è libero di speculare a suo gusto sul significato filosofico e allegorico del film. Io ho cercato di rappresentare un'esperienza visiva, che aggiri la comprensione per penetrare con il suo contenuto emotivo direttamente nell'inconscio.[6]
  • Sì, Ermey interpreta sé stesso[L'attore Ronald Lee Ermey di Full Metal Jacket aveva lavorato come agente istruttore a Parris Island]. E' un colpo di fortuna, quasi un miracolo trovare qualcuno che sa recitare così bene e in più non recita che sé stesso. Anche queste sono cose che succedono una volta sola nella vita[3].
  • [In risposta alla domanda sulla reazione dell’attore ed ex-militare R. Lee Ermey di fronte al modo con cui il suo personaggio era stato rappresentato in Full Metal Jacket]Si è piaciuto. Una cosa deve essere ben chiara: se una persona decide di diventare istruttore presso i Marines, non lo farà per motivi umanitari o perché si tratta di una persona particolarmente raffinata o sensibile. Una persona meschina non è certo animata da bonomia né tanto meno da interessi sociologici. Credo d'altra parte che al mondo ci siano pochissimi eserciti che formano le loro truppe diversamente, con particolare sensibilità[3].
  • Una delle fallacità più pericolose che ha influenzato molti ragionamenti politici e filosofici è che l'uomo sia essenzialmente buono e che sia la società a renderlo cattivo. [...] Rousseau ha trasferito il peccato originale dall'uomo alla società e questa visione ha contribuito in modo rilevante a quella che io ritengo sia una premessa incorretta su cui basare una filosofia politica e morale[7].

Citazioni su Stanley Kubrick[modifica]

  • Difendendo Arancia Meccanica, Kubrick disse che neanche con l'ipnosi si può costringere qualcuno a fare qualcosa contraria alla sua natura. (Tiziano Sclavi)
  • Ho scoperto per quale motivo Stanley Kubrick mi volesse in Eyes Wide Shut. Mi aveva visto ne La tregua di Francesco Rosi, ed essendo un appassionato delle opere di Primo Levi, aveva deciso di incontrarmi per offrirmi un ruolo che doveva apparire all'inizio, al centro e alla fine del plot. Kubrick conosceva alcuni libri di Primo Levi a memoria. (John Turturro)
  • Il nostro rapporto è stato molto buono, era paterno e caloroso. Quando sono stata al suo funerale ho sentito parlare di lui come di un uomo non facile ma non posso dire che fosse così, era solamente rigoroso sul lavoro. (Jocelyn Pook)
  • In altre parole, siamo tutti figli di Griffith e Stanley Kubrick. (Martin Scorsese)
  • Io considero Kubrick un incapace! Lo considero il classico esempio di instabilità artistica, abbia pazienza! È uno che affrontava un genere, falliva e passava a un altro genere. Come lo vogliamo chiamare? Eh? Poi anni e anni da un film a un altro. Anni e anni di che cosa, eh? Di profondo imbarazzo per il film precedente, abbia pazienza! (Boris)
  • Io sono un regista veloce, mentre Stanley era molto lento e metodico. Era uno che pensava a lungo alle cose. Ogni tanto mi diceva "ti farò sapere", e poi non lo sentivo per una settimana. Quando mi telefonava, una settimana dopo, ci aveva davvero pensato su per sette giorni, e mi teneva al telefono per tre ore per discuterne nei minimi dettagli. (Steven Spielberg)
  • Kubrick aveva un talento incredibile, ha fatto tanti capolavori differenti tra loro e io sono fiero di essere stato il protagonista di uno di questi. (Malcolm McDowell)
  • Stanley Kubrick è una merda di talento. (Kirk Douglas)

Note[modifica]

  1. Citato in John Baxter, Stanley Kubrick. A biography.
  2. La guerra di indipendenza di Hollywood di Colin Young "1959" pubblicato su "Film Quarterly".
  3. a b c d Dall’intervista di Hellmuth Karasek, La guerra: la più potente fantasia maschile, Der Spiege, 1987
  4. Citato in Michel Ciment, Kubrick.
  5. Citato in Stanley Kubrick – Il Castoro Cinema.
  6. Citato in Paolo Mereghetti, Il Mereghetti: dizionario dei film 2004, Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2003, p. 749-750. ISBN 88-8490-419-6
  7. Dall’intervista di Bernard Weinraub, Kubrick spiega la meccanica dell'arancia, The New York Time, 4 gennaio 1972

Bibliografia[modifica]

  • John Baxter, Stanley Kubrick. A biography, Carroll & Graf Publishers, 1997; edizione italiana Stanley Kubrick. La biografia, traduzione di Enrico Cerasuolo, Andrea Serafini, Lindau, 2006. ISBN 9788871806013

Film[modifica]

Altri progetti[modifica]