Julian Spalding

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Julian Spalding (1947 – vivente), critico d'arte, scrittore, conduttore televisivo e curatore d'arte britannico.

Critica a Damien Hirst

Da (EN), Julian Spalding: Damien Hirsts are the sub-prime of the art world, Independent.co.uk, 27 marzo 2012.

A Dead Shark Isn't Art (2003) di Damien Hirst esposto alla Stuckism International Gallery di Londra. Fa parte della serie di "squali sottaceto" a cui si riferisce il critico.
  • Damien Hirst non è un artista. Le sue opere possono anche attirare grandi folle [...] ma non hanno contenuto artistico e non valgono niente come opere d'arte. Di conseguenza non valgono niente economicamente.
    Se vuoi uno squalo sottaceto in un acquario, non hai bisogno di pagare i 12 milioni che Steve Cohen ha sborsato per quello di Hirst. Paghi così tanto per il contenuto artistico che Hirst ha aggiunto ad esso. Ma se non c'è alcun contenuto artistico, cosa stai comprando? Potresti ribattere che è un investimento. Ma questo dipende dal fatto che le persone attribuiranno in futuro un valore maggiore allo squalo di quanto non ne hai attribuito tu. Se non danno un valore maggiore, con cosa sei rimasto? Con uno squalo in un acquario, proprio quello che hai comprato.
Damien Hirst isn't an artist. His works may draw huge crowds [...] but they have no artistic content and are worthless as works of art. They are, therefore, worthless financially.
If you want a pickled shark in a tank, you don't have to pay the $12m Steve Cohen paid for the one selected by Hirst. You only pay that much for the artistic content that Hirst has added to it. If there isn't any, what are you buying? You could argue that you are buying an investment. But that depends on people in the future valuing the artistic content in your shark even more highly than you do. If they don't, what are you left with? A shark in a tank, which is what you bought.
  • Spesso è stata proposta, sul serio, l'idea, che Damien Hirst sia un artista migliore di Michelangelo perché Hirst ha avuto l'idea di uno squalo in un acquario, mentre Michelangelo non ha avuto l'idea per il suo David. Quel che separa Michelangelo da Damien Hirst è che Michelangelo era un artista invece Damien Hirst non lo è. Le idee brillanti e profondamente commoventi di Michelangelo si manifestano in quello che ha realizzato; non erano bestemmie pretenziose schizzate fuori dalla cima della sua testa.
It's often been proposed, seriously, that Damien Hirst is a greater artist than Michelangelo because he had the idea for a shark in a tank whereas Michelangelo didn't have the idea for his David. What separates Michelangelo from Damien Hirst is that Michelangelo was an artist and Damien Hirst isn't. Michelangelo's extremely subtle, profoundly moving ideas were manifest in what he made; they weren't pretentious profanities tossed off the top of his head.
  • Ho coniato il termine Con Art[1], un'abbreviazione per arte concettuale contemporanea, arte che truffa le persone. Arte concettuale contemporanea? Tutta l'arte è concettuale, nel senso che è frutto del pensiero. Ma l'arte deve essere anche creazione. Occorre poterla vedere l'arte, non può essere solo un pensiero proiettato. È così che l'imperatore si è vestito; i suoi costosi vestiti erano nella mente delle persone attorno a lui, quando in realtà non aveva niente addosso.
I've coined the term Con Art, short for contemporary conceptual art and for art that cons people. Contemporary conceptual art? All art is a concept in the sense that it's the product of thought. But all art must also be a creation. You have to be able to see art; it can't just be a projected thought. That's how the emperor got dressed; his expensive robes were all in the minds of people around him, when in reality he had nothing on.
  • Il problema dei ready-made è che non puoi sapere, soltanto osservandoli, ciò che la persona che li ha messi di fronte a te sta cercando di dirti, a meno che non li abbia alterati in modo significativo. Neppure l'atto di esporli in una galleria d'arte, che sia un mucchio di mattoni,[2] un sacco della spazzatura[3] o un letto sfatto,[4] li rende automaticamente opere d'arte così come una tela con della pittura sopra non è automaticamente un dipinto. L'arte può essere fatta con qualunque cosa – così come Picasso ci ha dimostrato quando ha assemblato il sellino e il manubrio di una bicicletta creando la testa di un toro[5] – ma deve essere fatta.
The trouble with found objects is that you can't tell just by looking at them what the person who put them in front of you is trying to tell you unless he or she has altered them in some meaningful way. Nor does the act of placing something in an art gallery, whether it's a stack of bricks, a bin bag or an unmade bed, automatically make it a work of art, any more than framing a canvas with paint on it automatically makes it a painting. Art can be made out of anything, as Picasso famously demonstrated when he put a bicycle saddle and handlebars together and made a bull's head, but art has to be made.

Note[modifica]

  1. Gioco di parole. Il termine «con artist» è traducibile come «genio della truffa».
  2. Riferimento a The Bricks o Equivalent VIII di Carl Andre, esposto alla Tate Gallery di Londra nel 2011.
  3. Riferimento a una parte dell'installazione Recreation of First Public Demonstration of Auto-Destructive Art di Gustav Metzger che consisteva in un sacco di plastica trasparente contenente dei rifiuti. Nel 2004, durante una riproposizione dell'installazione alla Tate Britain di Londra il sacco è stato gettato via da un addetto delle pulizie, inconsapevole che facesse parte dell'opera d'arte.
  4. Riferimento a My Bed di Tracey Emin, esposto alla Tate Gallery di Londra nel 1999.
  5. Tête de taureau del 1942. Cfr. Bull's Head.

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