Ken Tyrrell

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Ken Tyrrell (1971)

Robert Kenneth Tyrrell (1924 – 2001), pilota automobilistico e imprenditore britannico.

Citazioni di Ken Tyrrell[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • [...] non desidero realizzare vetture di serie, nemmeno in numero limitato. È troppo impegnativo. Noi siamo una officina con sedici persone. Poche, e questo è uno dei segreti della nostra efficienza.[1]
  • [Rivolto al suo pilota Derek Daly] Se mi distruggi una macchina okay, due vuol dire che dai tutto te stesso, ma con tre sei licenziato, così come sei cacciabile se non fai mai un segno alla carrozzeria, perché indica che non ti sei impegnato abbastanza.[2]

Tyrrell story

Intervista di Doug Nye, Autosprint XIII nº 36, 3-10 settembre 1973, pp. 10-13.

  • Noi non costruiamo auto da strada che hanno bisogno di pubblicità, né mai lo faremo. Noi non costruiamo auto da corsa da mettere in vendita, e mai l'ho voluto. Noi costruiamo auto di F.1 semplicemente per andare a correre con esse, e correre è la nostra occupazione.
  • Non cambiare mai solo per il gusto di cambiare. Questa F.1 è molto popolare, alla gente piace guardarla e noi abbiamo avuto folle da primato ovunque. I cambiamenti che migliorano le cose, come la sicurezza, sono buoni, ma non penso che sia necessario cambiare totalmente la Formula.
  • I momenti peggiori, per me, nell'automobilismo sono quando la mia auto non riesce ad apparire dal box direttamente sul tabellone. Per qualche secondo o minuto non sai se ha rallentato e sta venendo ai box, se ha avuto un incidente meccanico, o se c'è stata una grande disgrazia.
  • Il nostro più grosso incidente fu quello di Jackie a Silverstone nel '71 [...]. Avevamo meno di due settimane per ricostruire l'auto per Monaco. Ognuno di noi qui lavorò giorno e notte per la prima settimana e tutti rimasero in piedi. A sabato inoltrato entrai e dissi a tutti loro che il lavoro si sarebbe interrotto e sarebbe ricominciato il lunedì mattina. Tutti necessitavano disperatamente di riposo, ma quando entrai la domenica, semplicemente per rimettere in ordine le cose, li trovai tutti là che ancora lavoravano per ricostruire l'auto, nonostante i miei ordini. Questo genere di dedizione e lealtà è una delle cose più grandi che trovo nelle corse d'auto. È una tale e irresistibile attività che attrae questa gente particolare. Producono un tale sforzo che è sproporzionato alla ricompensa che ne ricevono, eccetto forse in soddisfazione per il lavoro ben fatto e fatto in tempo.
  • Il fattore tempo è la cosa importante nelle corse, perché la ricompensa o la retribuzione del tuo lavoro è immediata, il risultato stesso è immediato. Tu o finisci in tempo e sai subito se è un successo o no, o finisci tardi e allora il momento è andato, l'opportunità è fuggita e tutto lo sforzo è stato sprecato.

Citazioni su Ken Tyrrell[modifica]

  • Una figura imperiosa. Ho fatto appena due gare in quel team, ma i famosi silenzi di Ken sono stati importantissimi per me. Mi hanno fatto riflettere sui miei primi errori in pista. (Ivan Capelli)

Note[modifica]

  1. Dall'intervista "E perché Ferrari non compra un Cosworth?", La Stampa, 17 agosto 1971, p. 14.
  2. Citato in Mario Donnini, Ma per caso queste F.1 sono troppo facili?, autosprint.corrieredellosport.it, 10 agosto 2020.

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