L'arte di vincere

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L'arte di vincere

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Titolo originale

Moneyball

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2011
Genere film biografico, film sportivo, film drammatico
Regia Bennett Miller
Sceneggiatura Steven Zaillian, Aaron Sorkin e Michael Lewis
Produttore Brad Pitt, Michael De Luca, Rachael Horovitz
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'arte di vincere, film del 2011 con Brad Pitt e Jonah Hill, regia di Bennett Miller.

Frasi[modifica]

  • Ho preso solo una decisione nella mia vita basata sui soldi. E Ho giurato che non lo avrei più rifatto. (Billy)
  • Quando il tuo nemico sta facendo errori, non interromperlo. (Billy)
  • Odio perdere più di quanto ami vincere. (Billy)
  • Ci sono squadre ricche e ci sono squadre povere. Poi ci sono venti metri di merda. Poi ci siamo noi. (Billy)
  • Come si fa a non essere romantici col baseball. (Billy)
  • Tra i ventimila giocatori che vale la pena di valutare credo ci sia una squadra da titolo di venticinque giocatori che ci possiamo permettere, una specie di isola dei giocattoli difettosi. (Peter)
  • Lo volete capire che siamo l'ultimo cane che arriva alla ciotola? Sapete che succede al più piccolo della cucciolata? Che crepa! (Billy)
  • Lo scopo non deve essere comprare giocatori: lo scopo deve essere comprare vittorie. (Peter)
  • Quel tipo è arrogante, e questo è positivo: è il classico tipo che quando entra in una stanza il suo cazzo è già lì da due minuti. (Pittaro)

Dialoghi[modifica]

  • Billy: Preferiresti avere un colpo in testa o cinque al torace e sanguinare a morte?
    Peter: Sono solo quelle le mie due opzioni?
  • David: Mai visto un GM parlare così ai giocatori bello.
    Billy: Non hai mai visto un GM che era un giocatore. Qualche problema, David?
    David: No, tutto a posto. Ho capito il tuo metodo: c'è un copione, roba ad effetto. Ma va bene per loro, chiaro? Non è roba per me.
    Billy: Oh, tu sei speciale?
    David: Mi paghi sette milioni di dollari l'anno, quindi... sì, forse sono speciale, un pochino.
    Billy: No bello, io non ti do sette milioni; gli Yankees me ne versano la metà. Questo i New York Yankees pensano di te: ti pagano tre milioni e mezzo di dollari per giocare contro di loro.
    David: Dove vuoi arrivare, Billy?
    Billy: Hai trentasette anni, perché non parliamo onestamente e ci diciamo che cosa vogliamo? Io voglio mungere fino all'ultima goccia di baseball che c'è in te, e tu vuoi restare nello show. Facciamolo. Senti, io non ti pago per il giocatore che eri, ti pago per giocatore che sei adesso. Tu sei sveglio, lo capisci quello che vogliamo fare qui. David, sii d'esempio per i più giovani, fai il leader. Ce la puoi fare?
    David: Ok, è chiaro.

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