La bohème

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Poster de La Bohème, 1895

La bohème, opera lirica in quattro quadri di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, rappresentata la prima volta il 1° febbraio 1896.

  • Che gelida manina, | se la lasci riscaldar. | Cercar che giova? – Al buio non si trova. | Ma per fortuna – è una notte di luna, | e qui la luna l'abbiamo vicina. (quadro I)
  • Rime ed inni d'amore per sogni e per chimere e per castelli in aria l'anima ho milionaria. (quadro I)
  • Come? ... pranzare in casa? | Pranzare in casa è male | Oggi ch'è la vigilia di Natale! | Mentre il Quartiere Latino le sue vie | Addobba di salsicce e leccornie? | Mentre un olezzo di frittelle imbalsama | Le vecchie strade? È il dì della vigilia! | Là le ragazze cantano contente | Ed han per eco ognuna uno studente! | Un po' di religione, o miei signori: | si beva in casa, ma si pranzi fuori. (quadro I)
  • Qui.. amor... sempre con te! | Le mani... al caldo... e... dormire. [ultime parole] (quadro IV)

Citazioni su La Bohème[modifica]

  • – Winthorpe, Louis III. Allora. Un orologio d'oro. Un portafoglio di coccodrillo. Mastercharge, American Express... carta d'Oro. Visa, Diner's Club, Carte Blanche. Due biglietti per... la Boeme.
    – La Bohème... è un'opera!
    – È un'opera. (Una poltrona per due)

Bibliografia[modifica]

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