La maschera della morte

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La maschera della morte

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Titolo originale

The Masks of Death

Lingua originale inglese
Paese Regno Unito
Anno 1984
Genere giallo, poliziesco
Regia Roy Ward Baker
Soggetto Anthony Hinds, Arthur Conan Doyle (personaggi)
Sceneggiatura N.J. Crisp
Produttore Norman Priggen
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La maschera della morte, film britannico del 1984 con Peter Cushing, regia di Roy Ward Baker.

Frasi[modifica]

  • Allora, gli avvenimenti che sto per narrare avvennero poco prima della Grande Guerra. In Europa regnava ancora la pace, ma se non fosse stato per Sherlock Holmes, una volta scoppiata la guerra, l'Inghilterra avrebbe subito una catastrofe spaventosa che l'avrebbe portata sull'orlo della sconfitta, e probabilmente alla resa. (Dott. Watson)
  • Quando ero ufficiale medico in Afghanistan ho visto molti dei nostri soldati morti, e ricordo che alcuni avevano questa espressione: paura, Holmes. Terrore. Parlo di quelli fatti prigionieri dalle tribù nemiche, morti dopo un atroce agonia. (Dott. Watson)
  • Non è mia abitudine divulgare una questione riservata. (Sherlock Holmes)
  • Mi sento perso senza il mio biografo. Lei è il mio unico amico, Watson, e ha il raro dono della discrezione. (Sherlock Holmes)
  • [Su Irene Adler] Solo in quattro sono riusciti a burlarsi di me, Watson: tre uomini e quella donna. (Sherlock Holmes)
  • Holmes e Irene Adler, perché tale rimarrà sempre per me, si osservavano, studiandosi come due tiratori di scherma prima dell'incontro. Lo sguardo di Holmes era freddo e tagliente, quello di Irene luminoso e beffardo. Era passato quasi un quarto di secolo, eppure quella donna, che evocava ricordi vaghi e ambigui e che era riuscita a superare in astuzia il grande Sherlock Holmes, era più bella che mai. (Dott. Watson)
  • [Su Irene Adler] Quella donna è un mistero per me. Lo era allora e lo è ancora oggi. (Sherlock Holmes)
  • Ma diamine, siamo persone civili e viviamo ormai nel ventesimo secolo. La guerra non è una soluzione. Noi vogliamo commerciare con la Germania, non fare la guerra. Voglio che le mie navi approdino in tutto il mondo, non che marciscano in fondo al mare. (Frederick Baines)
  • L'Inghilterra e la Germania sono imparentate a livello di famiglia reali. E questa alleanza con la Francia poi... Sono secoli ormai che siamo nemici con la Francia. Quello che accade in Europa non è affar nostro. È un gran brutto posto l'Europa, salvo la Germania, naturalmente. Abbiamo sempre condiviso gli stessi ideali con i fratelli tedeschi. (Lord Claremont)
  • Nessuno mi ha mai sconfitto due volte. (Sherlock Holmes)
  • [A Sherlock Holmes] La maggior parte degli uomini non condivide le sue idee sulle donne. (Irene Adler)
  • Vista dall'America, l'Europa è una terra molto lontana e queste schermaglie tra i suoi staterelli sono insignificanti. (Irene Adler)
  • Io conservo sempre ogni cosa. [...] L'uomo dovrebbe immagazzinare nel cervello il sapere essenziale e tenere tutti i libri a portata di mano per consultarli di volta in volta. (Sherlock Holmes)
  • Io non agisco mai in base a semplici congetture, Watson. Dovrebbe saperlo benissimo. (Sherlock Holmes)

Dialoghi[modifica]

  • Dott. Watson: Holmes preferisce vivere da eremita nel Sussex, dove studia il comportamento delle api.
    Sherlock Holmes: Sono creature affascinanti. Ho per loro la stessa curiosità che avevo per la criminalità di Londra.
  • Dott. Watson: Ha troppo alcool in corpo per risponderle.
    Sherlock Holmes: Credo sia il contrario, Watson.
  • Dott. Watson: Ma cos'è questo quid che cerca disperatamente di afferrare?
    Sherlock Holmes: La verità, dottore.
  • Dott. Watson: La pace è il bene supremo, Holmes. Nessun uomo normale vuole la guerra.
    Sherlock Holmes: Questo è un errore, Watson. Esistono uomini perfettamente normali che vogliono la guerra.
  • Sherlock Holmes: Mia cara, sarò sincero con lei. Non sono mai stato un grande ammiratore dell'altro sesso. Non bisogna mai fidarsi completamente delle donne, neanche delle migliori.
    Irene Adler: E neanche dei migliori tra gli uomini, aggiungerei.
  • Irene Adler: Io sono abituata a prendere le mie decisioni da sola. Dovrebbe saperlo.
    Sherlock Holmes: Mia cara, non mi sorprenderebbe affatto scoprire che lei è una suffragetta.
  • Sherlock Holmes: Allora, l'hanno ferito gravemente, dottore?
    Dott. Watson: Oh, un semplice graffio, Holmes. Niente se lo paragono a quella brutta pallottola nella gloriosa battaglia di Maiwand.

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