Le cronache di Narnia - Il leone, la strega e l'armadio

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Le cronache di Narnia - Il leone, la strega e l'armadio

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Titolo originale

The Chronicles of Narnia: The Lion, the Witch and the Wardrobe

Lingua originale inglese
Paese Regno Unito, USA
Anno 2005
Genere fantasy, avventura
Regia Andrew Adamson
Soggetto C. S. Lewis (romanzo)
Sceneggiatura Andrew Adamson, Ann Peacock, Christopher Markus, Stephen McFeely
Produttore Mark Johnson
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Note

Le cronache di Narnia - Il leone, la strega e l'armadio, film del 2005, regia di Andrew Adamson. È il primo film della trilogia Le cronache di Narnia, seguito da Le cronache di Narnia - Il principe Caspian e Le cronache di Narnia - Il viaggio del veliero.

Frasi[modifica]

  • Il professor Kirke non è abituato ad avere dei bambini in casa sua e quindi ci sono alcune regole da rispettare: qui non si urla, non si corre, non si fa un uso improprio del montacarichi... [Susan sta per toccare una statua] NON! si toccano gli oggetti antichi! E soprattutto, in alcun modo si reca disturbo al professore. (Sig.ra Macready)
  • Ancora una monelleria e voi bambini finite nella stalla a dormire! (Sig.ra Macready)
  • Le mie più umili scuse, fortunato favorito della regina. O forse non tanto fortunato. (Mogrin)
  • Se è una guerra che Aslan vuole... [pietrifica una farfalla] una guerra avrà! (Strega Bianca)
  • Il nostro principino sta scomodo? Vuole che gli sprimacci il cuscino per bene? Un trattamento speciale per un ragazzo... speciale! Non è questo che volevi? (Ginarrbrik) [A Edmund legato a un albero]
  • Sai, Aslan? Mi hai piuttosto deluso. Davvero credevi che con questo tuo gesto avresti salvato il traditore? Tu stai offrendo a me la vita e non salverai nessuno. Amore solo una parola. (Strega Bianca)
  • Se la Strega conoscesse il vero significato del sacrificio avrebbe dato una diversa interpretazione alla Grande Magia. Se un innocente che si offre volontario viene immolato al posto di un traditore la tavola di pietra si spezza e così persino la morte torna sui suoi passi. (Aslan)
  • È finita. (Aslan)
  • Il nome dello sfavillante mare dell'est, ecco a voi la regina Lucy, la valorosa... il nome del grande bosco dell'ovest, re Edmund, il giusto... il nome dello splendente sole del sud, la regina Susan, la dolce... e il nome del limpido cielo del nord, ecco re Peter, il magnifico. Quando si è re o regina di Narnia si è sempre re o regina. Possano le vostre saggezze illuminarci finché le stelle non cadranno dal cielo.

Dialoghi[modifica]

  • Peter: La signora Macready?
    Sig.ra Macready: Temo proprio di sì.
  • Edmund: Come avete fatto? [Dopo che la Strega Bianca fa spuntare dalla neve una tazza di latte]
    Strega Bianca: Io posso esaudire i desideri.
    Edmund: E farmi crescere?
    Strega Bianca: E farti mangiare ciò che vuoi.
    Edmund: I lokum? [La Strega fa spuntare anche questi]
    Strega Bianca: Edmund, mi piacerebbe molto conoscere il resto della tua famiglia.
    Edmund: Perché? Non sono niente di speciale.
    Strega Bianca: Oh, sono certa che non siano neanche lontanamente amabili quanto lo sei tu, ma vedi, Edmund, io non ho dei figli miei e tu sei il genere di ragazzo che io vedrei adatto un giorno a diventare principe di Narnia. Forse persino re.
    Edmund: Sul serio?
    Strega Bianca: Certo, dovresti portare la tua famiglia.
    Edmund: Insomma, Peter diventerebbe re anche lui?
    Strega Bianca: No, no, no. Ma un re ha dei servitori.
    Edmund: Ah, allora li porto.
    Strega Bianca: Dietro questi boschi, vedi quelle due colline? La mia casa si trova proprio là in mezzo. Ti piacerebbe, Edmund. Hai intere stanze traboccanti di lokum.
    Edmund: E adesso non potrei averne ancora?
    Strega Bianca: No!... Non voglio che ti rovinino l'appetito. E poi io e te ci rivedremo molto presto, non è vero?
    Edmund: Lo spero, vostra maestà.
    Strega Bianca: Mio caro, arrivederci, mi mancherai.
  • Susan: Crede di aver scoperto un paese incantato... di sopra, nell'armadio.
    Professore: Che cosa hai detto?
    Peter: Nel guardaroba. Di sopra. Lucy dice di averci trovato una foresta dentro.
    Susan: Ha continuato a parlare solo di questo.
    Professore: E com'era?
    Susan: Era come ascoltare uno che delira.
    Professore: Nonono, non lei. La foresta.
    Peter: Lei le crede, mi sembra.
    Professore: E voi no?
    Susan: Ma certo che no. Insomma, a rigor di logica è impossibile.
    Professore: Ma che cosa insegnano a scuola al giorno d'oggi?
  • Strega Bianca: Dimmi, Edmund, le tue sorelle sono sorde?
    Edmund: No.
    Strega Bianca: E tuo fratello manca di intelligenza?
    Edmund: Beh, io credo di si, ma la mamma dice
    Strega Bianca: E ALLORA?! Come hai osato presentarti da solo?!
    Edmund: Io io ci ho provato.
    Strega Bianca: Io ti ho chiesto così poco.
    Edmund: Ma loro non vogliono ascoltarmi.
    Strega Bianca: Neanche questo hai fatto?
    Edmund: Io li ho portati a metà strada. Sono nella casetta sulla diga con i castori.
    Strega Bianca: In fondo non si può dire che tu sia un totale disastro, vero?
  • Sig. Castoro: Corri, mammina! Stanno arrivando!
    Sig.ra Castoro: Oh, vengo subito... oh.
    Peter: Ma che sta facendo?
    Sig.ra Castoro: Dopo mi ringrazietere. Il viaggio è lungo e il signor Castoro diventa piuttosto irritabile quando ha fame.
    Sig. Castoro: Sono irritabile già ora!
  • Strega Bianca: Sai perché sei qui, fauno?
    Sig. Tumnus: Perché credo possibile la liberazione di Narnia.
    Strega Bianca: Sei qui perché lui ti ha tradito per dei dolcetti.
  • Babbo Natale: [Tira fuori un antidoto e un pugnale] È estratto dal Fiore di Fuoco. Una goccia appena guarirà qualsiasi ferita... e questo spero tu non debba mai usarlo.
    Lucy: Grazie, signore, ma io penso di essere abbastanza coraggiosa.
    Babbo Natale: Lo penso anch'io, ma le battaglie sono orribili faccende... Susan, fidati di questo arco e difficilmente fallirà.
    Susan: Sbaglio, o le battaglie sono orribili faccende?
    Babbo Natale: E, anche se non mi sembra che tu abbia problemi nel farti sentire, soffia dentro questo corno e, ovunque tu sia, avrai un immediato appoggio.
    Susan: Grazie.
    Babbo Natale: Peter, il momento di usare questi forse è vicino. [Consegna una spada e uno scudo]
    Peter: Grazie, signore.
    Babbo Natale: Sono strumenti, non giocattoli. Usali bene e con giudizio. Devo... partire subito. L'inverno è quasi finito e sono tanti gli impegni accumulati in cento anni di assenza. Lunga vita ad Aslan e buon Natale.
  • Aslan: Benvenuto Peter, figlio di Adamo. Benvenute Susan e Lucy, figlie di Eva e benvenuti a voi castori, vi sono grato. Ma dov'è il quarto?
    Peter: Per questo siamo venuti qui, signore. Ci serve il vostro aiuto.
    Susan: Noi abbiamo avuto qualche problema lungo la strada.
    Peter: La Strega Bianca ha preso nostro fratello.
    Aslan: Preso? Com'è potuto accadere?
    Sig. Castoro: Lui li ha traditi, maestà.
    Oreius: Allora ha tradito tutti noi.
    Aslan: Pace, Oreius. Sono certo che esista una spiegazione.
    Peter: È colpa mia, in realtà. Sono stato troppo duro con lui.
    Susan: Tutti lo siamo stati.
    Lucy: Signore, è nostro fratello.
    Aslan: Lo so, mia cara, ma questo rende più grave il suo tradimento.
  • Aslan: Quello è Cair Paravel, il castello dei quattro troni. In uno di essi siederai tu, Peter, come re. Dubiti della profezia?
    Peter: No, è questo il punto. Aslan, io non sono quello che voi pensate.
    Aslan: Peter Pevensie, un tempo di Finchley. Castoro mi anche confidato che volevi fare di lui un cappello. Peter, Narnia è governata dalla Grande Magia che con le sue aureole è più potente di chiunque di noi. Distingue il bene dal male e determina il destino di tutti noi. Il tuo come il mio.
    Peter: Ma non so neanche proteggere la mia famiglia.
    Aslan: Li hai portati sani e salvi fino a qui.
    Peter: Non tutti, però.
    Aslan: Peter, io farò tutto il possibile per aiutare tuo fratello, ma devi riflettere bene su quello che ti dirò. Anch'io voglio salvare la mia famiglia.
  • Grifone: Arrivano, sire. In gran numero e con armi molto superiori alle nostre.
    Oreius: I numeri non fanno vincere le battaglie.
    Peter: No, ma scommetto che aiutano.
  • Peter: Tu sei con me?
    Oreius: Fino alla morte.
    Peter: PER NARNIAAA!!!! E PER ASLAN!!!!
  • Sig. Tumnus: Non preoccuparti, lo rivedremo ancora. [Mentre Aslan se ne va lungo la spiaggia]
    Lucy: Quando?
    Sig. Tumnus: Nel corso degli anni. Un giorno lo vedi qui e il giorno dopo non c'è più. Ma non devi costringerlo a restare, dopotutto non è addomesticato con noi.
    Lucy: No, però è buono.

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