Leone asiatico

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Leone asiatico

Citazioni sul leone asiatico.

Citazioni[modifica]

  • Dalle massime e dalle favole [sumeriche] risulta che esso prediligeva le regioni cespugliose e le boscaglie. Tuttavia due favole, abbastanza oscure e dal testo assai incompleto, gli assegnano come habitat la prateria. Siccome la boscaglia gli assicurava un rifugio impenetrabile, l'uomo fu costretto a rendersi edotto dei suoi costumi per difendersi da esso. [...] Per lo più il leone figura come la bestia predatrice per eccellenza e le sue vittime preferite sono la pecora, la capra e il «maiale di bosco». (Samuel Noah Kramer)
  • [Sul leone nella Bibbia] Senza dubbio era della specie asiatica con criniera corta e ricciuta, più piccolo, più tozzo e meno formidabile del leone africano. Il re degli animali è mentovato nella Bibbia circa cento e trenta volte. [...] I leoni si prendevano nelle fosse, cui si allude in Ezech. 19: 4,8; 2 Sam. 23: 20. Talvolta i pastori li assalivano di fronte, 1 Sam. 17: 36. Le scritture rammentano spesso, come, spinto dalla fame, il leone assalisse le greggi, e divorasse gli uomini. Esso prediligeva le giuncaie del Giordano, e quando n'era cacciato dalla inondazione annua, se ne mostrava assai adirato, Ger. 49: 19; 50: 44. Qual simbolo di autorità e forza reale, la più nobile fra le tribù portava il leone nel suo stendardo, Gen. 49: 9. (Philip Schaff)
  • Il Leone di Persia (LEO PERSICUS) è più piccolo [del leone africano] e porta una criniera mista di peli neri e bruni. È quel medesimo che nell'antichità si trovava non solo in Palestina ma ancora in Grecia, od almeno nella penisola greca. Erodoto racconta che nel passaggio dell'armata di Serse in Macedonia i leoni si scagliavano sui camelli che portavano il bagaglio. Uscivano di notte tempo dai loro ripostigli, ma aggredivano soltanto i camelli, risparmiando gli uomini e gli altri animali. Molti si meravigliavano di quel fatto, che finora non si era osservato colà. (Alfred Edmund Brehm)
  • Il lione che abita la parte d'Arabia e di Persia vicina al fiume degli Arabi, dal golfo Persico fino ai contorni di Helle e di Bagdad, è probabilmente la specie, di cui parlarono Aristotile e Plinio, e che essi la guardavano come differente per più ragioni da quella che è sparsa nell'interno dell'Affrica. Il lione d'Arabia non ha né il coraggio, né la taglia, né la bellezza dell'altro. Quando esso vuole inseguire la preda fa più uso dell'astuzia che della forza. Si nasconde tra le canne e i giunchi che costeggiano il Tigri e l'Eufrate, e si slancia sopra tutti gli animali deboli che vanno colà a disetarsi. Ma non ardisce attaccare il cinghiale, che ivi è comunissimo; e fugge poi dacché vede un uomo, una donna, un fanciullo. (Guillaume-Antoine Olivier)

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