Lo Stato Sociale

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Lo Stato Sociale nel 2014

Lo Stato Sociale, gruppo elettropop italiano attivo dal 2009.

Citazioni tratte dalle canzoni[modifica]

Turisti della democrazia[modifica]

Etichetta: Garrincha Dischi, 2012, prodotto da Francesco Brini e Matteo Romagnoli. Testi di Alberto Cazzola, Lodovico Guenzi e Alberto Guidetti.

  • Si sta svegli finché non muore la speranza, | maledetta stronza che non muore mai mentre io vorrei dormire. (da Mi sono rotto il cazzo, n. 2)
  • Spesso il male di vivere ho incontrato[1], | l'ho salutato e me ne sono andato, | diciamo che non siamo amici ma ci conosciamo, | non è indifferenza ma senso reciproco di presenza. (da Cromosomi, n. 3)
  • Se c'è una cosa che mi manca | è la mancanza. (da Cromosomi, n. 3)
  • Il lavoro debilita l'uomo. (da Cromosomi, n. 3)
  • È sempre ora di chiedere | ma che ore sono? (da Cromosomi, n. 3)

L'Italia peggiore[modifica]

Etichetta: Garrincha Dischi, 2014.

  • La musica ti salva, | ti riduce in miseria, | la musica ti uccide, | la musica non è una cosa seria. (da La musica non è una cosa seria, n. 3)
  • Il vino è un sogno | con le gambe storte | che fai da sveglio. (da La musica non è una cosa seria, n. 3)
  • Ho scritto una canzone per te | ma non questa, un'altra, | non me la ricordo più. (da Te per canzone una scritto ho, n. 9)
  • Sono quattro anni che ti amo | e non ti ho mai | parlato di Zeman | così ti sei scordata che giochiamo | con la palla | e non con la catena. (da In due è amore in tre è una festa, n. 13)

Amore, lavoro e altri miti da sfatare[modifica]

Etichetta: Garrincha Dischi, 2017.

  • Lavori per non pensare a che lavoro fai. (da Sessanta milioni di partiti, n. 1)
  • L'amore al peggio ti fa dimagrire. (da Sessanta milioni di partiti, n. 1)
  • Fidati delle cose chiare | non delle cose ovvie, | di quelle luminose e non di quelle illuminate. (da Quasi liberi, n. 3)
  • Tutto quello che amo è sbagliato, | tutto quello che bevo è corretto, | tutto quello in cui credo è imperfetto, | tutto quello che ho perso rimane. (da Quasi liberi, n. 3)
  • Morire di vino e di soste leggere | e a pochi passi dalla fine | e ubriacare le paure | e risorgere tramortiti il giorno dopo in un albergo | con una vasca di squali nel cervello | ed un'elica che ti solleva il petto. (da Eri più bella come ipotesi, n. 5)
  • Bruciare sempre spegnersi mai. (da Eri più bella come ipotesi, n. 5)
  • Non sai quanto invidio gli animali, loro capiscono sempre da chi tornare. (da Niente di speciale, n. 6)
  • Vorrei una domenica pomeriggio | per ogni lunedì che non ho saputo iniziare. (da Niente di speciale, n. 6)
  • Per quanto saremo lontani | io ti vedrò ogni giorno, | per quanto saremo sordi | ti ascolterò ogni giorno. (da Per quanto saremo lontani, n. 9)
  • Vorrei essere la canzone per cui stringi le cuffie di nascosto in metropolitana | o che canti quando sei sola per strada e quando passa qualcuno fai finta di sbadigliare. | Vorrei essere la canzone che ti fa perdere il filo del discorso, | la canzone che ti dice chi sei senza fartelo capire. (da Vorrei essere una canzone, n. 10)

Note[modifica]

  1. Titolo di una poesia di Eugenio Montale.

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]