Luigi Albertini

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Luigi Albertini

Luigi Albertini (1871 – 1941), giornalista ed editore italiano, direttore del Corriere della Sera dal 1900 al 1925.

Citazioni di Luigi Albertini[modifica]

  • Alle qualità militari Badoglio aggiungeva astuzia, pazienza ed affabilità, cosicché anche dal regime fascista, di cui parlava molto male, poté aver cariche ed onori. Ma soprattutto egli ha saputo far scendere nell'oblio le vicende di Caporetto. (da Venti anni di vita politica, Zanichelli, 1950)

Citazioni su Luigi Albertini[modifica]

  • A capo di un giornale di opinione pubblica [il Corriere della Sera] così potente come il più diffuso quotidiano d'Italia, s'intende che Luigi Albertini abbia tenuto un ruolo centrale in alcune delle svolte fondamentali della vita politica italiana di quegli anni: un ruolo silenzioso, perché Albertini non era amante di esibizionismi e fino al 1921, quando cedette al fratello Alberto, la direzione politica del Corriere, non fece mai comparire la propria firma in calce alle colonne del giornale, ma non per questo un ruolo meno importante. (Paolo Alatri)
  • Dopo l'inizio delle ostilità Caldara [sindaco di Milano], che era contro la guerra [prima guerra mondiale], allestì un gigantesco sforzo di assistenza ai militari e ai civili, tanto da destare anche l'ammirazione di Luigi Albertini, direttore del "Corriere della Sera", che in occasione delle elezioni aveva avversato l'esponente del Psi, paragonandolo a Barbarossa: nel suo libro di memorie Vent'anni di vita politica, riconobbe che Milano, governata dalla giunta socialista, aveva dato un esempio straordinario di volontà, forza e generosità. (Carlo Tognoli)
  • Si è imbarazzati quando si tenta di definire con una formula sintetica la personalità e la posizione politica di Luigi Albertini. Sembrerebbe infatti che a lui si adatti bene l'espressione: liberalismo conservatore. (Paolo Alatri)

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