Pietro Badoglio

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Pietro Badoglio, 1921.

Pietro Badoglio (1871 – 1956), generale italiano.

Citazioni di Badoglio[modifica]

  • [Sulla campagna di Grecia] Fermarsi al solo Epiro non corrisponde alla situazione. Bisogna occupare Candia, la Morea e tutta la Grecia. Le forze avversarie non dovrebbero costituire una difficoltà, abbiamo l'aviazione.[1]
  • [Sulla guida della campagna d'Etiopia] Secondo la volontà del duce e nello sforzo che unisce in un solo blocco di fede e passione popolo, soldati e camicie nere. (da un telegramma a Benito Mussolini[1])
  • [Sulla disfatta di Grecia] La colpa maggiore è tutta del comando del duce, un potere che non può esercitare: Mussolini lasci fare a noi, e quando le cose non vanno punisca i responsabili. (ad Alessandro Pavolini, il 21 novembre 1940[1])

Citazioni su Badoglio[modifica]

  • Alle qualità militari Badoglio aggiungeva astuzia, pazienza e affabilità, cosicché anche dal regime fascista, di cui parlava molto male, poté avere cariche ed onori. Ma soprattutto egli ha saputo far scendere nell'oblio le vicende di Caporetto. (Luigi Albertini)
  • Badoglio guidava il XXVII corpo d'armata nell'esercito di Cadorna: unico comandante della storia, secondo lo stratega von Seekt "che vinse undici battaglie di seguito restando sempre nelle medesime posizioni". (Paolo Pavolini)
  • Badoglio si svegliava immancabilmente alle sette. Alle otto era in ufficio. All'una a tavola. Alle nove e mezzo a letto. Nemmeno una bomba sotto la sedia poteva modificare quegli orari. Puntualissimo, pignolo, se aveva ospiti a colazione e non erano ancora arrivati per l'una, chiunque fossero, lui all'ora stabilita cominciava a mangiare. (Silvio Bertoldi)
  • Il maresciallo Pietro Badoglio, personaggio principe di ogni fase della nostra rievocazione: "una figura enigmatica di generale" scrive di lui Franco Bandini "che ricompare di continuo nella storia patria, così stranamente connesso, sempre, con le disgrazie del paese". (Paolo Pavolini)
  • La sostituzione di Badoglio con questo gruppo di vecchi e famelici politicanti è, credo, un grande disastro; dal momento in cui, sfidando il nemico, Badoglio ci ha consegnata sana e salva la flotta, egli è stato per noi un utile strumento. Era inteso, credo, che egli sarebbe dovuto rimanere al suo posto... (Winston Churchill)

Note[modifica]

  1. a b c Citato in Paolo Pavolini, 1943, la caduta del fascismo – 1, Fratelli Fabbri Editori, 1973.

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