Luino

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Luino e sullo sfondo il lago maggiore

Citazioni su Luino e i luinesi.

  • [Sul giudizio espresso dai comici luinesi sulla propria città natale in un servizio di la Repubblica] Descrivere Luino senza mai parlare del lievito di cotanta commedia, Piero Chiara, tra i più smaglianti monumenti della letteratura contemporanea, è ben più che un lapsus, è il segno di quella rimozione attraverso cui l’Italia diventa ciò che s’è ridotta a essere: la tana dell’oblio. (Pietrangelo Buttafuoco)
  • Il Lago? Luogo di depressione, e forse è per questo che la risposta è andare via, qui non c’è tanto da ridere. (Enzo Iacchetti)
  • Il padre eterno una mattina si sarà svegliato e avrà pensato: tutti i matti li voglio mettere a Luino. (Dario Fo)
  • Luino non offre niente, anche per questo ci sono mille pulsioni che ti spingono ad andare via. (Francesco Salvi)
  • Luino? Piove sempre, è un po’ il pisciatoio d’Italia, fosse per questo che sono nate le barzellette. (Massimo Boldi)
  • Presto la vela freschissima di maggio | ritornerà sulle acque | dove infinita trema Luino | e il canto spunterà remoto. (Vittorio Sereni)
  • Ti distendi e respiri nei colori | nel golfo irrequieto | nei cumuli di carbone irti al sole | sfavilla e s'abbandona | l'estremità del borgo. | Colgo il tuo cuore | se nell'alto silenzio mi commuove | un bisbiglio di gente per le strade. | [...] | Di notte il paese è frugato dai fari | lo borda un'insonnia di fuochi | vaganti nella campagna | un fioco tumulto di lontane | locomotive verso la frontiera. (Vittorio Sereni)

Piero Chiara[modifica]

  • In Luino vi è qualcosa di inesprimibile e di spirituale che non può andare vestito di parole. È qualche cosa di più che la tinta locale. È quel mistero di attrazione che fa innamorare di un luogo senza che ci si possa dar ragione del motivo.
  • Sereni è stato sepolto a Luino, suo e mio dolce luogo nativo: una giornata di quelle nelle quali può culminare la vita di un poeta. Il nostro paese gli aveva preparato uno scenario di lago azzurro, di nubi argentate, di nevi bianchissime sui monti, chiuso in un cristallo di gelo.
  • Si giocava d'azzardo in quegli anni, come si era sempre giocato, con accanimento e passione; perché non c'era, né c'era mai stato a Luino altro modo per poter sfogare senza pericolo l'avidità di danaro, il dispetto verso gli altri e, per i giovani, l'esuberanza dell'età e la voglia di vivere.

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