Vittorio Sereni

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Vittorio Sereni

Vittorio Sereni (1913 – 1983), poeta italiano.

Citazioni di Vittorio Sereni[modifica]

  • Presto la vela freschissima di maggio | ritornerà sulle acque | dove infinita trema Luino | e il canto spunterà remoto. (da Strada di Creva, I[1])
  • Ti distendi e respiri nei colori | nel golfo irrequieto | nei cumuli di carbone irti al sole | sfavilla e s'abbandona | l'estremità del borgo. | Colgo il tuo cuore | se nell'alto silenzio mi commuove | un bisbiglio di gente per le strade. | [...] | Di notte il paese è frugato dai fari | lo borda un'insonnia di fuochi | vaganti nella campagna | un fioco tumulto di lontane | locomotive verso la frontiera. (da Inverno a Luino[2])
  • Un grande amico che sorga alto su di me | e tutto porti me nella sua luce | che largo rida ove io sorrida appena | e forte ami ove io accenni a invaghirmi. (da Il grande amico, vv. 1-4[3])

Diario d'Algeria[modifica]

  • Come un cordoglio | ho lasciato l'estate sulle curve | e mare e deserto è il domani | senza più stagioni.
  • Ora il giorno è un sospiro | e tutta l'Attica un'ombra.
  • Non sa più nulla, è alto sulle ali | il primo caduto bocconi sulla spiaggia normanna. Per questo qualcuno stanotte | mi toccava la spalla mormorando | di pregar per 4'Europa | mentre la Nuova Armada | si presentava alla costa di Francia. | Ho risposto nel sonno: — È il vento, | il vento che fa musiche bizzarre. | Ma se tu fossi davvero | il primo caduto bocconi sulla spiaggia normanna prega tu se lo puoi, io sono morto | alla guerra e alla pace. | Questa è la musica ora: | delle tende che sbattono sui pali. | Non è musica d'angeli, è la mia | sola musica e mi basta. (campo Ospedale 127, giugno 1944)

Frontiera[modifica]

  • S'è strozzato nel caldo | il concerto della vita che svaria | in estreme girandole d'acqua.
  • Il verde è sommerso in neroazzurri. | Ma le zebre venute di Piemonte | sormontano riscosse a un hallalì | squillato dietro barriere di folla. | Ne fanno un reame bianconero. | La passione fiorisce fazzoletti | di colore sui petti delle donne.
  • Queste tue mani a difesa di te: | mi fanno sera sul viso.
  • Colgo il tuo cuore | se nell'alto silenzio mi commuove | un bisbiglio di gente per le strade.
  • Improvvisa ci coglie la sera. | Più non sai | dove il lago finisca; | un murmure soltanto | sfiora la nostra vita | sotto una pensile terrazza.
  • Voi morti non ci date mai quiete | e forse è vostro | il gemito che va tra le foglie | nell'ora che s'annuvola il Signore.

Gli strumenti umani[modifica]

  • Per fare il bacio che oggi era nell'aria | quelli non bastano di tutta una vita. | [...] | Folta di nuvole chiare | viene una bella sera e mi bacia | avvinta a me con fresco di colline. | | Ma nulla senza amore è l'aria pura | l'amore è nulla senza la gioventù. (Mille Miglia)
  • Troppe ceneri sparge attorno a sé la noia, | la gioia quando c'è basta a sé sola.
  • Tutto, si sa, la morte dissigilla. | E infatti, tornavo, | malchiusa era la porta | appena accostato il battente. | E spento infatti ero da poco, | disfatto in poche ore.
  • La parte migliore? Non esiste. O è un senso | di sé sempre in regresso sul lavoro | o spento in esso, lieto dell'altrui pane | che solo a mente sveglia sa d'amaro.
  • «D'amore non esistono peccati, | s'infuria un poeta ai tardi anni, | esistono soltanto peccati contro l'amore.» | E questi no, non li perdoneranno.
  • Subito fuori da Mendrisio, al bivio | per Varese. | Non ci siamo mai visti, ma | ci conosciamo, – disse – sono Isella". | O azzurra fermezza di occhi di re | di Francia rimasti con gioia in Lombardia... (A un distributore)

Citazioni su Vittorio Sereni[modifica]

  • Era un uomo complesso, dotato di un fascino naturale, disarmante, che lo faceva amare da tutti. (Alcide Paolini)
  • Sereni è stato sepolto a Luino, suo e mio dolce luogo nativo: una giornata di quelle nelle quali può culminare la vita di un poeta. Il nostro paese gli aveva preparato uno scenario di lago azzurro, di nubi argentate, di nevi bianchissime sui monti, chiuso in un cristallo di gelo. (Piero Chiara)

Note[modifica]

  1. In Poesie e prose, Mondadori, 2013, p. 114. ISBN 88-520-3980-5
  2. In Poesie, Arnoldo Mondadori Editore, 1948.
  3. Citato in Studi di letteratura italiana in onore di Francesco Mattesini, a cura di Enrico Elli, Giuseppe Langella, Centro di ricerca letteratura e cultura dell'Italia unita, Vita e Pensiero, 2000, p. 651. ISBN 88-343-0400-4

Bibliografia[modifica]

  • Vittorio Sereni, Diario d'Algeria, Oscar Mondadori, 1973.
  • Vittorio Sereni, Frontiera, Oscar Mondadori, 1973.
  • Vittorio Sereni, Gli strumenti umani, Oscar Mondadori, 1973.
  • Vittorio Sereni, Poesie scelte (1935-1965), Oscar Mondadori, 1973.

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