Luther (serie televisiva)

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Luther

Serie TV

Immagine Luther Logo.jpg.
Titolo originale

Luther

Lingua originale inglese
Paese Regno Unito
Anno

2010 - in corso

Genere poliziesco, drammatico, thriller
Stagioni 5
Episodi 20
Ideatore Neil Cross
Rete televisiva BBC One
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Luther, serie televisiva britannica trasmessa dal 2010 al 2013.

Stagione 1[modifica]

Episodio 1[modifica]

  • Regola numero uno: non metterti mai più in una situazione del genere, il che significa osservare perfettamente il protocollo. Ogni minima strategia dovrà essere approvata da me, quello che non approvo non si fa. (Rose) [a Luther]
  • A volte le camere separate possono salvare i matrimoni. (Justin)
  • Luther: Vedete? Non ha sbadigliato! Non è normale. Sbadigliare è contagioso. Se qualcuno sbadiglia, sbadigli anche tu. Visto? Basta parlarne, coinvolge la parte del cervello che processa l'empatia. Non ha sbadigliato, quindi è stata lei!
    Rose: Ben tornato John.
    Justin: Il senso di colpa del sopravvissuto è assente: perché a loro e non a me?
  • È il bello delle persone: trovano sempre il modo per sorprenderti. (Luther)
  • Molto spesso accorciamo una delle gambe [della sedia] così i sospettati non possono stare comodi. Essendo sempre sbilanciati, non possono rilassarsi. (Luther)
  • I bambini prodigio non si possono dire né adulti né bambini. Sono una specie di mostro. (Luther)
  • Luther: Alice, ha mai sentito parlare del rasoio di Occam?
    Alice: "Tra le possibili spiegazioni di un evento, la più semplice è la spiegazione migliore."
  • Luther: Non c'erano tracce d'intrusione.
    Alice: Ma l'assenza di tracce non è una prova della sua assenza.
  • Alice: Li odiavo? Assolutamente sì. Li ho uccisi io? No.
    Luther: Può provarlo?
    Alice: Non si può provare un negativo. È impossibile.
    Luther: L'innocenza è un negativo. È assenza di colpevolezza.
    Alice: Questo vuol dire che il peso della prova è interamente suo. Se pensa che sia stata io, è lei che deve dimostrare come e quando.
  • Quello è un buco nero. Consuma la materia. La risucchia nel suo interno e annulla l'esistenza. Quando lo scoperto ho pensato che fosse il male allo stato puro. Qualcosa che ti inghiotte, ti schiaccia, ti trasforma... in niente. (Alice)

Episodio 2[modifica]

  • Non temi di essere dalla parte del Diavolo senza neanche saperlo? (Luther)
  • Un giorno due alunne tornano dal catechismo domenicale. E una si rivolge all'altra e le domanda: "Tu ci credi al Diavolo?" L'altra dice: "Non essere sciocca, certo che no. Il diavolo è come Babbo Natale. È solo tuo padre. L'ho sempre trovata divertente. (Luther)
  • Tutti i bambini venerano il proprio padre come un dio. Più è invisibile, più ricevono da lui punizioni e ricompense arbitrarie, più ne desiderano l'approvazione. (Luther)

Episodio 3[modifica]

  • [Scritta sul muro] Non temere l'abisso, perché io sono l'abisso. E tu piangerai nel fervore dell'ebrezza del mio amore. (Luther)
  • Luther: Ho bisogno di prendere quell'uomo.
    Alice: Più di quanto vuoi prendere me?
    Luther: Al momento, sì. Sta scadendo il tempo.
    Alice: Perché se pensassi che stai perdendo interesse per me, sarei inconsolabile.
  • Alice: Le regole del gioco puoi cambiarle.
    Luther: Sì, ma... con te ci ho provato e ho fallito.
    Alice: È stato un caso.

Episodio 4[modifica]

  • Justin: Che stai facendo?
    Luther: Un collage, tecnica del cut-out. Prendi un testo, lo tagli in più parti, mescoli e crei un nuovo testo. Nuovi schemi.
    Justin: Dove l'hai imparato?
    Luther: David Bowie. Scriveva così le sue canzoni.
  • Rose: Vuoi conoscere la vera tragedia del matrimonio?
    Luther: No, grazie.
    Rose: Le donne credono che gli uomini cambino, ma non lo fanno. Gli uomini che le donne non cambino, ma lo fanno.

Episodio 5[modifica]

  • Tutti conosciamo le regole: se rubi a un ladro denaro rubato, lui pensa che sia un rischio del mestiere. Non chiama la polizia. Nessuno si fa male. Nessuno innocente viene coinvolto. È così che funzionano le cose da quando sono un piedipiatti. (Ian)

Episodio 6[modifica]

  • Nel 1988, due psicologi pubblicarono un articolo sostenendo che l'autoillusione positiva è una parte normale e conveniente della vita di molte persone. Venne fuori che le persone mentono a se stesse in merito a tre cose: hanno un'opinione positiva di se aldilà del plausibile; pensano di avere molto più controllo sulle proprie vite di quanto in effetti ne ne abbiano e credono che il futuro sarà migliore di quanto l'evidenza dei fatti nel presente possa giustificare. (Alice)
  • Noi due siamo quello che siamo. Ma devi sapere che tra tutte le persone al mondo, io non ti tradirei mai. (Alice)

Stagione 2[modifica]

Episodio 1[modifica]

  • Le persone attorno a te sono vampiri. Ti prosciugheranno le vene e ti spezzeranno le ossa per succhiarne il midollo. Hai fatto abbastanza per quella gente. Trovati una vita che valga la pena vivere. (Alice)
  • Luther: Va bene, ho capito che non cambierai idea. Ma puoi chiamare tua madre e farle sentire la tua voce?
    Jenny: Non è la mia voce che vuole sentire. Lei è come gli schifosi che si masturbano con questi film. Non conta chi sono veramente, ma chi vorrebbero che fossi.

Episodio 2[modifica]

  • Schenk: So che le piace giocare a carte.
    Ronald: Ogni tanto.
    Schenk: Ed è fortunato?
    Ronald: Abbastanza.
    Schenk: Perché ... deve lavorare un po' sulla sua faccia da poker. Non funziona.
  • Conosco gli uomini come lei, come lei conosce uomini come me. E so che non l'avrebbe fatto se avesse lontanamente pensato che c'era la minima chance di avere possibili problemi con noi. Be' sa una cosa? Il problema le si è ritorto contro, Ronald. E l'ha colpita come la mano di Dio. E le prossime parole che usciranno dalla bocca, determineranno il peso e la velocità della gigantesca e devastante montagna di letame che sta piombando dritta sopra la sua testa. (Schenk)
  • Il contrario di una esplosione è un'implosione. Un buco nero. Un buco nero consuma la materia, la frantuma finché scompare. (Luther)
  • Di cosa abbiamo più paura? Dell'ignoto, di perdere chi amiamo. E chi amiamo di più? Chi proteggiamo, chi difendiamo da tutto il male del mondo? A chi mentiamo, lasciandoli terrorizzati al buio. A chi diciamo che non esiste cose come l'uomo nero? (Luther)

Episodio 3[modifica]

  • Erin: C'è differenza tra lealtà e ingenuità.
    Justin: C'è anche differenza tra una persona corrotta e sporcarsi le mani.

Episodio 4[modifica]

  • I giapponesi hanno una parola bellissima hikikomori. Descrive le persone che si vogliono isolare da questo mondo. (Luther)
  • Potevo controllare le mie azioni, ma non le conseguenze delle mie azioni. Ha senso per te? Perché qualche settimana fa ho capito che mai nessuno al mondo può controllarle. Un'azione causa una reazione, che causa un'altra reazione e tutto si trasforma in un sistema caotico. (Luther)

Stagione 3[modifica]

Episodio 2[modifica]

L'amore ha la capacità di tirare fuori il meglio di te, ma può anche tirare fuori il peggio. Tutte le tue paure, la rabbia, le insicurezze. Non prenderlo sotto gamba, potrebbe esploderti in faccia. (Luther)

Episodio 3[modifica]

  • Luther: Sai che non posso farlo, Tom.
    Tom: Sì, che puoi se scegli di farlo.
  • Non sono tuo amico. Non dimenticartelo. La tua vista mi fa venire voglia di lavarmi con la candeggina. (Luther)
  • Se mai dovessi tradirlo di nuovo, ti ammazzo e ti mangio. (Alice)
  • Bene, ho dei proiettili, ma niente pistola. Lo trovo molto zen. (Alice)

Stagione 4[modifica]

Episodio 1[modifica]

  • Non prendere mai scorciatoie, mai. Neanche se sei certa che nessun altro lo saprà, che nessun altro lo scoprirà. C'è una sola cosa giusta da fare e una scorciatoia non lo sarà mai. Mai. L'unica via che devi seguire è il rispetto delle regole. (Luther)

Episodio 2[modifica]

  • Non si fermerà mai, continuerà a farlo e a rifarlo. Perché non avrà mai quello che ha perso. Nessuno di noi può. (Luther)
  • Emma: Niente chiacchiere, Rosso 2. Accelerare a velocità d'attacco.
    Luther: Cosa?
    Emma: Scusi... e che Theo, l'Ispettore Bloom, gli piacevano i riferimenti a Star Wars.
  • Luther: Noi siamo i morti
    Schenk: Come, scusa?
    Luther: Ê una malattia. La sindrome di Cotard Ok? Si tratta di un disturbo psichiatrico in cui il paziente crede di essere già morto e di decomporsi.
  • I morti non muoiono mai, Jin. (Sarah)

Stagione 5[modifica]

Episodio 1[modifica]

  • Non mostrarle come si fa. Mostrale come si dovrebbe fare. (Schenk)
  • Non conosco nessuno senza un segreto sessuale. [...] Abbiamo tutti una fantasia, un feticcio. Tutti ci pentiamo per qualcosa che abbiamo fatto o che non abbiamo fatto. (Dottoressa Lake)

Episodio 3[modifica]

  • Mio Dio, quanto è allegra, deve essere insopportabile. (Alice)
  • Non mi dispiace per quello che è successo, ma per quello che succederà. (Alice)

Altri progetti[modifica]