Michail Borisovič Chodorkovskij

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search
Chodorkovskij nel 2013

Michail Borisovič Chodorkovskij (1963 – vivente), imprenditore russo, rifugiato nel Regno Unito.

Citazioni di Michail Borisovič Chodorkovskij[modifica]

  • La nuova Costituzione russa rimuove la possibilità di un avvicendamento legale del potere. Il che vuol dire che, presto o tardi, quando mai ci sarà un cambio di regime, avverrà con una rivoluzione.[1]

Da Khodorkovsky: «Putin ora è stanco Non capisce più il mondo moderno»

Intervista di Stefania Ulivi, Corriere.it, 25 agosto 2019

  • Negli ultimi anni ho notato sempre più spesso che Putin usa un’informazione unilaterale e che le persone che lo circondano lo manipolano più facilmente di prima in base ai loro interessi. È stanco, ha perso la capacità di comprensione di molti aspetti della contemporaneità.
  • È importante per la Russia che a Putin non succeda un nuovo autocrate e che il Paese finalmente abbia un sistema moderno e di bilanciamento dei poteri. Questo è il compito più complicato.
  • Non credo al cosiddetto "killing kompromat" su Trump. Piuttosto che il modello criminale e autoritario di Putin lo affascini.
  • Ci sono molte informazioni sui legami profondi tra Salvini e Putin e il suo entourage. Parte di queste informazioni fanno dubitare dell’integrità di questi contatti. Sfortunatamente si tratta di una pratica comune per Putin che è un eccellente ufficiale reclutatore ed è riuscito a trovare chiavi di varia natura per arrivare a molti politici europei.

Da Mikhail Khodorkovsky: “Putin non è più razionale. Con sanzioni dure può perdere il potere”

Intervista di Gianni Vernetti sull'invasione russa dell'Ucraina del 2022, Repubblica.it, 26 febbraio 2022

  • L'Europa deve essere unita. C'è in gioco molto di più di qualche fornitura di gas: sotto attacco sono libertà, democrazia e diritti su scala globale.
  • Putin ha spostato la lancetta del tempo indietro di 80 anni, facendoci tornare al 1939, quando Hitler invase la Polonia. Ha perso ogni razionalità e ogni pragmatismo. La sua emozionalità prevale sulla ragione e comprende solo il linguaggio della forza.
  • Gli ucraini non stanno combattendo soltanto per difendere la loro libertà, ma anche la nostra e quella di tutto il mondo libero.
  • Partecipare a una manifestazione oggi a Mosca ha un costo altissimo: arresto, tortura, rischio di perdere il lavoro. L'Occidente deve fare di più per sostenere i dissidenti perché il regime può ancora cambiare. Molti settori economici non condividono l'azzardo di Putin; l'esercito non è così coeso e una prolungata campagna in Ucraina con ingenti perdite potrebbe portare a una rottura.

Da Khodorkovsky, l’ex oligarca finito nei gulag: «Putin è un criminale, si fermerà solo con la forza militare»

Intervista di Federico Fubini sull'invasione russa dell'Ucraina del 2022, Corriere.it, 15 marzo 2022

  • [Su Vladimir Putin] Non siamo mai stati amici, non posso dire di averlo conosciuto da vicino. Io ero al vertice di una grande impresa e Putin era il presidente, avevamo rapporti professionali. In apparenza è cambiato, sì. Vent’anni di potere lo hanno cambiato e in questo il suo non è un caso unico. Oggi si permette di fare cose che prima non osava. All’epoca si comportava in maniera più normale, riconosceva l’esistenza di certi limiti. Ma al fondo è sempre lui. Era già un criminale ed è rimasto tale. Ha la mentalità di un esponente della criminalità organizzata. È ciò che i leader occidentali non hanno mai capito, non capiscono adesso e – mi dispiace – a mio parere non capiranno mai.
  • Non penso che Putin abbia avuto paura dell’allargamento della Nato all’Ucraina. Lui detesta la Nato, ma non la teme. Piuttosto, è ormai preso da una specie di missione messianica: ne è posseduto, e lo si capisce dal fatto che ha fatto mettere davanti al Cremlino la statua del principe Vladimir. [...] È una mentalità perfettamente normale per un criminale in età da pensione.
  • I leader dei Paesi europei pensano di avere a che fare con uno statista che ragiona come loro. Invece lui funziona in modo completamente diverso: pensa come un criminale. Se a un criminale tu fai vedere la tua debolezza, quello non si ferma: continuerà sempre ad andare in avanti. Ed è ciò che Putin sta facendo.
  • Ho la sensazione che le élite occidentali all’università non abbiano studiato bene la storia della seconda guerra mondiale. Si stanno comportando esattamente come fecero di fronte a Hitler e sappiamo tutti a cosa ha portato questo atteggiamento. Nei regimi dittatoriali, i ricchi imprenditori non hanno mai voce in capitolo né forza politica sufficienti per imporre un cambio al vertice. Da noi c’è una dittatura. Tutti questi ricchi imprenditori che oggi vediamo colpiti dalle sanzioni per Putin non sono nessuno. Sono la servitù. Non sono in grado di far nulla, sanno solo servire.
  • In Russia, un dittatore che perde la guerra non può restare in sella a lungo.

Note[modifica]

  1. Citato in Khodorkovskij: "Una rivoluzione per deporre Putin", Rep.it, 17 luglio 2020.

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]