Mimì metallurgico ferito nell'onore

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Mimì metallurgico ferito nell'onore

Immagine Silica Formation (Middle Devonian; Lafarge Paulding Quarry, near Paulding, Ohio, USA) 1 (48906537128).jpg.
Titolo originale

Mimì metallurgico ferito nell'onore

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1972
Genere commedia, drammatico
Regia Lina Wertmüller
Soggetto Lina Wertmüller
Sceneggiatura Lina Wertmüller
Produttore Daniele Senatore, Romano Cardarelli
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Mimì metallurgico ferito nell'onore, film del 1972, con Giancarlo Giannini e Mariangela Melato, regia di Lina Wertmüller.

Frasi[modifica]

  • Sei nu cretino bestia. Ignorante e presuntuoso. Lo votu segreto ca? Chiddi puru li peli su u culo ci contano. Tutto sanno! (Padre di Mimì)
  • La politica, Carmelo, non è una cosa che tu sai qui e lei sta là. La politica è di tutta la vita. Riguarda tutti i giorni. Pensa, se tu vai a comprare un paio di mutande la el lì la politica. Fai una scelta. E se la fai bene, aiuti il cammino di tutti. Se la fai male, aiuti i padroni a mettercela nel culo a tutti quanti. (Sindacalista)
  • La paura è come la droga. Non si fa vedere quello che c'è e invece vedi quello che non c'è. (Sindacalista)
  • Scusami Fiore. Ma io fui travolto. Non potetti assolutissimamente resistere alla tentazione dei sensi. Ma quale violenza, ma per carità. Ma quando mai. Modestamente con le femmine risultai sempre gradito. (Mimì)
  • Io non ci credevo all'amore. Lo consideravo una scemenza di femmine. Insomma un'esagerazione di sentimenti languidi, invece adesso mi ci sento proprio male. (Mimì)
  • Ma tu bene a me non me ne vuoi. Io lo so, perché quando guardo i tuoi occhi che non guardano niente e che chissà che guardano, tu non guardi me. Io ci penso quando tu dormi la notte e chissà che sogni, ma non sogni a mia. Non mi puoi volere bene, Fiore. Perché se mi volessi bene, non mi faresti danno mai. Purtroppo tu non mi ami. E tutto questo amore che ti porto io: grande, disperato, inutile è solo mio e non tuo. (Mimì)
  • Finché dura l'amore, io lo voglio perfetto. Sennò preferisco niente. (Fiore)
  • Ma Rosalia... ma che minchia di tradimento jè? Mi fai proprio cascare le braccia! Con uno che fa o’ finanziere, che ave cinque figghi, dentro la cabina di una gru e che si chiama pure Amilcare... (Mimì)
  • Te l'haio detto. Tu mi fai ballare o sangue. Io ti devo parlare. Dove? Quando?(Mimì)

Dialoghi[modifica]

  • Massaro 'Ntoni: Tu con noiatri hai chiuso
    Mimì: E pecchì?
    Massaro 'Ntoni: O saccio io, lu sai tu e lo sape Dio.
  • Mimì: Sei compagna?
    Fiore: Uh, bella! Certo! Però, insomma c'ho le mie idee. Prima ero Trotskista.
    Mimì: Tro?
    Fiore: Trotskista, sinistra della sinistra.
    Mimì: Ah, ma non esiste la sinistra della sinistra. L'unica vera sinistra sono gli otto milioni lavoratori del PCI!
    Fiore: Salute! Uè, lo dici come se avessi il raffreddore. Scusame ma hai fatto un PCI che sembrava uno starnuto. Vabbe' comunque adesso non sono più niente. Sul momento non c'ho nessun partito. Sono in aspettativa. Cioè voglio dire: aspetto che succede qualcosa.
  • Fiore: E te, su 'sti fatti qua, com'è che la pensi te?
    Mimì: Be', veramente, qui per qui io non saprei.
  • Fiore: Uè te, ma che cosa c'hai da guardarmi così? Mi fai persino paura. Uè te c'hai lì una faccia che sembri uno c'ha il mal di pancia. C'hai mal di pancia davvero? Eh? Sarà colpa della birra gelata. Certe volte la birra gelata...
    Mimì: No. Colpa tua ie.
    Fiore: Mia di me? E perché?
    Mimì: Scusame. Scusame ancora. Per piacere, per cortesia compagna. Ti spiace se ti bacio?
    Fiore: Ma...
    Mimì: Per piacere, per cortesia.
    Fiore: Vai te... Se lo chiedi per cortesia...
    Mimì: Per piacere. Per cortesia.
  • Fiore: Io all'amore ci credo, per me l'è na roba seria.
    Mimì: Ah, io ti sembro allegro? Serissimo sono!
  • Fiore: Io sono anche vergine.
    Mimì: Vergine? Ma nel senso dell'oroscopo?
  • Mimì: Tu, te la sposeresti una femmina divorziata?
    Pasquale: Siciliana, no. Ma americana e ambiente non escludo.
  • Pippino: Mimì fermati! Un comunista non si comporta così.
    Mimì: Ma vaffanculo tu e il comunismo. Ma che comunista, cornuto sono!
  • Rosalia: Davi pigghiari la patente
    Mimì: La patente di bottana!

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