Lina Wertmüller

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Lina Wertmuller

Lina Wertmüller, pseudonimo di Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spanol von Braueich, (1928 – vivente), regista e sceneggiatrice italiana.

Citazioni di Lina Wertmüller[modifica]

  • [Su I basilischi, primo film come regista] Andando sul set di Salvatore Giuliano di Rosi, in Sicilia, decidemmo con amici di fare un giro per le cattedrali della Puglia, finimmo al confine con la Basilicata in un paesino che si chiama Palazzo San Gervaso, era quello da cui era venuto mio padre a Roma per fare l'avvocato. Non c'ero mai stata. Incontrai zii e parenti ed ebbi l'ispirazione per fare un ritratto del Sud profondo: la borghesia, lo struscio, il rapporto padri figli, ragazzi e ragazze...[1]
  • In questo periodo sto scrivendo alcune storie interessanti e chissà che non possa tornare a girare un film da queste parti. Adoro la Sicilia. Non vi rendete conto di stare su uno scoglio di importanza strategica: cosa c'è di meglio delle invasioni per accrescere la civiltà?[2]
  • Napoli è la dea della bellezza. La voglia di cantare dei napoletani deriva dalla loro natura di artisti. Perché disprezzare i mandolini che venivano suonati anche da Cimarosa e Vivaldi. Il Conservatorio S. Pietro a Maiella contiene un enorme patrimonio musicale, è un forziere inesauribile dove l'incuria e l'ignoranza hanno fatto marcire cose inestimabili. Qualsiasi paese al mondo avrebbe attinto a questo patrimonio per creare una stagione speciale d'arte. Napoli dovrebbe diventare, almeno per quattro/cinque mesi all'anno, Turistlandia, un posto cioè dove tutti potrebbero arrivare guidati dalla grande vela della musica, dell'arte e della bellezza.[3]
  • Per Mina ho scritto il testo di Mi sei scoppiato dentro al cuore, ma come regista, ovviamente, ho pensato più di una volta a lei, perché mi piace moltissimo, soprattutto per la sua particolare caratteristica di mettere insieme il freddo e il caldo, di unire una notevole sensibilità, una bella voce, una grande abilità esteriore con questa bella faccia da medaglia, con questo aspetto statuario da bella Italia. (citato in Romy Padovano, Mina. I mille volti di una voce, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1998)

Da Lina Wertmüller: «Amo Napoli. Più che una città, una perla antica»

Intervista di Alessandro Chetta, Corriere della Sera / Corriere del Mezzogiorno / Cultura, 1 ottobre 2015.

  • Come si fa a dire che la camorra è un dato costitutivo di Napoli? Significa non conoscere la storia di questa città, vittima di continue dominazioni nei secoli. Il popolo minuto doveva difendersi da dominatori ogni volta diversi e nei suoi strati diciamo più distanti dalla Storia ha assunto atteggiamenti di un certo tipo, poi precipitati con la modernità. Ci sono, pertanto, anche tanti mascalzoni. Ma assumerlo a fatto costitutivo non si può.
  • Sì la amo davvero. È molto più che una città. È speciale. Una perla antica.
  • [...] per me non è un luogo fisico ma un posto dell’anima.

Citazioni su Lina Wertmüller[modifica]

  • Penso [che l'Oscar ] sia un premio assolutamente dovuto e credo sia un peccato che questi grandi maestri debbano ricevere riconoscimenti del genere solo dopo tanto tempo. (Ciro Esposito)

Note[modifica]

  1. Da intervista di Arianna Finos Lina Wertmuller: “Io, una Gian Burrasca di novant’anni”, Rep.repubblica.it, 10 agosto 2018
  2. Citato in Lina Wertmüller «Vorrei girare un film in Sicilia», Il Tempo.it, 24 maggio 2015
  3. Citato in Giuliana Gargiulo, Napoli è, Alfredo Guida Editore, Napoli, 1997, pp. 102-103. ISBN 88-7188-168-0

Film[modifica]

Sceneggiati televisivi[modifica]

Altri progetti[modifica]