Napoleone Colajanni

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Napoleone Colajanni

Napoleone Colajanni (1847 – 1921), scrittore e politico italiano.

Incipit di alcune opere[modifica]

Gli avvenimenti di Sicilia e le loro cause[modifica]

Dopo le elezioni politiche generali del 1890, e più ancora dopo quelle del 1892, la stampa che rispecchia le tendenze, i bisogni e i timori delle classi dirigenti italiane, gittò un grido di allarme, additando una macchia grigia sulla carta geografica d'Italia, che rappresentava la zona dove maggiormente si era rivelato potente per numero di adepti e per organizzazione il socialismo. La macchia era più scura nel Modenese, nella provincia di Reggio Emilia e di Parma; ma si manteneva abbastanza cupa in alcuni punti della provincia di Cremona, nel Mantovano, nel Polesine ecc., mentre si era rischiarata nel più antico centro di diffusione: nelle Romagne.

La Sicilia dai Borboni ai Sabaudi (1860-1900)[modifica]

La sera del 1° febbraio 1893 in un vagone di 1a classe nel tratto della ferrovia Termini-Palermo – e precisamente nei tratto Termini-Trabia-Altavilla – venne barbaramente assassinato il commendatore Notabartolo.
Le eccezionali qualità morali dell'uomo – era notissima la sua rettitudine – la sua posizione sociale, le cariche elevate ch'egli aveva occupato; tutto contribuì a far sí che il doloroso avvenimento destasse una profonda impressione nel paese.
Nell'intera Italia e specialmente in Sicilia si levò un grido d'indignazione, che ebbe anche la sua eco in Parlamento con alcune interrogazioni rivolte (dall'on. Di Trabia e da me) al Presidente del Consiglio e ministro dell'Interno del tempo: l'on. Giolitti.

Bibliografia[modifica]

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