Non ho sonno

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Non ho sonno

Immagine Beatrix Potter, Miss Moppet, Head Duster.jpg.
Titolo originale

Non ho sonno

Lingua originale italiano e inglese
Paese Italia
Anno 2001
Genere thriller, giallo
Regia Dario Argento
Sceneggiatura Dario Argento, Franco Ferrini, Carlo Lucarelli
Produttore Dario Argento, Claudio Argento
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Non ho sonno, film del 2001, con Max von Sydow e Stefano Dionisi, regia di Dario Argento.

Frasi[modifica]

  • [Nella sua borsa trova un libro e legge il titolo e poi apre il libro] La fattoria della morte. Aveva sempre dovuto lottare contro il suo desiderio sconfinato di uccidere, di vedere sgorgare il sangue. Uccidere animali non era la stessa cosa. Non dava quella sublime eccitazione che si prova togliendo la vita ad un essere umano. Poi un giorno trovò un libro quella filastrocca e il suo destino cominciò a compiersi. (Angela)
  • È arrivata Mezzanotte | con il letto faccio a botte.... No, non riesco a ricordare neanche una stupidissima filastrocca. (Ulisse)
  • [L'assassino apre il libro e lo spettatore legge l'inizio della pagina] Capitolo 4. "Quattro del mattino Ha acchiappato un gattino ma poiché l'ha graffiato nell'acqua gelata l'ha affogato."
  • Oggi i poliziotti parlano di DNA. Parlano di tabulati Telecom. Di microspie GPS. Noi dicevamo pedinare, loro attività d'intercettazione. Noi dicevamo seguire una pista e adesso loro dicono proposta investigativa. A sentirli parlare sembrano di più degli esperti di marketing che degli sbirri. (Ulisse)
  • [Trova le pagine della Filastrocca del Fattore] È arrivata Mezzanotte | con il letto faccio a botte | Ora inizia la mia guerra | con le bestie della terra. | Una del mattino, | il fattore è felice come un bambino, | sgozza il maiale più bello | e si libera del primo fardello. | Due del mattino, | ora tocca al gallo, | usa bene il suo strumento, | per la morte è un godimento. | Tre del mattino, | il fattore strangola il pulcino, | “L’insonnia mi tormenta!”, | si rigira nel letto e si lamenta. Continua ancora Quattro del mattino, | ha acchiappato un gattino, | ma poiché l’ha graffiato, | nell'acqua gelata l’ha affogato. | Cinque del mattino, | il fattore è nel giardino, | accarezza il coniglietto, | poi lo sbatte al muro per diletto. | Sei del mattino, | al cigno più carino, | il fattore ha tagliato la testa, | ormai nessun nemico gli resta. | Ecco arriva il nuovo giorno, | il fattore si leva di torno, | le sue armi può posare | e finalmente può dormire. (Ulisse)
  • Ma è un gioco! Fra te e me! Il mio migliore amico! Come da bambini! Era una cosa eccitante averti vicino. Averti in giro per casa. Sono un bambino cattivo! Ah ah!. (Lorenzo)

Dialoghi[modifica]

  • Commissario Manni: Il Dottor Moretti?
    Ulisse: Be', c'era una volta, ma ora...
  • Leone: Ehi capo, ti ricordi di me? Ti ricordi di me?
    Ulisse: Vagamente, soltanto la puzza.
  • Leone: È arrivata Mezzanotte | con il letto faccio a botte | Ora inizia la mia guerra | con le bestie della terra.
    Ulisse: Dove l'hai sentita questa?
    Leone: La cantava sempre il signorino Vincenzo.
    Ulisse: Conosci il seguito? Ci sarà un seguito.
    Ulisse: No. No, non lo so.

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