Rossella Falk

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search
Rossella Falk

Rossella Falk, pseudonimo di Rosa Antonia Falzacappa (1926 – 2013), attrice italiana.

Citazioni di Rossella Falk[modifica]

  • Fin dai primi momenti della mia carriera mi sentivo guardata in un certo modo, quasi con soggezione. Mi vedevano alta, regale, con un portamento naturale che sembrava mettere in riga la gente. Entravo in scena, o in una stanza, e mi rimiravano come la Madonna.[1]

Da Rossella Falk, la barca e il palcoscenico

Intervista di Donata Gianeri, Stampa Sera, 31 luglio 1989.

  • Tutti parlano di me come di una persona fredda, scostante. Così quando mi conoscono, mi trovano simpaticissima: il fatto è che io non sono né particolarmente scostante, né particolarmente simpatica. Semplicemente, normale.
  • Io non faccio mai scelte precise, o questo o quello: scelgo semplicemente ciò che mi piace.
  • Mi piacerebbe avere in sorte un fisico meno importante, meno condizionante. Diciamo un fisico medio, adatto a qualsiasi parte: io non sono mai stata ragazza sulla scena. Anche a vent'anni ero la signora, la gran dama vissuta e piena di problemi.
  • Il fisico, in teatro, vuol dire tutto.
  • La mia carriera è stata sempre molto protetta. Per vent'anni sono stata chiusa in una bellissima gabbia dorata, prima Visconti, poi I giovani con De Lullo, non sapevo neppure cosa significasse far teatro, fuori. Quando ho dovuto affrontarlo, ho provato un vero shock.
  • Ho sempre fatto quello che volevo senza grandi preoccupazioni: sono una che riesce a vedere le cose con molto distacco, pensando che poi tutto si accomoda.
  • [Sulla scelta tra amore e successo] Se me lo avesse chiesto qualche anno fa le avrei risposto, senza esitare, l'amore. Oggi, che non credo più nell'amore, devo ripiegare, ahimè, sul successo.
  • [Su ciò che l'annoia] La banalità. Le persone noiose. La politica: così terribilmente ripetitiva, monotona, sempre gli stessi nomi, le stesse facce, gli stessi discorsi. E mi annoia il teatro: ogni sera alla stessa ora, ogni volta lo stesso testo, ogni virgola lo stesso gesto.
  • Una cosa è certa: avrei potuto morire d'amore. Non potrei mai morire di teatro.

Note[modifica]

  1. Citato in Addio a Rossella Falk, grande mattatrice, Repubblica.it, 5 maggio 2013.

Filmografia[modifica]

Altri progetti[modifica]