Stefano Dionisi

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Stefano Dionisi (1966 – vivente), attore italiano.

Citazioni di Stefano Dionisi[modifica]

  • Del mestiere di attore ho sempre adorato la possibilità di potersi incuneare in mille ruoli, mille vite, strappandone e facendone mio qualche brandello. Si ha la possibilità di vestire i panni altrui per qualche mese e, se si fa bene il proprio lavoro, di emozionare, far sognare e riflettere gli spettatori. Che sono i giudici più autentici ed esigenti. Devo dire di essere stato molto fortunato a poter interpretare ruoli che mi hanno sempre insegnato e lasciato qualcosa.[1]
  • Di buoni è pieno il mondo, solo che fanno meno notizia dei cattivi, per cui sono sempre messi a fine pagina con un articoletto. Magari è qualche genio che ha fatto qualcosa o qualcuno che si è ribellato a un sopruso, però viene messo sempre alla fine perché interessano di più il mondo di mezzo, lo scandalo e il gossip e si dà molto più spazio al cattivo. Così anche le sceneggiature vanno in quella direzione, però magari in una di quelle sceneggiature il mio cattivo potrebbe cambiare.[2]
  • Ho sperimentato così l'importanza della famiglia, perché se gli manca il sostegno di un padre e di una madre, delle persone care, un malato psichico non ce la fa a rialzarsi, si emargina sempre di più, viene impasticcato e lasciato solo, non guarisce, diventando anche un costo per la società.[3]

Note[modifica]

  1. Dall'intervista di Annalisa Gadaleta, Stefano Dionisi, disabile per esigenze di copione, disabili.com, 18 maggio 2005.
  2. Dall'intervista di Patrizia Simonetti, Stefano Dionisi: “Ho scritto un libro per raccontare la mia esperienza nelle cliniche psichiatriche”, ilfattoquotidiano.it, 10 marzo 2015.
  3. Citato in Fulvio Fulvi, Stefano Dionisi: la mia storia di dolore nella «barca dei folli», avvenire.it, 17 settembre 2015.

Filmografia[modifica]

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