Dario Argento

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Dario Argento, 2006

Dario Argento (1940 – vivente), sceneggiatore, regista, attore e produttore cinematografico italiano.

Citazioni di Dario Argento[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • È il mondo del cinema che mi interessa. Nel mezzo di una scena inventata da me c'è una citazione, un parallelo con una scena che ho già visto, può provenire indifferentemente dall'espressionismo tedesco o dal cinema sperimentale.[1]
  • Ho seguito il mio istinto anche per il titolo che, per molto tempo, prima delle riprese e a sceneggiatura già finita con attori pronti a girare, non c'era. Prima ho sviato la stampa dicendo che si sarebbe dovuto intitolare La tigre con i denti a sciabola, poi mentre ero in macchina mi è venuto in mente Profondo rosso. Ai produttori della CineRiz non piacque, dissero che era sbagliato, suggerivano al massimo Rosso Profondo. Per fortuna che m'impuntai.[2]
  • [Su Profondo rosso] Mentre giravo quel film sapevo esattamente ciò che volevo. Ero molto rilassato, non sentivo lo stress. E poi la storia è bellissima. L'ho scritta in pochi giorni tutta d'un fiato. Fu miracoloso. Basta guardare un film per capire come sta il regista nel momento in cui l'ha girato.[2]
  • Nella vita ho sempre scritto, prima recensioni sui giornali, sceneggiature per altri, e poi i miei film, e ora questi racconti [Horror. Storie di sangue, spiriti e segreti] che sono incursioni nel mistero, dilatazioni sensoriali e psichiche, incubi e risvegli.[3]
  • Non sono un grande lettore di fumetti, ma Dylan Dog è un po' un'eccezione. L'ho scoperto da adulto, e mi ha molto affascinato fin da subito, per le passioni in comune che avevo con il suo autore e per quei suoi continui rimandi a un mondo che era il mio: quello del cinema horror. E poi c'erano gli omaggi che Sclavi faceva ai miei film. Mi hanno sempre divertito e reso molto orgoglioso.[4]
  • Negli uffici della Sergio Bonelli Editore mi aveva detto che voleva conoscermi[Tiziano Sclavi] e io sono andato. Abbiamo parlato a lungo: è stato un incontro molto interessante. Ho scoperto una persona con una grande umanità e una dolcezza che uno non si aspetta leggendo le sue cose. [5]
  • Un film è una macchina estremamente complessa e faticosa. Il fumetto, invece, è libero. Sereno. Si è solo in due, lo sceneggiatore e il disegnatore. E se vuoi mostrare qualcosa di spettacolare, che al cinema sarebbe costosissimo, in un albo a fumetti non devi nemmeno preoccuparti del budget.[6]
  • Me lo hanno chiesto molte volte, e non so mai cosa rispondere. Sono molte le cose che mi fanno paura e che mi creano angoscia. Se così non fosse, del resto, non avrei scelto di diventare un regista di film horror.[7]

Citazioni su Dario Argento[modifica]

  • Da ragazzina ero ossessionata dall'idea di non essere normale, ma quando ho visto le immagini dei film di Dario Argento ho sentito che mi veniva concessa la possibilità di stare al mondo. Sono numerosi i suoi sostenitori che, come me, dopo aver visto i suoi film hanno addirittura rinunciato all'idea di suicidarsi. (Banana Yoshimoto)

Note[modifica]

  1. Dall'intervista di Gabrielle Lucantonio, Dario Argento, la televisione si tinge di nero, Il Manifesto, 20 luglio 2005.
  2. a b Citato in Profondo Rosso, Dario Argento: "Una storia bellissima scritta in pochi giorni tutta d'un fiato", Davide Turrini Ilfattoquotidiano.it, 7 marzo 2015.
  3. Citato in Marco Lodoli, Dario Argento: non abbiate paura della paura, il Venerdì di Repubblica, 2 marzo 2018.
  4. Profondo Nero - Dario Argento racconta il suo Dylan Dog|articolo di Gianmaria Tammaro, da Best Movie, rubrica Dentro le nuvole, n. 8, anno XVII, agosto 2018, pp. 112 e 113
  5. Profondo Nero - Dario Argento racconta il suo Dylan Dog|articolo di Gianmaria Tammaro, da Best Movie, rubrica Dentro le nuvole, n. 8, anno XVII, agosto 2018, pp. 112 e 113
  6. Profondo Nero - Dario Argento racconta il suo Dylan Dog|articolo di Gianmaria Tammaro, da Best Movie, rubrica Dentro le nuvole, n. 8, anno XVII, agosto 2018, pp. 112 e 113
  7. Profondo Nero - Dario Argento racconta il suo Dylan Dog|articolo di Gianmaria Tammaro, da Best Movie, rubrica Dentro le nuvole, n. 8, anno XVII, agosto 2018, pp. 112 e 113

Filmografia[modifica]

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]