Pontormo

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Pontormo in un'illustrazione da "Le Vite" di Giorgio Vasari, ediz. 1568

Jacopo Carrucci, conosciuto come Jacopo da Pontormo, o semplicemente come il Pontormo, (1494 – 1557), pittore italiano.

Incipit del Diario[modifica]

Adì 7 in domenica sera di gennaio 1554 caddi e percossi la spalla e 'l braccio e stetti male e stetti in casa Bronzino sei dì; poi me ne tornai a casa e stetti male insino a carnovale che fu adì 6 di febraio 1554.
Adì 11 marzo 1554 in domenica mattina desinai con Bronzino pollo e vitella e sentiimi bene.
[citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

Citazioni su Pontormo[modifica]

  • Artista ingegnoso, disinvolto disegnatore, che per larghezza e facilità di mano non è secondo a nessuno. (Gustavo Frizzoni)
  • Mentre il Bronzino tiene qualcosa del freddo, del determinato e del finamente aristocratico, il Pontormo invece, come scolaro di Andrea del Sarto, è più molle e più sfumato, e nel suo modo di concepire manifesta in genere una natura prettamente borghese. (Gustavo Frizzoni)
  • Tra le testimonianze di vite d'artisti, il diario di Jacopo Carucci detto il Pontormo è singolarissimo (Emilio Cecchi, prefazione al Diario, edizione del 1956)

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