Postumanesimo

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Citazioni sull postumanesimo.

  • Il XX secolo è stato allo stesso tempo l'era dell'apoteosi e poi della morte delle ideologie del progresso. Perché? Perché il progressismo è stato al potere e, invece di dare vita a una società più giusta, ha prodotto il totalitarismo. Quindi, come dice Rimbaud in Una stagione all'inferno: «A che serve un mondo moderno, se è per inventare veleni simili!». Se poi mettete al di sopra di queste catastrofi il darwinismo che ci spiega come l'umanità altro non sia che un bricolage dovuto alla casualità e alla competizione, diventa difficile credere nell'avvenire, nella storia e nella posterità.
    È questo il motivo per cui noi assistiamo a una crisi della modernità e stiamo anadando verso il postumano. Un postumano che può assumere tre forme: una tecnocratica, una teocratica e una ecologica.
    Nel primo caso si tratta di creare un superuomo. Nel secondo caso si promuove un fondamentalismo che schiaccia la cultura umana, mentre nel terzo assistiamo a un ritorno alla cosiddetta Madre Natura. In ognuno di questi casi noi abbiamo perduto ogni speranza per l'uomo storico, colui che promuoveva la modernità.
    Questi tre errori si contrappongono l'uno agli altri, ma solo per farci cadere più facilmente in trappola. Denunciandone uno, si rischia sempre di cadere in un altro. È così che il demone gioca da tutti i lati della tavola di scopa. (Fabrice Hadjadj)
  • [Le seduzioni del postumano] Sono le stesse seduzioni di tutti gli impulsi totalitari – e di ogni altra abdicazione dell'umanità individuale – , e sono le seduzioni di una sospensione dagli obblighi della moralità – cioè l'imperativo di mantenere un centro morale, di agire secondo un nucleo etico, di sentire il "pizzico" della coscienza, riconoscere il bene e il male, provare empatia, comprendere i nostri limiti, osservare i diritti di un "altro", sentire e rispettare l'"alterità" sia delle altre persone che degli altri esseri viventi. L'uomo è una creatura gravata dalla moralità. Ha un disperato bisogno di abbandonare i propri obblighi in questo senso. Fa troppo male provare non solo la sensazione – e gli uomini sono felici di scambiare la sensazione con l'informazione, la conoscenza del corpo con la conoscenza della macchina – ma anche i sentimenti che accompagnano o sorgono dal proprio nucleo etico. C'è un'enorme differenza tra informazione e conoscenza. Quest'ultima può condurre alla saggezza. L'informazione, invece, può solo portare a maggiori informazioni. È sterile. (Jorie Graham)

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