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Potenza (Italia)

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Potenza

Citazioni su Potenza.

  • Città illustre per possanza, molto estesa e popolata, abbondante di viti e d'alberi e di campi coltivati. (Idrisi)
  • Davanti a me si ergeva il piccolo capoluogo della Basilicata, come una fortezza a difesa degli abitanti di questa gola, e gli ultimi raggi del sole calante facevano risplendere nel modo più netto i contorni delle montagne. (Karl Wilhelm Schnars)
  • Dopo la caduta di Altamura, Sciarpa soggiogò i bravi abitanti di Avigliano, Potenza, Muro, Picerno, Santo Fele, Tito ec. ec. i quali si erano uniti per la difesa comune [...] Ma anche cedendo al vincitore conservarono tanto di quell'ascendente che il valore dà sul numero, che fecero una capitolazione onorevole [...] Ben poche nazioni possono gloriarsi di simili esempj di valore. (Vincenzo Cuoco)
  • È fatiscente, non ha trama. Il centro è carino, il Teatro la salva, la rianima, però è una città faticosa. Io ci vengo volentieri, e ci rimarrei se mi fidanzassi, ma architettonicamente non mi piace... e poi è fredda, ci sono salite e discese. (Alessandro Haber)
  • La città, messa tutta per lungo sopra un monte, è circondata da un vallo profondo più di cento metri che la ferrovia percorre per due terzi, quanto basta cioè per vedere la città dal rovescio e dal dritto; da settentrione nel suo aspetto più antico e più ripido, più rustico e più grigio, e da mezzogiorno col suo viso nuovo, con le sue case fiammanti distese a leggero semicerchio che cominciano a venire incontro alla valle [...] mi sono subito trovato così bene e sentito così di casa andando su e giù pel corso di Potenza, denominata Strada Pretoria, che, non bastandomi l’animo di fare il forastiero, i primi due giorni non ho voluto conoscere altro della città. Ero come uno che avesse trovato finalmente la scarpa per il suo piede, dall’albergo mi sono trovato a passeggiare con gli altri potentini come se non avessi fatto altro in vita mia [...] la Pretoria è lunghissima e il più bello è che non si può avere una idea della sua lunghezza altro che passeggiandola tutta, perché pure andando a dritta, non è propriamente rettilinea, ma ha quel vago lieve spostamento di facciate e di cantoni che in qualunque punto tu ti guardi avanti e indietro hai la vista sempre chiusa, sei preso dentro il corso, ma quanto piacevolmente! (Antonio Baldini)
  • I potentini sono gente antica, a lungo rimasta isolata in una terra meridionale e interna. Non sono affatto sorpreso che risultino i più sereni d'Italia. Ogni volta che da Roma torno a Potenza, e lo faccio spesso, avverto subito, fortissima, la differenza. È gente che conserva una grande onestà di carattere. Io li amo per il pudore dei loro sentimenti, profondi, ma espressi con discrezione, senza effusioni. (Pasquale Festa Campanile)
  • Potenza è la città più brutta d'Italia, quasi come Foggia, forse peggio. (Giovanni Veronesi)
  • Vi si giunge da plaghe nude, e d'un tratto si vede sorgere una fungaia di alti caseggiati moderni. Potenza cresce a vista d'occhio, presa dalla febbre edilizia. Questo rivestimento di caseggiati [...] circonda il vecchio nucleo della cittadina borbonica, la quale però è tutt'altro che morta. Appena vi si penetra la si ritrova, con la via principale stretta, e con le viuzze disposte in modo da tagliare il vento; Potenza infatti è città di mezza montagna, d'aria fine e ventosa. Le strade ampie e moderne sono in periferia. La parte interna ha la sua grazia, e alcune belle chiese, come la cattedrale, San Francesco, San Michele Arcangelo. (Guido Piovene)

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