Prefazione
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Citazioni sulla prefazione.
- In genere una prefazione è il testo di un coglione letterato ammuffito che vuole mettere i suoi brutti piedi in testa a un testo per metterci un timbro. (Massimiliano Parente)
- In ogni libro, la prefazione è la prima e, insieme, l'ultima cosa: serve o a chiarire lo scopo del libro, o a giustificarsi e a rispondere alle critiche. Ma, di solito, i lettori non si interessano del fine morale o degli attacchi della stampa, e perciò non la leggono mai. (Michail Jur'evič Lermontov)
- La prefazione di un libro potrebbe essere chiamata il parafulmine. (Georg Christoph Lichtenberg)
- La prefazione è quella cosa che si scrive dopo, si stampa prima, e non si legge né dopo né prima. (Pitigrilli)
- Le prefazioni si leggono solo quando sono brevi, anzi fulminee. (Indro Montanelli e Mario Cervi)
- Le prefazioni sono sempre sospette; inutili se il libro che esse introducono non le richiede o indizi della sua insufficienza se esso ne ha bisogno, rischiano pure di guastare la lettura, come la spiegazione di una barzelletta o l'anticipazione del suo finale. (Claudio Magris)
- Sopra modo fastidiosissime sempre mi riuscirono le Prefazioni, le quali io non seppi a che cosa paragonare convenientemente, finché le dicerie politiche del signor commendatore Boncompagni non mi porsero la idea dell'uggia mortale, che l'anima ti schianta. (Francesco Domenico Guerrazzi)
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