Sara

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Apparizione dell'angelo a Sara (Giambattista Tiepolo, 1726-28)

Sara, personaggio biblico, moglie di Abramo.

Citazioni di Sara[modifica]

  • [Alla nascita di Isacco] Motivo di lieto riso mi ha dato Dio: chiunque lo saprà sorriderà di me! [...] Chi avrebbe mai detto ad Abramo: Sara deve allattare figli! Eppure gli ho partorito un figlio nella sua vecchiaia! (Genesi)

Citazioni su Sara[modifica]

  • Sarra e Rebecca, Iudìt e colei | che fu bisava al cantor che per doglia | del fallo disse "Miserere mei", || puoi tu veder così di soglia in soglia | giù digradar, com' io ch'a proprio nome | vo per la rosa giù di foglia in foglia. (Dante Alighieri, Divina Commedia)
  • Voi, mogli, state sottomesse ai vostri mariti [...]. Il vostro ornamento non sia quello esteriore – capelli intrecciati, collane d'oro, sfoggio di vestiti – ma piuttosto, nel profondo del vostro cuore, un'anima incorruttibile, piena di mitezza e di pace: ecco ciò che è prezioso davanti a Dio. Così un tempo si ornavano le sante donne che speravano in Dio; esse stavano sottomesse ai loro mariti, come Sara che obbediva ad Abramo, chiamandolo signore. Di lei siete diventate figlie, se operate il bene e non vi lasciate sgomentare da alcuna minaccia. (Pietro apostolo, Prima lettera di Pietro)

Genesi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Abram e Nacor si presero delle mogli; la moglie di Abram si chiamava Sarai [...]. Sarai era sterile e non aveva figli. Poi Terach prese Abram [...] e Sarai sua nuora, moglie di Abram suo figlio, e uscì con loro da Ur dei Caldei per andare nel paese di Cànaan.
  • Dio aggiunse ad Abramo: "Quanto a Sarai tua moglie, non la chiamerai più Sarai, ma Sara. Io la benedirò e anche da lei ti darò un figlio; la benedirò e diventerà nazioni e re di popoli nasceranno da lei". Allora Abramo si prostrò con la faccia a terra e rise e pensò: "Ad uno di cento anni può nascere un figlio? E Sara all'età di novanta anni potrà partorire?". [...] E Dio disse: "No, Sara, tua moglie, ti partorirà un figlio e lo chiamerai Isacco".
  • Siccome Abramo aveva detto della moglie Sara: "È mia sorella", Abimèlech, re di Gerar, mandò a prendere Sara. Ma Dio venne da Abimèlech di notte, in sogno, e gli disse: "Ecco stai per morire a causa della donna che tu hai presa; essa appartiene a suo marito". [...] Abimèlech chiamò Abramo e gli disse: "Che ci hai fatto? E che colpa ho commesso contro di te, perché tu abbia esposto me e il mio regno ad un peccato tanto grande?" [...] Rispose Abramo: "Io mi sono detto: certo non vi sarà timor di Dio in questo luogo e mi uccideranno a causa di mia moglie. Inoltre essa è veramente mia sorella, figlia di mio padre, ma non figlia di mia madre, ed è divenuta mia moglie. Allora, quando Dio mi ha fatto errare lungi dalla casa di mio padre, io le dissi: Questo è il favore che tu mi farai: in ogni luogo dove noi arriveremo dirai di me: è mio fratello".

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