Sophie de Condorcet

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Sophie de Condorcet, Autoritratto.

Sophie de Condorcet, per esteso Sophie Marie Louise de Grouchy, marchesa di Condorcet, in italiano Sofia di Condorcet (1764 – 1823), scrittrice e traduttrice francese.

Citazioni su Sophie de Condorcet[modifica]

Natalia Ginzburg[modifica]

  • Sophie de Condorcet era allora sui trent'anni. Era bruna, con la carnagione olivastra. Aveva avuto un'esistenza ricca di vicende. Suo marito, marchese Condorcet, filosofo e matematico, era girondino; caduti i girondini nel 1792, lo cercavano per arrestarlo; si nascose in una casa di contadini; la moglie veniva a trovarlo vestita da contadina, e intanto aveva chiesto il divorzio, per salvare i beni confiscati. Poi Condorcet tentò di fuggire, fu preso, e s'avvelenò con lo stramonio; aveva avuto lo stramonio da un amico medico, Pierre Cabanis.
  • Sophie de Condorcet visse con lui vent'anni, ma non volle sposarlo, perché egli non era nobile e apparteneva a una classe inferiore alla sua. Sarebbe stata una mésalliance. C'era stata la rivoluzione e Sophie de Condorcet era persona per molti aspetti spregiudicata, ma rimase incrostata nella sua mente l'idea che si sarebbe umiliata sposando un uomo di origine umile. Molti anni dopo, quando Sophie de Condorcet morì, Fauriel venne respinto e disprezzato dai parenti di lei, con i quali per tanto tempo era vissuto in stretta intimità. Essi lo lasciarono solo.
  • Vedova, Sophie per mantenere la figlia, la sorella e una vecchia governante, andava ogni giorno alle carceri e faceva il ritratto ai condannati alla ghigliottina. Riebbe in parte i beni confiscati. Conobbe Claude Fauriel un giorno mentre passeggiava per il Jardin des Plantes; amavano la botanica entrambi. Essa lo soffiò a Madame de Staël, con la quale egli aveva una relazione in quel periodo. Rimasero comunque amici, Madame de Staël e Fauriel.

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