Samia Nkrumah: differenze tra le versioni

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==Citazioni di Samia Nkrumah==
{{Int|Dall'intervistaDa del ''Peace reporter''|''Intervista a Samia Nkrumah, figlia dello storico leader ghanese Kwame'', |''Peace reporter'', 11 aprile 2008}}
*[[Kwame Nkrumah|Nkrumah]] commise forse degli errori politici (il ''Deportation Act'', che permetteva di espellere dal Paese i cittadini stranieri che sostenessero e finanziassero le opposizioni, e il ''Preventive Detention Act'', che permetteva di incarcerare per un periodo non superiore a cinque anni, sulla base di semplici sospetti, chi fosse accusato di azioni contro la sicurezza nazionale), ma non bisogna dimenticare gli attentati organizzati contro di lui con l'aiuto della Cia, come dimostrano documenti declassificati solo da pochi anni. Nkrumah fu un accentratore, è vero, ma non abusò mai del suo potere, né intascò un solo centesimo del patrimonio nazionale, fatto più unico che raro, nel panorama continentale. Nkrumah vedeva nella federazione dell'Africa l'unico modo per il continente di emanciparsi realmente e di ritagliarsi uno spazio nell'epoca dei blocchi contrapposti: era favorevole a una politica di "neutralismo attivo" rispetto alla guerra fredda, anche se era un sostenitore del socialismo africano. Ovvio che gli americani non lo considerassero un amico.
*La nascita del Ghana diede il via a un processo incredibile: tutti i Paesi che si affrancarono dal colonialismo lo fecero sulla spinta della liberazione ghanese e il governo di Nkrumah fornì loro appoggio logistico e politico.
*Il Ghana è sempre stato ricco. L'Africa, in generale, lo è. Abbiamo enormi giacimenti di minerali preziosi per l'industria, di oro, di petrolio. Il problema è che la popolazione non ha mai goduto di tale ricchezza. Il petrolio, oggi, può rappresentare l'abbondanza per il mio Paese, ma anche un pericolo enorme. Ovunque abbiano trovato nuovi giacimenti, in Africa, ci sono stati danni enormi, e la popolazione non ne ha mai tratto alcun beneficio. Tutto dipenderà da come i nostri politici sapranno gestire la faccenda.
 
{{Int|Dall'intervista di Emilio Manfredi|Emilio Manfredi,Da ''[http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/esteri/samia-obama/samia-obama/samia-obama.html Samia, in nome del padre]''|Intervista di Emilio Manfredi, ''Repubblica.it'', 21 novembre 2008}}
*Fu la Cia a volere il colpo di Stato militare con cui mio padre venne deposto, nel febbraio del 1966. Quello stesso giorno lasciammo il Paese e raggiungemmo Il Cairo, la città di mia madre Fathia. Poi ci spostammo ancora. Da allora [[Kwame Nkrumah|mio padre]] non l'ho più rivisto: visse in Guinea, in esilio, fino alla morte, avvenuta nel 1972. Noi invece tornammo in [[Ghana]], nel 1975.
*È il momento giusto per dare un contributo al mio Paese e un seguito alla visione politica di Nkrumah. Le sue idee sono ancora valide, e io voglio fare la mia parte.
*[...] il panafricanismo è un ideale più grande, abbraccia tutti gli africani. Anzi, i neri di tutto il mondo. Il progetto di mio padre era profondamente culturale. Ora tocca a me portarlo avanti.
 
{{Int|Dall'intervistaDa su Barack Obama|''È umano e ci capisce Barack è una speranza per il nostro continente'', |''la Repubblica'', 12 luglio 2009}}
*{{NDR|Su [[Barack Obama]]}} Per i neri di tutto il mondo la sua elezione è un'apertura per il futuro. Un meticcio alla guida della più potente nazione del mondo fa cambiare colore, metaforicamente, alla questione razziale.
*[...] ci sono voluti molti anni di vita e di lavoro, gli ultimi dieci trascorsi in Italia, per realizzare che il progetto panafricano sognato da mio padre Kwame è ancora oggi la migliore risposta alle sfide che ha di fronte l'Africa.
*Finché resteremo disuniti e isolati saremo incapaci di mettere a frutto le nostre risorse e di stabilire relazioni durature con gli africani della diaspora.
 
{{Int|Dall'intervistaDa di ''Popolis''|''[https://www.popolis.it/coraggio-integrita-passione-sacrificio-intervista-alla-ghanese-samia-nkrumah/ Coraggio, integrità, passione, sacrificio: intervista alla ghanese Samia Nkrumah]'', |''Popolis'', 28 novembre 2012}}
*Il messaggio di nostro padre Kwame è eterno.
*In quell'epoca l'Africa aveva molti leader impegnati per l'unione. Poi è arrivata la Guerra fredda. La contrapposizione dei blocchi. E noi ne siamo stati vittime. Negli ultimi dieci anni abbiamo cominciato a lavorare sul concetto di regioni. Cinque per l'Africa. Più quella della "diaspora": tutti quegli africani che abitano il mondo, ma che ben sanno dove sono le loro origini. Quale sia la loro madre terra. Questa oggi è la nostra strada.
*Chi come me ha vissuto in Paesi diversi, in continenti diversi, sa bene che il mondo è uno solo. Che abbiamo un unico destino. Un Ghana forte fa bene al mondo. Un'Italia forte fa bene al mondo. L'obiettivo è comune: costruire un modo di vivere sereno. E per farlo dobbiamo avere molta tolleranza e molta tenacia. Trovando la forze dentro ognuno di noi.
 
{{Int|Dall'intervistaDa di ''Panorama''|''[https://www.panorama.it/news/marco-ventura-profeta-di-ventura/samia-nkrumah-ghana-pilosio/ Samia Nkrumah: la pace può iniziare da una biblioteca]'', |''Panorama.it'', 14 aprile 2014}}
*Lo sviluppo delle potenzialità degli esseri umani era fondamentale per mio padre. Non a caso, un rapporto dell'Unesco del 1965 rilevava che il Ghana era il paese in cui si spendeva di più per l'istruzione in rapporto agli abitanti. Un investimento nella coesione sociale.
*Se la gente prende coscienza, puoi fare qualsiasi cosa. Ma la pace comincia soprattutto con la ricerca di un canale di comunicazione. Noi donne abbiamo la tolleranza e la pazienza necessarie. Quando mio padre era presidente, hanno cercato di ucciderlo 7 volte. Appena tornata in Ghana ho voluto incontrare i figli dei suoi attentatori. Ho pensato che se volevo fare politica non potevo portarmi dentro rabbia o rancore. Ci siamo guardati e ci siamo detti: siamo tutti esseri umani, non è colpa nostra, erano tempi diversi, più duri. Ma per il progresso del paese bisogna mettere da parte le storie personali e voltare pagina.
*Nella nostra cultura c'è un simbolo molto importante: il Sankofa, tipico dell'etnia Akan. Viene raffigurato come un uccello con il becco rivolto all'indietro, a raccogliere i pezzi buoni rimasti, per poi poter andare avanti. Ecco: dobbiamo comprendere cosa non abbiamo concluso nel passato, e partire da lì per costruire il futuro.
 
{{Int|Dall'intervista di ''Io donna''|Emanuela Zuccalà,Da ''[http://www.iodonna.it/attualita/primo-piano/2014/ghana-samia-nkrumah-politica-intervista-402098983599.shtml Samia Nkrumah, l'Africa riparte da donne come lei]''|Intervista di Emanuela Zuccalà, ''Io Donna.it'', 27 maggio 2014}}
*Dobbiamo assicurarci che chi ha vissuto e lavorato per liberare l'Africa dalla povertà e dall'analfabetismo, a prezzo della propria vita, non sia morto invano.
*Il grado di progresso di una società e la sua capacità di cambiamento, secondo me, si misurano dal coinvolgimento delle donne: sono loro a influenzare maggiormente i giovani e la società nel suo complesso.
*Le donne hanno percorso un lungo cammino negli ultimi 50 anni, ma ancora non hanno raggiunto la meta. Da leader di un partito che ha introdotto la parità di retribuzione sul lavoro, io avverto un grande peso della storia e un senso di responsabilità per accelerare i progressi per le donne. Sono loro i pilastri dell'economia del Ghana, nel commercio e nell'agricoltura, dove rappresentano più del 70 per cento dei lavoratori. Anche nel campo della sanità e dell'insegnamento sono numerose. Dunque le donne sono un gruppo indispensabile allo sviluppo della nostra nazione. Credo che il ruolo più importante oggi, per noi donne, sia sforzarci di essere guide per la trasformazione in tutti i settori.
 
{{Int|Dall'intervistaDa di ''MarieClaire''|''[http://www.marieclaire.it/Attualita/interviste/Intervista-a-Samia-Nkrumah-la-leader-donna-del-Ghana#1 Intervista a Samia Nkrumah, leader donna del Ghana]'', |''MarieClaire.it'', 17 dicembre 2014}}
*Bisogna imparare a non prendere le cose a livello personale, a restarne al di sopra, il tuo autocontrollo è fondamentale. Bisogna focalizzarsi sui problemi non sulle pressioni, sulle persone, sulle intenzioni, sugli attacchi personali. È la ragione per cui molte donne non si buttano, sanno che saranno insultate.
*Dietro ai grandi cambiamenti ci sono sempre grandi donne, che se sostengono una causa la portano sempre più avanti.
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