Stefano Sturaro

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Stefano Sturaro (1993 – vivente), calciatore italiano.

Citazioni di Stefano Sturaro[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Qui alla Juve c'è un'unità di intenti difficile da spiegare. C'è e basta. La percepisci subito, al tuo arrivo.[1]
  • [Sul rapporto coi tifosi] Credo che a loro piaccia il fatto che do tutto, che faccio "sudare la maglia" come si suol dire. Penso che il pubblico se ne accorga.[2]
  • [Su Gianluigi Buffon] La prima parola che mi viene in mente è leggenda. Ha fatto la storia della Juve e della Nazionale, come lui non c'è nessuno ed è il miglior esempio possibile da seguire.[2]
  • Cerco di adattarmi a vari ruoli, in base alle mie caratteristiche e alle esigenze della squadra: il calcio sta cambiando, i difensori impostano il gioco e gli attaccanti sono bravi a difendere. Il mio principio di base è giocare per la squadra, metto davanti il gruppo e i compagni a me. La squadra viene prima di tutto.[3]
  • Le televisioni, i giornali, gli stessi social... Li vediamo anche noi. Sembra proprio che tutti vogliano vedere la Juve perdere, ma noi ci prendiamo la nostra rivincita ogni anno...[4]

La parabola del pescatore

Intervista di Fabrizio Salvio, SportWeek nº 24 (740), 20 giugno 2015, pp. 36-39

  • [Sull'esordio in UEFA Champions League] Ho capito dove fossi al momento della musichetta: mi sono venuti i brividi. E mi sono sentito orgoglioso di me stesso.
  • [Sugli esordi] [Ai] tempi di Modena [...] non sapevo cosa fare della mia vita. Quello doveva essere il mio trampolino di lancio, dalla Primavera del Genoa alla Serie B. E invece due infortuni gravi mi tagliarono le gambe [...]. Devo ringraziare il Genoa, mister Gasperini che mi volle con sé. Se non fossi tornato nella società dove ero cresciuto, ora sarei a lavorare da qualche parte.
  • Sono quello che sono perché abituato a cavarmela da solo. Sono andato via da casa a 17 anni, ho avuto un sacco di guai fisici fin da ragazzino. Avevo un osso in più all'attacco della tibia in entrambi i piedi, che dopo una ventina di minuti di partita si gonfiavano tanto da costringermi a smettere. Avevo dolore, ero spaventato e arrabbiato. È passata quando mi hanno operato. Prima a un piede e poi a un altro, altrimenti sarei dovuto stare su una sedia a rotelle per mesi, e non volevo. Così ho passato un anno sulle stampelle, ma almeno ero in piedi. Sono esperienze che ti cambiano e ti rendono più duro.
  • La Nazionale è sempre la cosa più importante perché rappresenta il Paese, ma con le brutture del nostro calcio, a cominciare dalle scommesse clandestine, il peso di questa maglia va oltre. E non è facile da sopportare.
  • Ci sono decine di giovani [calciatori] che meriterebbero di più, ma i club [italiani] puntano sullo straniero perché costa meno e sul calciatore anziano perché in teoria dà più garanzie.

Citazioni su Stefano Sturaro[modifica]

  • È un giocatore aggressivo, un Gattuso. Ha molta corsa, grande carattere. E poi buona tecnica, al di là di quello che si dice... Vede bene il gioco. Inoltre è duttile: un giocatore universale [...] Come si dice, è uno che ha testa e gambe. Anche a livello umano, intendo, è un ottimo ragazzo: professionista serio che dà sempre il massimo. (Luigi Di Biagio)
  • Secondo me abbiamo qualcosa in comune ma non siamo simili. Sturaro è più mezz'ala, recupera palla intercettando il pallone sulle traiettorie e si inserisce bene. Io invece andavo sempre a contrasto, ero un cagnaccio e davo fastidio a tutti. (Gennaro Gattuso)

Note[modifica]

  1. Citato in Camillo Forte, Juve, con Coman e Sturaro il domani è già arrivato, Tuttosport.com, 24 maggio 2015.
  2. a b Dalle interviste a Mediaset e Sky Sport; citato in Sturaro: «Scudetto? Rimarrebbe nella storia», Juventus.com, 24 marzo 2016.
  3. Da un'intervista a Sky; citato in Il bilancio di Stefano, Juventus.com, 8 dicembre 2016.
  4. Da un'intervista a Sky Sport; citato in Sturaro: «Gioco in qualsiasi posizione per il bene della squadra», Juventus.com, 6 aprile 2017.

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