Temple Grandin

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Temple Grandin nel 2011

Temple Grandin (1947 – vivente), docente e attivista statunitense.

Citazioni di Temple Grandin[modifica]

  • [Con riferimento a una mucca in cerca del suo vitellino] È una mucca triste, affranta e turbata. Vuole il suo cucciolo. Muggisce e va in cerca di lui. Per un po' se lo dimentica, poi ricomincia. È come un'afflizione, un lutto, non se n'è scritto molto. La gente non ama ammettere che le vacche abbiano pensieri o sentimenti.[1]
  • Quando mi trovai ad assistere all'attività di deposizione delle uova in un grande allevamento e vidi galline ormai vecchie giunte al termine della loro vita produttiva, fui presa dall'orrore. Le galline, allevate in modo da garantire la produzione massima di uova e l'indice di conversione alimentare più efficiente, erano nervose carcasse a cui era caduto metà del piumaggio a forza di sbattere le ali contro la gabbia... Quanto più imparavo riguardo all'industria delle uova, tanto più cresceva il mio disgusto. Alcune delle pratiche ormai considerate «normali» erano manifestamente crudeli. La crudeltà era divenuta normale. I produttori di uova erano divenuti insensibili alla sofferenza.[2]

Note[modifica]

  1. Citato in Oliver Sacks, Un antropologo su Marte; citato in Singer, pp. 76-77.
  2. Da Corporations Can Be Agents of Great Improvements in Animal Welfare and Food Safety and the Need for Minimum Decent Standards, relazione del 4 aprile 2001 al National Institute of Animal Agriculture; citato in Singer, p. 55.

Bibliografia[modifica]

  • Peter Singer e Jim Mason, Come mangiamo: le conseguenze etiche delle nostre scelte alimentari (The Way We Eat: Why Our Food Choices Matter, 2006), traduzione di Francesca Tondi, il Saggiatore, Milano, 2011. ISBN 978-88-565-0241-1

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