Vitello

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Un vitello

Citazioni sul vitello.

  • Chi ha rubato la vacca, può rubare il vitello. (proverbio toscano)
  • Come immaginare che quella fettina sottile e ben cucinata che ci presentano nel piatto era pochi giorni prima un vitellino che scorrazzava nei prati accanto alla mamma? Ancor meno facile è visualizzare le torture che ha subito nel macello. (Umberto Veronesi)
  • Come si può allevare un vitello – che è bello, no? – un piccolo vitello, chiuderlo in una scatola di ferro, in una gabbia di ferro, perché cresca anchilosato dentro e la sua carne rimanga bianca? (Tiziano Terzani)
  • Di due uomini che spartiscono con un vitello il latte della mucca, uno di essi guarda il vitello pensando che la sua carne costituirebbe buon cibo per se stesso e per i suoi compagni nei festeggiamenti del proprio imminente compleanno; l'altro considera il vitello come il proprio fratello di latte ed è pervaso d'affetto per il giovane animale e per sua madre. Io vi dico: mentre il secondo è veramente nutrito dalla carne di quel vitello, il primo è da essa avvelenato. Sì, molte delle cose che vengono messe nella pancia, dovrebbero esser poste nel cuore. (Mikha'il Nu'ayma)
  • [Con riferimento a una mucca in cerca del suo vitellino] È una mucca triste, affranta e turbata. Vuole il suo cucciolo. Muggisce e va in cerca di lui. Per un po' se lo dimentica, poi ricomincia. È come un'afflizione, un lutto, non se n'è scritto molto. (Temple Grandin)
  • I vitelli sono noti per la loro vitalità. Tutti noi abbiamo visto questi cuccioli pieni di vita scorrazzare in ampi pascoli, mentre i loro teneri muscoli si rafforzano per sostenere il loro peso in costante crescita. Per i vitelli allevati nei box non è così. Le condizioni della loro prigionia fanno sì che i loro muscoli rimangano atrofici, in modo che la loro carne conservi il grado di tenerezza che, secondo il «Journal», «soddisfa le richieste del consumatore». (Tom Regan)
  • I vitellini sentono terribilmente la mancanza della madre. Sentono anche la mancanza di qualcosa da succhiare. Il bisogno di poppare è forte in un vitello piccolo così come in un bambino. Questi vitelli [da allevamento] non hanno capezzoli da succhiare, né altro che li sostituisca. [...] essi bevono da un secchio di plastica. Sono stati fatti tentativi di nutrire i vitelli con tettarelle artificiali, ma il problema di mantenerle pulite e sterili a quanto sembra non vale il disturbo del produttore. È comune vedere i vitelli che cercano freneticamente di succhiare qualche parte del loro box, benché non vi si trovi di solito nulla di adatto; e se si dà a un vitello da latte un dito, si vedrà che comincia immediatamente a succhiarlo, come un piccolo umano si succhia il pollice.
    Più tardi il vitello sviluppa il bisogno di ruminare – cioè di ingerire della fibra naturale e rimasticare il bolo. Ma la fibra è rigorosamente proibita perché contiene ferro e fa diventare scura la carne, per cui, ancora una volta, il vitello può ricorrere a vani tentativi di masticare parti del suo box. Disturbi digestivi, comprese ulcere gastriche, sono frequenti nei vitelli a carne bianca. Lo stesso vale per la diarrea cronica. (Peter Singer)
  • Il vitello e il leoncello pascoleranno insieme | e un fanciullo li guiderà. (Libro di Isaia)
  • La notte era illune e gelida. Passò accanto a una fattoria. Entro un recinto si trovava un vitello. Contemplava il buio con lo smarrimento di una creatura muta. I suoi grandi occhi sembravano domandare: chi sono? Per quale ragione mi trovo qui? (Isaac Bashevis Singer)
  • Ma si sa, qualunque sia il toro che ha montato, il vitello è nostro comunque. (Lev Tolstoj)
  • Per voi invece, cultori del mio nome, sorgerà il sole di giustizia con raggi benefici e voi uscirete saltellanti come vitelli di stalla. (Libro di Malachia)
  • Piangere come un vitello. (modo di dire italiano)
  • [Riguardo al trauma delle mucche allorché vengono separate dal loro vitello] Procedendo in tal modo si "svuota" il mondo della madre e del giovanissimo animale, provocando una sofferenza molto intensa, un'autentica disperazione. In questo caso non sono le vie nocicettive a essere stimolate, bensì la rappresentazione. Entrambi gli animali sono privati di ciò che dava un senso alla loro esistenza. (Boris Cyrulnik)
  • Quel suono orribile che si sente in qualsiasi caseificio dopo che una mucca ha partorito è il richiamo di un vitello smarrito che invoca la madre, e la madre che risponde disperata. Se questa non è sofferenza, allora io non conosco il significato del termine. (Jeffrey Moussaieff Masson)
  • – Qui, cari scrofetti e scrofette, teniamo i vitellini! Vedete, il segreto sta nel tenerli incatenati, in modo che non possano camminare o fare altri movimenti. Così il tessuto dei loro muscoli rimane morbido e la carne diventa più tenera.
    – Aspetti un attimo. "Vitello" sta per "cucciolo di mucca"?
    – Sei sveglio, ragazzo.
    – E allora perché lo chiamate "vitello"?
    – Perché se lo chiamassimo "cucciolo di mucca" molti non lo mangerebbero. (South Park)
  • Un uomo attaccato a un carro da un marziano, o magari fatto arrosto da un abitante della Via Lattea, si ricorderà forse della cotoletta di vitello che era solito tagliare nel suo piatto e chiederà scusa (in ritardo!) alla mucca. (Milan Kundera)
  • Vitella mite succhia tutte le mucche. (proverbio portoghese)

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