Teodosio di Siracusa

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Teodosio di Siracusa, (IX secolo) monaco bizantino di Siracusa.

Teodosio raffigurato insieme a Sofronio e alcuni diaconi, portati al cospetto dell'emiro di Palermo, Busa.

Citazioni di Teodosio di Siracusa[modifica]

  • [Riguardo all'assedio di Siracusa del 878] Come fiumana sparsisi per la città piombarono su quei che per la difesa ancora si raccoglievano e… spalancatene con grande impeto le porte i nemici vi entrarono con le spade sguainate spirando fuoco dalle narici e dagli occhi: in un solo istante ogni età fu passata a fil di spada e, per usare le parole del Salmo, i principi e tutti i giudici della terra, i vecchi e i giovani, i monaci e i coniugati, i sacerdoti e il popolo, il libero e il servo, anche gli infermi che da gran tempo giaceano, nessuno, o buon Dio, quei carnefici risparmiarono. Sembrava venuto quel giorno di cui parla Sofonia, giorno di calamità e di miserie, giorno di pianto e di rovine, di tenebre e di caligine. [1]
  • [...] l'iniqua Palermo, che tenendo a vile d'essere governata da un contarco, si impadronisce già d'ogni cosa, ha messo noi sotto il giogo, e minaccia d'assoggettare le genti più lontane, fin gli abitatori della imperiale Costantinopoli.[2]
  • [Riguardo all'emiro di Sicilia] [...] sedente in trono, sotto un portico, ascosto dietro una cortina per tirannesca superbia.[3]

Note[modifica]

  1. Salvatore Tramontana, L’isola di Allah, Piccola Biblioteca Einaudi, pp. 66 – 67, ISBN 9788806222796.
  2. Michele Amari, Storia dei musulmani di Sicilia, vol. 1, Firenze, Felice Le Monnier, 1854
  3. Ludovico Gatto, Sicilia medievale: eventi e personaggi di un'isola che ha rappresentato nei secoli dell'età di mezzo il crocevia tra Occidente, Oriente bizantino e mondo arabo, 1992, p. 181.

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