Teognide

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Papiro con alcuni frammenti delle opere di Teognide. Contiene i versi 917-933

Teognide (VI – V secolo a.C.), poeta greco antico.

Citazioni di Teognide[modifica]

  • Abbi la mente del polipo policromo, che tale appare | quale lo scoglio sul quale vive.[1]
  • Cirno, la nostra città è ancora una città ma i suoi abitanti sono cambiati: quelli che una volta non conoscevano né formule di diritto né leggi, ma portavano continuamente intorno ai fianchi pelli di capra, e abitavano fuori della nostra città come cervi, oggi sono nobili, o figlio di Polipao; e coloro che prima erano nobili ora sono miserabili. Chi può sopportare questo spettacolo? (39-58[2])
  • La miglior cosa per gli uomini di questa terra è non essere nati e non vedere la luce del sole; ma se son nati, allora quanto più presto possibile valicare le porte dell'Ade e giacere profondamente sepolti.[3]

Citazioni su Teognide[modifica]

Note[modifica]

  1. Citato in Plutarco, De sollertia animalium, traduzione di Pietro Li Causi, cap. 27, in Aa. Vv., L'anima degli animali, Einaudi, Torino, 2015, p. 265. ISBN 978-88-06-21101-1
  2. Citato in Michel Austin e Pierre Vidal-Naquet, Economie e società nella Grecia Antica, Boringheri, 1982, p. 205.
  3. Dalle Elegie.

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