Wystan Hugh Auden

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Wystan Hugh Auden nel 1939

Wystan Hugh Auden (1907 – 1973), poeta britannico.

  • Ci sono dei libri ingiustamente dimenticati; non ce ne sono di ingiustamente ricordati.[1]
  • Dicono alcuni che amore è un bambino, e alcuni che è un uccello, | alcuni che manda avanti il mondo, e alcuni che è un'assurdità, | e quando ho domandato al mio vicino, che aveva tutta l'aria di sapere, | sua moglie si è seccata e ha detto che no, non era il caso, no.[2]
  • Io e il pubblico sappiamo quel che tutti gli scolari apprendono: coloro cui vien fatto male male fanno in cambio.[3]
  • Quanto è felice la vita del matematico. Egli viene giudicato solamente dai suoi pari, e lo standard è talmente elevato che nessun collega o rivale può ottenere una reputazione che non merita.[4]
  • Splenderà il sole com'era giusto, | sulle gambe bianche che sparivano nel verde | dell'acqua; e la nave costosa e delicata che certo aveva visto | con stupore un ragazzo che cade giù dal cielo | aveva la sua meta, e proseguì con calma la sua navigazione.[5]

Note[modifica]

  1. Da The Dyer's Hand; citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, BUR, 2013.
  2. Da La verità, vi prego, sull'amore; in W. H. Auden, La verità, vi prego, sull'amore, traduzione di Gilberto Forti, Adelphi, 1995; p. 17.
  3. Citato in John Le Carré, L'onorevole scolaro (The Honourable Scoolboy), traduzione di Attilio Veraldi, Rizzoli, 1978.
  4. Da The Dyer's Hand.
  5. Da Masée des Beaux Arts; citato in Robert Fisk, Cronache mediorientali, Il Saggiatore.

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