Flavio Tranquillo

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Flavio Tranquillo

Flavio Tranquillo (1962 – vivente) giornalista italiano.

Frasi tratte dalle telecronache[modifica]

  • No, Mennea non era "The Chosen One", anzi. Con quel fisico, nel Sud senza strutture, in una nazione che dedica risorse e fama quasi esclusivamente agli eroi del calcio, mettersi in testa di eccellere in una specialità dominata dagli afro-americani senza barare non aveva alcun senso apparente. Se non quello, maestoso, di sconfiggere secoli di vittimismo piagnone, di ignavia e di ricerca della scusa buona. Di indicarci una via che è più attuale che mai, ben oltre le piste, i campi e lo sport.[1]
  • Pietro Mennea è un B.O.A.T., nel senso che lo considero il migliore atleta italiano di tutti i tempi. E non certo perché purtroppo se ne è andato così presto. È pacifico che non si possa stilare una classifica tecnica attendibile, non potendosi paragonare sensatamente sport ed epoche diverse. Il barlettano però è stato molto più di un atleta, molto più degli strabilianti risultati raggiunti. Pietro Mennea è stato, e fortunatamente è, cultura. Cultura nel senso più pieno del termine, e non per le quattro (!) lauree, i venti libri scritti e l'omonima Fondazione. No, Mennea è stato cultura in pista, correndo e soprattutto allenandosi. Diventando il più grande contro tutto e tutti, al lordo di posizioni scomode e indubbi difetti.[1]
  • Tonitruante schiacciata di Robert Allen McAdoo, l'uomo di Greensboro! [negli anni d'oro dell'Olimpia Milano]
  • Decolla Air France, volo non stop, Michel Morandais! [Montepaschi Siena vs Eldo Napoli, TIM Cup Final Eight 2007]
  • Segna, subisce il fallo, andrà in lunetta col tiro libero... Supplementare! [spesso utilizzata nei canestri segnati con fallo subito]
  • La squadra è in rottura prolungata... [in occasione di un parziale pesante subito dalla stessa squadra]
  • Spettacoloso canestro... [in occasione di un canestro particolarmente spettacolare]
  • Lascia partire una palla che balla, canta e suona! [quando un giocatore effettua un assist rilevante]
  • Ci mette parecchia mostarda sopra! [in occasione di schiacciate particolarmente spettacolari]
  • Si oscura la vallata! [in occasione di stoppate]
  • Altro giro, altro tiro, altro regalo! [quando un giocatore mette a segno molti punti]
  • Siamo al Pianella, è Cantù, è contropiede, è pandemonio! [Tisettanta Cantù-Armani Jeans Milano, 2006]
  • E a questo punto, è "game, set and match"!!! [quando una partita è praticamente decisa]
  • È tutto per questo appuntamento, anche per (commentatore tecnico e eventuali bordocampisti), con un saluto e un ringraziamento da Flavio Tranquillo! [utilizzata al termine di ogni telecronaca di Flavio Tranquillo]
  • Manda per aria l'ultima preghiera da metà campo... [spesso utilizzata per un tiro da metà campo allo scadere del quarto o della partita]
  • Tiro forzato anzi che no....e segnato anzi che no! [in riferimento a tiri particolarmente difficili andati a canestro]
  • Passi sesquipedali [in riferimento ad infrazioni di passi evidenti e non fischiate]
  • ...Ginobili! OH MIO DIO, HO PERSO LA FEDE, HO PERSO LA FEDE! [Spurs - Pistons, gara 2 delle finali NBA 2005 dopo tripla, rubata e tripla in transizione di Emanuel Ginobili]
  • Spurserello. [usato per chiamare il centro di allenamento degli Spurs, sulla falsariga di Milanello]
  • Akindele, se giocasse a pallavolo, potrebbe essere fermato solo da un decreto legge. [All'ennesima stoppata di prepotenza di Akindele, Scavolini Spar Pesaro – Armani Jeans Milano, 12/10/2008]
  • E qui Roma che, permettetemi il neologismo, Panathinaikoseggia in casa del Panathinaikos! [Panathinaikos-Virtus Roma del 24/10/2007]
  • Ma non può passargli sopra, dai, non può... MA NON PUO' PASSARGLI SOPRA, È 2.10, NON PUO' PASSARGLI SOPRA! [All Star Weekend 2009, sulla schiacciata di Nate Robinson sopra la testa di Dwight Howard]
  • Quel gorilla da due tonnellate e mezzo è sceso dalla spalla di Mark Cuban e di Dirk Nowitzki, i Dallas Mavericks sono in Finale della Western Conference!!! [San Antonio Spurs vs Dallas Mavericks, Western Conference Semifinals, gara #7]
  • Sedici anni dopo Nantes, da un Meneghin all'altro, la vittoria dell'Italia, la grande emozione!!! [istanti finali di Italia-Spagna, finale dell'Europeo di Basket 1999]
  • Non c'è bisogno del Paradiso... ci sono le finali NBA!!! [Utah Jazz vs Chicago Bulls, NBA Finals 1998, gara #6]
  • Ray Allen, la trasforma in oro! Non è il numero 20, è Re Mida... [Los Angeles Lakers vs Boston Celtics, NBA Finals 2010, gara #2]
  • E ancora! Pulitissimo, come il bucato appena uscito dalla lavatrice! [Francia vs Spagna, Olimpiade 2012, parlando della meccanica di tiro di Mickael Gelabale]
  • No eh! No, no, no! Non mi mettere questo mentre ti stai sedendo anche in tribuna, non puoi fare una cosa del genere... ragazzi ce lo fate vedere 20 volte questo lavoro? Io spero che sia chiaro per tutti, anche ai meno addentro la vicenda, il grado di difficoltà dell'ultimo tiro, all'altezza di Curry, in un contesto di playoff NBA, mandato a sinistra, sarà anche che ci va meglio, ma non é proprio un mancino naturale. [Golden State Warriors vs San Antonio Spurs, Gara 1 - West semifinals 2013, commentando un tiro di Steph Curry in step-back dall'angolo sinistro che lo fa finire seduto in tribuna]
  • È caldo come una stufa! Ultimo carrello! [All-Star Saturday 2014, gara del tiro da 3, turno di spareggio di Marco Belinelli]

Introduzioni alle telecronache[modifica]

  • Nove mesi di sudore, vittorie, sconfitte, lacrime ed emozioni confluiscono tutti in una singola partita. Un Super Bowl dei canestri, l'unica gara che verrà ricordata: 48 minuti per un anello... [San Antonio Spurs vs Detroit Pistons, NBA Finals 2005, gara #7]
  • Il redde rationem è arrivato. Dallas, Texas, la casa dei Dallas Mavericks, a 2 vittorie dal titolo di Campioni del Mondo. Ma 3 sconfitte in fila in quel di Miami fa degli Heat la squadra più vicina al Larry O'Brien Trophy, la palla d'oro che queste due formazioni vogliono a tutti i costi. 48 minuti per vincere il primo titolo nella storia della franchigia, per Riley, per Shaq, per Wade e per tutti gli altri; 48 minuti per forzare la seconda Gara#7, in Texas, in altrettante stagioni... [Miami Heat vs Dallas Mavericks, NBA Finals 2006, gara #6]
  • Miami, Florida, American Airlines Arena. Torna in Florida la serie finale NBA 2011, ma torna con l'inaspettato, quello che era lecito aspettarsi all'inizio delle operazioni. Dallas Mavericks 3, Miami Heat 2; spalle al muro per i "Big 3", un'altra sconfitta e il titolo se ne va da Mark Cuban e da Dirk Nowitzki. Now or never, ora o mai più: questo recita il Twitter di LeBron James scitto alle 3 del mattino dopo l'amara sconfitta in Gara#5. Jason Terry è la faccia vincente dei Dallas Mavericks di Dirk Nowitzki, a 48 minuti dalla Storia... [Miami Heat vs Dallas Mavericks, NBA Finals 2011, gara #6]
  • Vent'anni dopo, ma i moschettieri non sono 4, sono 24. Sempre giovane, sempre attuale. NBA All-Star Game edizione 2012, dopo 20 anni si torna ad Orlando. Si trova un gioiello dell'architettonica sportiva, l'Amway Center. Si trova Dwight Howard, non si sa ancora per quanto, e si trova Magic Johnson, da spettatore e non da protagonista, in un weekend lunghissimo che ci mantiene giovani. [NBA All-Star Game 2012]
  • I record si accumulano in regular season, la storia si fa nei playoff. La vera storia si fa nelle finali NBA... [Oklahoma City Thunder vs Miami Heat, NBA Finals 2012, gara #1, introduzione]
  • The stage is set, the moment is now. Il palcoscenico è pronto, il momento è ora. Gara #4, NBA Finals 2012. Oklahoma City Thunder spalle al muro, Miami Heat con il match point sulla racchetta, anche se vincere significherebbe portarsi sul 3-1 e non chiudere la serie. Ma nessuno nella storia della serie finale ha rimontato da 1-3. LeBron James, questi i numeri e dietro i numeri c'è tutto un mondo. Lui e Dwyane Wade contro Kevin Durant, Russell Westbrook, James Harden e il resto dei Thunder nella partita che ti fa davvero davvero dire: the moment is now, il momento è adesso. [Miami Heat vs Oklahoma City Thunder, NBA Finals 2012, gara #4]
  • Esattamente un anno fa, subito prima di Gara #5, i Miami Heat erano a un passo. Un passo dal baratro, un baratro che li accolse poi definitivamente al Triple A, la loro American Airlines Arena, in una gara #6 da incubo chiusa col trionfo di Dirk Nowitzki e i Dallas Mavericks. Un anno dopo, LeBron James e i Miami Heat sono ancora a un passo. Ma stavolta letteralmente a un passo dal titolo, dopo rocambolesche vittorie in Gara #3 e soprattutto Gara #4, dopo crampi, errori, difficoltà, playoff difficili, soprattutto la serie contro i Boston Celtics, dopo una Gara #1 in cui Kevin Durant sembrava destinato a dominare. Un solo passo: il più difficile però, il più complicato in assoluto. [Miami Heat vs Oklahoma City Thunder, NBA Finals 2012, gara #5]

Note[modifica]

  1. a b Da Pietro Mennea, il migliore atleta italiano di tutti i tempi, Il Fatto Quotidiano, 22 marzo 2013.

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