Gli Incredibili - Una "normale" famiglia di supereroi

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Gli Incredibili

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Adesivi del film, posti su un'auto del campionato NASCAR

Titolo originale The Incredibles
Lingua originale inglese
Paese USA
Anno 2004
Genere animazione
Regia Brad Bird
Soggetto Brad Bird
Sceneggiatura Brad Bird
Produttore John Walker, Brad Bird
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Note
  • Vincitore di 2 premi Oscar (2005):
    • Miglior film d'animazione
    • Miglior montaggio sonoro.

Gli Incredibili, film d'animazione statunitense del 2004, regia di Brad Bird.

Tagline
Una normale famiglia di supereroi.

Frasi[modifica]

  • Io vorrei aiutarla ma non posso, io vorrei dirle di portare una copia della sua polizza a Norma Wilcox al... Norma Wilcox. [Indica sul foglio] W-I-L-C-O-X, al terzo piano, ma non posso. Inoltre non posso consigliarle di presentare un modulo WS2475 all'ufficio legale del secondo piano e non mi aspetterei di essere contattato al più presto per un risarcimento. Vorrei aiutarla, ma non c'è niente che posso fare. (Mr. Incredibile)
  • Non è un diploma cara: passa dalle elementari alle medie. (Mr. Incredibile)
  • È pazzesco: creano sempre nuovi modi per celebrare la mediocrità. (Mr. Incredibile)
  • Supermodel, ah! Chissà poi perché "Super": spilungone anoressiche, viziate, stupide, con le labbra a canotto che pensano soltanto a sé stesse. Ah! Io facevo creazioni per gli dei. (Edna "E" Modes)
  • Abbiamo qualcosa in comune: secondo il governo ne io ne lei esistiamo. (Mirage)
  • Tutti sono speciali, che sarebbe come dire che non lo è nessuno. (Flash Parr)
  • Si va in scena. (Mr. Incredibile)
  • Io sono il Flash! Al Flash piace! (Flash Parr)
  • I super non sono scomparsi: lei c'è ancora, Mr. Incredibile; e può fare grandi cose. (Mirage, a Bob Parr)
  • Non guardo mai indietro, tesoro, mi distrae dal presente. (Edna "E" Modes)
  • Sorprendente. Facciamolo rientrare. Attiva il "cessato pericolo" e invitalo a cena. (Sindrome)

Dialoghi[modifica]

  • Edna: Ti serve una tuta nuova, questo è certo.
    Bob Parr: Una tuta nuova? E dove la vado a prendere una tuta nuova?
    Edna: Non puoi! È impossibile! Ho troppo da fare. Quindi chiedimelo ora, prima che cambi idea.
    Bob Parr: Va bene: vuoi farmi, per favore, una tuta nuova?
    Edna: No, sei troppo insistente, tesoro. Però... Accetto. [Edna prende un quaderno degli appunti e comincia a disegnare] Sarà importante, d'effetto, eroica!
    Bob Parr: Sì, qualcosa di classico come... Come Dynaguy! Oh, lui sì che aveva il look giusto: con il mantello e gli stivali..
    Edna: Niente mantello!
    Bob Parr: Non toccherebbe a me decidere?
    Edna: Ti ricordi... Thunderhead? Alto, bell'uomo, creava tempeste, dolce coi bambini...
    Bob Parr: No, scusa...
    Edna: 15 novembre 1958! Tutto bene, un'altra città salvata, quando il suo mantello si impigliò nella coda di un missile.
    Bob Parr: Thunderhead non brillava certo per intelligenza...
    Edna: Stratogale! 23 aprile del '57! Il mantello risucchiato nella turbina di un aereo.
    Bob Parr: Edna, non è giusto fare di ogni erba un fascio...
    Edna: Meta Man! Nell'ascensore rapido. Dynaguy, impigliato al decollo. Splashdown, risucchiato in un vortice. Niente mantello!
  • Bob Parr: Lo sai che non lavoro più come supereroe.
    Edna: Come me, Robert. Eppure siamo qua.
  • Bob Parr: Sei sempre la migliore, Edna.
    Edna: Lo so, tesoro, lo so.
  • Mirage: Non è un debole, sai [riferendosi a Mr. Incredibile].
    Sindrome: Cosa?
    Mirage: Dare valore alla vita non è debolezza.
    Sindrome: Oh, ehi, senti, senti, se ti riferisci a quello che è successo nella sala delle torture, avevo tutto sotto controllo...
    Mirage: E non curarsene non è forza.
    Sindrome: Ascolta... Ho solo voluto vedere il suo bluff, tutto qui. Lo sapevo che non l'avrebbe fatto davvero.
    Mirage: La prossima volta gioca con la tua vita!
  • Lucius Best: [Gridando verso un'altra camera] Honey!
    Honey: Che c'è?
    Lucius Best: Dov'è la mia supertuta?
    Honey: Cosa?!
    Lucius Best: Dov'è-La-Mia-Super-Tuta?
    Honey: L'ho... L'ho messa via...
    Lucius Best: DOVE?!?
    Honey: Ma perché vuoi saperlo?
    Lucius Best: Mi serve!!!
    Honey: Che non ti salti in mente di precipitarti a fare cose eroiche! Sono due mesi che abbiamo programmato questa cena!
    Lucius Best: C'è gente in pericolo!
    Honey: La mia serata è in pericolo!!!
    Lucius Best: Dimmi dov'è la mia supertuta, donna! Si tratta di forza maggiore!
    Honey: "Forza maggiore"?! Sono tua moglie!!! E sono io l'unica tua "forza maggiore"!
  • Preside: La ringrazio per essere venuta signora Parr.
    Helen: Di che cosa si tratta? Flash ha fatto qualcosa di male?.
    Professore: È un cattivo esempio per tutti, e si burla completamente di me di fronte alla classe!
    Flash: Lo dice lui.
    Professore: Lo so che sei stato tu. Mi mette le puntine da disegno sulla sedia!
  • Bob: ...perché l'importante è che io e la mamma restiamo una squadra. Sempre... uniti, contro le... le forze del...
    Helen: Dell'ostinazione.
    Bob, sottovoce: No, io veramente volevo dire "del male".
  • Edna: Ho iniziato dal bebè.
    Helen: Iniziato?
    Edna: Shuu, tesoro. Shuuu! L'ho tagliata un po' comoda per facilitare i movimenti. Il tessuto è confortevole adatta a pelli delicate. E all'occorrenza può sopportare temperature di olte 1000 gradi. Completamente a prova di proiettile. E si lava in lavatrice, che è un bel vantaggio.
    Helen: Ma che diavolo credi che debba fare il mio bambino?
    Edna: Ovviamente non ne ho idea, tesoro. La fortuna ride a chi si prepara. Non conoscendo i poteri del bebè, ho fatto il mino sindacale.
    Helen: Jack-Jack non ha superpoteri.
    Edna: No? Bè, almeno sarà vestito bene.
  • Helen: Oh, che idiota, sono stata! Ho lasciato che succedesse. La macchina sportiva, il rimettersi in forma, il capello biondo, le bugie.
    Edna: Si, tenta di rivivere il passato.
    Helen: E ora lo sto perdendo. Oh, che cosa farò?
    Helen: Ma che dici?! Di cosa stai parlando?! Tu sei Elastic Girl! Mio Dio, ma cerca di controllarti. Cosa farai? Ma che razza di domanda è?! Gli farai vedere che ti ricorda che lui è Mr Incredibile e gli ricorderai, chi sei tu. Bè, adesso sai dov'è. Vai, vai. Affronta il problema. Lotta. Vinci! E chiamami quando torni, mi piace chiacchierare con te.
  • Sindrome: È più grosso. È più cattivo. Signore e signori, questo è troppo anche per Mr. Incredibile. Finalmente è pronto. Lo sai? L'ho sperimentato su molti supereroi prima di fargli affrontare te, ma cavolo... non bastava mai. Dopo che mi hai distrutto l'ultimo ho dovuto fare ulteriori modifiche. Certo è stato difficile, ma per te ne valeva la pena. Insomma, dopotutto... sono il tuo ammiratore numero 1.
    Mr. Incredibile: Buddy?
    Sindrome: Io non mi chiamo Buddy! E nemmeno IncrediBoy mi chiamo. Quella è acqua passata. Io volevo aiutarti. Volevo solo aiutarti. E tu che cosa mi ha detto?
    Mr. Incredibile: Vola a casa, Buddy. Io lavoro da solo.
    Sindrome: Mi hai ferito a morte. Ma ho imparato una lezione importante. Non si può contare proprio su nessuno. Specialmente sui propri eroi.
    Mr. Incredibile: Ho sbagliato a trattarti in quel modo. Mi dispiace.
    Sindrome: Visto? Adesso sì che mi rispetti perché sono una minaccia. È così che funziona. Al mondo ci sono un sacco di persone e interi paesi chi vogliono rispetto. Pronti a pagare una fortuna per averlo. Sai perché sono ricco? Ho inventato armi. E ho un'arma che solo io posso neutralizzare. E quando la scatenerò io avrò... [Mr. Incredibile gli lancia un tronco ma viene fermato da Sindrome] Brutto furbastro. Mi hai fatto fare un monologo. Non riesco a crederci. Forte, eh? Energia dello stato fondamentale. Sai le mie invenzioni migliori ho deciso di tenerle per me. Sono abbastanza bravo adesso? Chi è super, adesso? Io sono Sindrome! La tua nemesi e... Oh, e ti pareva.

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