Ho Chi Minh

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Ho Chi Minh

Hồ Chí Minh (1890 – 1969), rivoluzionario e politico vietnamita.

Diario dal carcere[modifica]

Incipit[modifica]

La rosa s'apre, la rosa
appassisce senza sapere
quello che fa.
Basta un profumo
di rosa
smarrito in un carcere
perché nel cuore
del carcerato
urlino tutte le ingiustizie
del mondo.

Citazioni[modifica]

  • Piuttosto morire | che vivere servi! | Quando le libere bandiere | si spiegano | che gran dolore | stare in fondo | a una cella | senza potersi battere | in campo aperto! (Lontano dalla lotta, p. 35)
  • I versi non m'hanno mai | appassionato molto | ma in prigione, | non avendo nulla | di meglio | per trascorrere i lunghi giorni | e distrarmi un po' | faccio versi, | attendendo la libertà. (Poeta a tempo perso, p. 37)
  • Ripiegare in un attimo, | attaccare in un attimo: | piede veloce cervello pronto | avanzano e vincono. | Larghezza di vedute, | e cura del dettaglio! | Premere senza tregua, | risoluto e tenace. | A che servon le torri | se sei stato accerchiato? | Può vincere la partita | una pedina audace. (Gli scacchi, p. 40)
  • Secondo la regola, | il prigioniero nuovo | deve dormire | accanto alla latrina. (Regole carcerarie, p. 43)
  • Riso per tre yuan | fa arrabbiare lo stomaco | i grani di riso sono cari | quanto le perle! (Stomaco in pena, p. 45)
  • Non sei | che un animale comune | che con voce potente | annunzia il sole. | Al tuo canto, un popolo | emerge dal sonno | non è poco davvero | il tuo lavoro. (Il gallo, p. 48)
  • «Un giorno di carcere | mille anni fuori!» | questo antico proverbio | non è vana parola! | [...] | sono paziente irremovibile | non indietreggio di un palmo | miserabile materialmente | moralmente incrollabile. (Dopo quattro mesi, p. 50)
  • Stretto dentro la macina | soffre il seme di riso | ma passata la prova | guardate com'è bianco! | Così è pure degli uomini | nel mondo in cui viviamo: | il dolore matura | la nostra umanità. (La macina, p. 59)
  • Pur con le gambe e i polsi | strettamente legati | ovunque sento uccelli | e il profumo dei fiori. (La natura è bella, p. 63)
  • Gli antichi si dilettavano | a cantar la natura: | fiumi, montagne, nebbia, | fiori, neve, vento, luna. | Bisogna armare d'acciaio | i canti del nostro tempo. | Anche i poeti | imparino a combattere! (Poesia in lotta, p. 77)
  • Con gli occhi chiusi | hanno tutti | una faccia onesta; | li divide il risveglio; | diventano buoni e cattivi. | Cattivi, buoni... | Non si nasce tali per natura. | Tali si diventa. | È soprattutto l'educazione. (Buoni e cattivi, p. 80)
  • Kouei Lin, la tristemente famosa | senza verde né aromi | solo acque nere e fonde | e monti inaccessibili. | Ai piedi delle rocce | la costruzione orribile | di giorno senza luce | di sera senza voci. (Arrivo a Kouei Lin, p. 87)
  • Tutto cambia, è la legge, | la ruota gira gira | dopo la pioggia | il sereno. | In un attimo, il mondo | cambia l'umida veste, | [...]. | Uomini e bestie | si sentono come nuovi. | È la natura. | Dopo il dolore, | la gioia. (Dopo il dolore la gioia, p. 98)

Citazioni sul testo[modifica]

  • Leggendo il Diario dal carcere si avverte la presenza di una personalità dura come l'acciaio e insieme sensibile. (Harrison Salisbury)

Citazioni su Ho Chi Minh[modifica]

  • Decidere in fretta, decidere tempestivamente: in queste parole, in sintesi, il carattere di Ho Chi Minh. (Võ Nguyên Giáp)
  • Ho Chi Minh era l'uomo delle contraddizioni e delle sorprese, talvolta programmatiche. Si è discusso a non finire se fosse prima di tutto un nazionalista o un comunista, ma la risposta è ovvia: era l'uno e l'altro. Fu nazionalista prima che comunista, ma divenne comunista perché i comunisti gli sembravano più impegnati a lottare per la libertà e l'indipendenza dell'Indocina. (Harrison Salisbury)
  • Ho Chi Minh le pippe si fa. [...] Cinque volte al giorno, tutto il mondo lo sa. (Full Metal Jacket)
  • Quando ritornavamo in servizio dopo una missione, rivedendo lo zio Ho, avevamo la sensazione di rientrare a casa da un padre che sapeva tutto ciò che la rivoluzione esigeva in pazienza davanti alle difficoltà. (Võ Nguyên Giáp)
  • Questa può essere l'eredità trasmessa a una generazione rivoluzionaria nel suo paese e altrove: la consapevolezza che dentro il più umile e fragile degli uomini è chiusa un'arma più potente, più valida, più efficace di quella contenuta nel più complesso apparato tecnologico che mente umana possa concepire: più tremenda della bomba atomica, più forte del più duro acciaio. Lo spirito dell'uomo. Finché esiste questa scintilla, ammonisce Ho, nessuna forza potrà mai prevalere. (Harrison Salisbury)

Bibliografia[modifica]

  • Ho Chi Minh, Diario dal carcere, traduzione di Joyce Lussu, Garzanti, Milano, 1972.

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