Nicolas Boileau

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Nicolas Boileau ritratto da Jean-Baptiste Santerre

Nicolas Boileau, o Boileau-Despréaux, detto «il legislatore del Parnaso» (1636 – 1711), poeta, scrittore e critico letterario francese.

Citazioni di Nicolas Boileau[modifica]

J'appelle un chat un chat, et Rolet un fripon.
  • Nulla è bello tranne il vero: il vero soltanto è amabile. (dalle Epistole)
  • Prima che a scrivere, imparate a pensare. (citato in Focus n. 77, p. 146)
  • [l'arringa pronunciata da Demostene contro Eschine] Tutte le volte che io la leggo mi fa pentire delle mie scritture. (citato in Guglielmo Audisio, Lezioni di eloquenza sacra, p. 43, Giacinto Marietti, Torino 1870)

L'Art poétique[modifica]

  • Un pazzo trova sempre un pazzo più grande che lo ammira. (I)
Un sot trouve toujours un plus sot qui l'admire.
  • Il latino nelle parole sfida il pudore. (II, 175)
Le latin dans les mots brave l'honnêteté.
  • Ogni età ha i suoi piaceri, il suo stile di vita, e i suoi propri scopi. (III, 374)
Chaque âge a ses plaisirs, son esprit et ses moeurs.
  • Spesso la paura di un male ci conduce a uno peggiore.

Citazioni su Nicolas Boileau[modifica]

  • Boileau, il cui gusto era sì dilicato, Boileau detto l'eroe della ragione, scriveva a Claude Brossette ch'egli non finiva mai di maravigliarsi leggendo l'aringa pronunciata da Demostene contro Eschine per la corona a favore di Ctesifonte. È, secondo lui, l'ultimo «sforzo» a cui possa aspirare l'intelletto dell'uomo. (Guglielmo Audisio)

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