Proverbi russi

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Proverbi della Russia.

Proverbi con solo testo in lingua italiana[modifica]

  • Chi fuma tabacco val meno di un gatto.[1]
  • Il denaro è l'inferno.[2]
  • Il mugìk è duro, ma l'intelligenza non gliel'ha mangiata il diavolo.[3]
  • Il mugìk lo inganna lo zingaro, lo zingaro lo inganna il giudeo, ma il giudeo lo inganna l'armeno, l'armeno lo inganna il greco, mentre il greco lo inganna solo il diavolo, sempre che glielo conceda Dio.[3]
  • La gallina non è un uccello, la donna non è un essere umano.[4]
  • La legge è come il timone, va dove la giri.[5]
  • La sigaretta è la candela dell'Anticristo.[1]
  • Nella foresta gli alberi sono ineguali, così nel mondo gli uomini.[5]
  • Non esiste amore così ardente che non possa essere raffreddato da uno sposalizio.[6]
  • Se fai in fretta, farai ridere la gente.[7]
  • Sette balie fanno il bimbo cieco.[8]
  • Solo un cattivo soldato non spera di diventare generale.[3]
Detto in voga nell'esercito imperiale russo per incoraggiare i soldati a farsi valere in battaglia, più in generale "prima di pretendere qualcosa, impegnati a fondo per ottenerla".
  • Tu sei a una spanna da lui, ma lui è a un passo da te.
Per quanto tu ora sia vicino a un determinato obiettivo non sei comunque ancora in grado di raggiungerlo.[9]

Senza fonte[modifica]

Proverbi con solo testo in lingua italiana[modifica]

  • Chi sta sul bollitore non lo fa bollire.
  • Dall'idiota i soldi si dividono presto.
  • È l'uccello più veloce che afferra il verme.
  • Il coraggio conquista le città.
  • Il gomito sta vicino ma non si può mordere.
Il contadino russo può solo accusare il proprio eccessivo consumo di vodka se non è intelligente come possono esserlo quelli di una diversa estrazione sociale.
  • In ogni pozzanghera ci sono i folletti.
  • L'ospite non invitato è peggio di un tataro.
  • La brevità è sorella del talento.
  • La fretta è utile solo ad acchiappare le pulci.
  • La ricchezza è acqua: viene e va.
  • Misura sette volte e taglia una volta.
  • Puoi studiare tutta la vita, ma morirai comunque stupido.
  • Quando incontri un uomo, lo giudichi dai vestiti; quando te ne separi, lo giudichi dal cuore.
  • Chi non beve e non fuma, muore sano.
  • Senza sofferenza non c'è scienza.
  • Una goccia di catrame rovina una botte di miele.

Proverbi con testo in cirillico e corrispondente traslitterazione[modifica]

Б[modifica]

  • Беда' (никогда') не приходит одна.
    • Traslitterazione: Beda (nikogda) ne prikhodit odna.
    • Traduzione: Le disgrazie non vengono mai da sole.
  • Бе'дному(го'лому) собра'ться – (то'лько) подпоя'саться.
    • Traslitterazione: Bednomu (golomu) sobrat'sja – podpojasat'sja.
    • Traduzione: Per un uomo povero (nudo) prepararsi per un viaggio significa cingere sé stesso con una cintura.
    • Significato 1: La gente povera possiede poche cose.
    • Significato 2: Essere pronti in un attimo.
  • Без кота мышам раздолье.
    • Translitterazione: Bez kota myšam razdol'e.
    • Traduzione: Senza un gatto i topi non hanno limitazioni.
    • Equivalente italiano: Quando il gatto non c'è i topi ballano.

В[modifica]

  • В Росси'и купола кроют чи'стым золотом, чтобы ча'ще Госпо'дь замеча'л.
    • Translitterazione: V rossii kupola krojut čistym zolotom, čtoby čašče gospod' zamečal.
    • Traduzione: In Russia, le cupole (delle chiese) sono ricoperte d'oro affinché Dio le noti più spesso.
  • В гостях хорошо', а дома лучше.
    • Transliterazione: V gostjakh khorošo, a doma lučše.
    • Traduzione: essere ospiti è bello, ma a casa (si sta) meglio.
  • В чужо́й монасты́рь со свои́м уста́вом не хо́дят.
    • Transliterazione: V chuzhoy monastyr' so svoim ustavom ne khodyat.
    • Traduzione: Nel monastero altrui non si va con le proprie leggi.

Note[modifica]

  1. a b Vita dell'Arciprete Avvakum scritta da lui stesso, a cura di Pia Pera, 1986, Adelphi, Milano, ISBN 88-459-0208-0
  2. Citato in Lev Tolstoj, I diari, traduzione di Silvio Bernardini, Longanesi, Milano, 1980, p. 241.
  3. a b c Nikolaj Leskov, L'ebreo in Russia, Alcune osservazioni sulla questione ebraica, 1883.
  4. Citato in Biagi 1977, p. 130.
  5. a b Citato in Troyat 1998, p. 247.
  6. Citato in Biagi 1977, p. 118.
  7. Citato in Troyat 1998, p. 246.
  8. Boris Pasternak, Il Dottor Živago, 1957
  9. Lev Tolstoj, Memorie di un pazzo, 1884.

Bibliografia[modifica]

  • Enzo Biagi, Russia, Rizzoli, Milano, 1977.
  • Henri Troyat, In Russia al tempo dell'ultimo zar, traduzione di Maria Grazia Meriggi, Fabbri Editori, Milano, 1998.