Russia

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Bandiera russa

Citazioni sulla Russia e i russi.

  • Campagna di Russia, c'è in te una solenne | ma tacita voce di doglie struggenti, | desìo senza speme, silenzio perenne, | vertigini fredde, pianure fuggenti. (Konstantin Dmitrievič Bal'mont)
  • Che razza di uomini era mai questa gente russa che non rispettava nessun valore di umana corrispondenza? (Mario Giannone)
  • Colosso dai piedi di creta. (Denis Diderot)
  • Grattate il Russo e troverete il Cosacco (o il Tartaro). (Charles Joseph de Ligne)
  • Il governo russo è una monarchia assoluta temperata dall'assassinio. (Astolphe de Custine)
  • Il mio solo nemico serio oggimai era il russo officiale, od il suo cane, il Cosacco. (Ferdinando Petruccelli della Gattina)
  • In Russia esiste una emigrazione degli intellettuali: si passa il confine per leggere e scrivere buoni libri. Ma così si fa in modo che la patria, abbandonata dallo spirito, diventi sempre più la bocca spalancata dell'Asia, che vorrebbe inghiottire la piccola Europa. (Friedrich Nietzsche)
  • In Russia sta proprio cambiando tutto. Ho visto dei bambini che mangiavano i comunisti. (Gino e Michele)
  • La Polonia è avversata da due gravi svantaggi naturali: da una parte la sua posizione geografica, che è quanto mai infelice; e dall'altra la contiguità con i suoi colleghi slavi di Russia. (Heindrik Willem van Loon)
  • La relazione tra i Russi e una bottiglia di vodka è per dire poco mistica. (Richard Owen)
  • La Russia è un paese con un passato imprevedibile. (Yuri Afanasiev)
  • Mi è molto affine l'umorismo, lo slancio emotivo del popolo russo. (Alberto Lattuada)
  • Quando penso alla Russia penso al dolore: non solo ai drammi, ma anche alle miserie di ogni giorno. (Enzo Biagi)
  • Se la questione ebraica verrà risolta in Russia essa sarà risolta per metà in tutti i paesi. (Emigranti ebrei dalla Russia quasi non ce ne sono ancora, ci sono piuttosto immigranti ebrei). Il fideismo delle masse sta diminuendo a rapidi passi, le solide barriere della religione stanno cadendo, le più fragili barriere nazionali le sostituiscono con difficoltà. Ammesso che questo processo continui, l'epoca del sionismo passerà, come l'epoca dell'antisemitismo – e così pure, forse, quella dell'ebraismo. Alcuni saranno contenti, altri si rammaricheranno. Ma tutti dovrebbero guardare con rispetto come un popolo venga liberato dall'umiliazione di soffrire e un altro popolo dall'umiliazione di infliggere la sofferenza; come la vittima sia riscattata dal suo tormento e l'aguzzino dalla maledizione, che è peggio di qualsiasi tormento.
    È questa una grande impresa della rivoluzione russa. (Joseph Roth)
  • Se un russo va a Parigi, sa dove va: va in Europa. Se va a Pechino, sa dove va: va in Asia. Il suo problema è che non sa bene da dove viene. La Russia cos'è? Forse per capirlo dovrebbe accettare la sua natura femminile. Si dice Santa Madre Russia, eppure per gran parte della sua storia ha aspirato a diventare uomo. Vuole cambiare sesso. Porta la gonna, ma vuole i pantaloni. (Viktor Vladimirovič Erofeev)
  • Per me la Russia è Europa, ma nei panni europei si sente un po' a disagio. Deve trovare un paio di pantaloni che le vadano bene. Oggi anche le donne, dopotutto, portano i calzoni. (Adam Michnik)

Aleksandr Aleksandrovič Blok[modifica]

  • Anche nel sogno sei strana. | Non toccherò la tua veste. | Sonnecchio – e dietro il sopore è il mistero, | e nel mistero tu riposi, Rus'.
  • O misera mia terra, | che significhi tu per il cuore?
  • Russia, misera Russia, | per me le grigie tue isbe, | per me le tue canzoni al vento sono | come le prime lacrime d'amore!

Sergej Aleksandrovič Esenin[modifica]

  • Ei tu, Rus', amata mia, | capanne – e icone incorniciate... | non si vede né limite né fine – | solo l'azzurro che succhia gli occhi. | Come un pellegrino che passa, | io guardo i tuoi campi. | E presso i bassi confini | sonoramente seccano i pioppi. | Odora di mele e di miele | nelle chiese il tuo mite Salvatore.
  • O Russia, terra color lampone | e azzurro caduto nel fiume, | amo fino alla gioia, fino al tormento | la tua tristezza di lago.
  • O mia patria d'oro! | In autunno lucente cattedrale!
  • Solo te posso amare, Russia, | mio dolce paese | che hai gioia breve e violenta | nelle sonore canzoni di primavera sui prati.

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