Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Pulp Fiction, film del 1994 con John Travolta, regia di Quentin Tarantino.
- Se non sbaglio Marsellus, mio marito... il tuo capo, ti ha detto di portarmi a spasso e di fare tutto quello che voglio... e io voglio ballare, voglio vincere e voglio quel trofeo. (Mia)
- [Dopo aver tirato cocaina nel bagno del locale] Ho detto cazzo che botta, che botta cazzo! Cazzo che botta! (Mia)
- Tre pomodori camminano per la strada. Papà pomodoro, mamma pomodoro e il pomodorino. Il pomodorino cammina con aria svagata e papà pomodoro allora si arrabbia e va da lui, lo schiaccia e dice: 'Fai il concentrato' (Mia)
- Essere leali è molto importante. Perciò, tu ora vai fuori e dici: "Buonanotte, ho passato una bellissima serata". Infili la porta, entri in macchina, vai a casa, ti fai una sega e finisce la storia... (Vincent Vega)
- Hai visto, signorina? Rispetto! Mi rispettano tutti, perché io ho carattere. (Wolf)
- I silenzi che mettono a disagio... Perché sentiamo la necessità di chiacchierare di puttanate, per sentirci più a nostro agio? [...] È solo allora che sai di aver trovato qualcuno davvero speciale, quando puoi chiudere quella cazzo di bocca per un momento e condividere il silenzio in santa pace. (Mia)
- Fabienne, quell'orologio apparteneva a mio padre: hai idea di quante ne ha passate per farmi avere quell'orologio? Non ho tempo per i dettagli, ma ne ha passate un sacco. Ora, tutte queste stronzate le puoi anche bruciare, ma ti ho espressamente raccomandato di non dimenticarti di quel cazzo di orologio! (Butch)
- Quando voi maschiacci vi riunite siete peggio di un circolo di cucito. (Mia)
- Questo orologio che ho qui fu visto e acquistato dal tuo grande bisnonno durante la Prima Guerra Mondiale. Fu comprato in un negozio di cianfrusaglie a Knoxville, nel Tennessee, prodotto della prima ditta che abbia mai fatto orologi da polso – fino ad allora si portavano solamente orologi da taschino. Sì, è stato comprato dal valoroso patriota Errayn Cooldige il giorno in cui si è imbarcato per Parigi. Il tuo bisnonno aveva questo qua durante la guerra: non se n'è mai staccato fino alla fine dei combattimenti. E dopo aver fatto il suo dovere, tornò a casa dalla tua bisnonna, si tolse l'orologio dal polso, lo mise in un barattolo da caffè ed è lì che è rimasto finché tuo nonno Dane Coolidge non fu chiamato dal suo Paese perché andasse di nuovo a servire la patria. E... era la Seconda Guerra Mondiale questa volta. Il tuo bisnonno ha dato quest'orologio a tuo nonno per buona sorte. Sfortunatamente, a Dane è andata peggio che al suo vecchio padre. Lui era un marine ed è rimasto ucciso con tutti gli altri marines nella battaglia di Wake Island. Tuo nonno stava affrontando la morte: lui lo sapeva. Nessuno di loro poteva illudersi che avrebbe mai lasciato quell'isola da vivo. Così, tre giorni prima che i giapponesi prendessero l'isola, tuo nonno chiese a un artigliere addetto all'aviazione militare, di nome Winacki, un uomo mai visto prima in vita sua, di consegnare al suo figlioletto – da lui mai visto in carne ed ossa, il suo orologio d'oro. Tre giorni dopo tuo nonno rimase ucciso, ma Winacki mantenne la sua parola. Alla fine della guerra, andò a fare visita a tua nonna, per consegnare a tuo padre, bambino, l'orologio d'oro del suo papà: quest'orologio. Tuo padre l'aveva ancora al polso quando è stato abbattuto sopra Hanoi. L'hanno catturato e messo in un campo di prigionia vietnamita. Sapeva che se quelli avessero visto il suo orologio gliel'avrebbero confiscato, eh, portato via. Per come la vedeva tuo padre, quest'orologio era tuo di diritto, che fosse dannato se quei musi gialli mettevano le manacce sui beni di suo figlio. Così l'ha nascosto nel solo posto dove sapeva di poterlo fare: nel sedere, per cinque lunghi anni ha tenuto l'orologio infilato nel sedere. Poi è morto di dissenteria, mi ha dato l'orologio. Ho nascosto questo scomodo pezzo di metallo nel sedere per due anni. Poi, finalmente, sono stato rimandato a casa dalla mia famiglia. Adesso, giovanotto, consegno a te l'orologio. (Capitano Koons)
- La coca è bella che morta da... da un pezzo. L'eroina sta rimontando in modo pazzesco. (Lance)
- Senti, tu l'hai portata qui, perciò gliela fai tu l'iniezione. Quando porterò da te una in overdose le farò l'iniezione! (Lance)
- È stato meglio di una strippata! (Jody)
- Sai cosa voglio mangiare a colazione? [...] Voglio mangiare un bel piattone di frittelle di mirtillo con tanto sciroppo di acero sopra, uova strapazzate e anche cinque salsicce. [...] E voglio bere un bicchierone di succo d'arancia e una tazza di caffè forte. E poi voglio una gran fetta di crostata. (Fabienne)
- Sono il signor Wolf, risolvo problemi. (Wolf, all'ingresso della casa di Jimmy Dimmick)
- Penso che ti ritroverai, quando tutta questa merdata sarà finita, penso che ti ritroverai ad essere un figlio di puttana sorridente. La faccenda è che in questo momento hai talento, ma per quanto sia doloroso il talento non dura. Il tuo periodo sta per finire. Ora, questa è una merdosissima realtà della vita, ma è una realtà della vita davanti alla quale il tuo culo deve essere realista. Vedi, questa attività è stracolma di stronzi poco realisti che da giovani pensavano che il loro culo sarebbe invecchiato come il vino. Se vuoi dire che diventa aceto, è così; se vuoi dire che migliora con l'età, non è così. E poi, quanti combattimenti credi di poter ancora affrontare? Eh? Due? Non ci sono combattimenti per i vecchi pugili. Eri quasi arrivato ma non ce l'hai mai fatta, e se dovevi farcela ce l'avresti già fatta. Sei dei miei? (Marsellus Wallace)
- È l'orgoglio che ti blocca il cervello e te lo mette nel culo. Mettiglielo tu nel culo. L'orgoglio fa solo male. Non aiuta, mai! Supera certe cagate. (Marsellus Wallace a Butch Coolidge)
- Ma a Marsellus Wallace non piace farsi fottere da anima viva tranne che dalla signora Wallace! (Jules Winnfield)
- Mi chiamo Jerda, e non è con le chiacchiere che uscirai da questa merda. (Jules Winnfield)
- Rivolterò il mondo per trovarlo, e anche se andasse in Indocina uno dei nostri starà nascosto in una ciotola di riso pronto a sparargli nel culo. (Marsellus Wallace)
- I giorni in cui dimentico sono finiti, stanno per cominciare i giorni in cui ricordo. (Ringo)
- Non è neanche lo stesso campo da gioco, cazzo. Ora senti, forse il tuo metodo di massaggi è diverso dal mio ma sai... toccare i piedi di sua moglie e infilare la lingua nel più sacro dei suoi buchi non è lo stesso fottuto campo da gioco, non è lo stesso campionato, e non è nemmeno lo stesso sport. (Jules Winnfield)
- Ezechiele 25.17: "il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre; perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te." Ora, sono anni che dico questa cazzata, e se la sentivi significava che eri fatto. Non mi sono mai chiesto cosa volesse dire, pensavo che fosse una stronzata da dire a sangue freddo a un figlio di puttana prima di sparargli. Ma stamattina ho visto una cosa che mi ha fatto riflettere. Vedi, adesso penso, magari vuol dire che tu sei l'uomo malvagio e io sono l'uomo timorato, e il signor 9mm, qui, lui è il pastore che protegge il mio timorato sedere nella valle delle tenebre. O può voler dire che tu sei l'uomo timorato, e io sono il pastore, ed è il mondo ad essere malvagio ed egoista, forse. Questo mi piacerebbe. Ma questa cosa non è la verità. La verità è che TU sei il debole, e io sono la tirannia degli uomini malvagi. Ma ci sto provando, Ringo, ci sto provando, con grande fatica, a diventare il pastore. (Jules Winnfield)[1]
- Figlio di puttana dobbiamo togliere la macchina dalla strada, gli sbirri tendono a notare cose tipo guidare una macchina inzuppata di sangue. (Jules Winnfield)
- Ora Ringo, conterò fino a tre, e quando arrivo a tre voglio che molli subito la pistola, piazzi le mani aperte sul tavolo e metti quel tuo culo a sedere. Ma quando lo fai, lo fai zitto e quieto: sei pronto? (Jules Winnfield)
- Dunque, esaminiamo la situazione: normalmente le vostre budella si ritroverebbero sparpagliate nel locale, ma per caso mi avete trovato in un periodo di transizione, perciò non voglio uccidervi, voglio aiutarvi... (Jules Winnifield)
- Un corpo senza testa... ci vogliono trenta minuti... sarò là in dieci. [arriverà sul posto dopo 9'37"''] (Wolf, al telefono con Marsellus Wallace)
- Beh, non è ancora il momento di cominciare a farci i pompini a vicenda. (Wolf a Vincent Vega e Jules Winnfield)
- Chi sa, chi sa, la fortuna chi l'avrà, chi sa, chi sa, la fortuna chi l'avrà, chi l'avrà, chi l'avrà, chi sa, uno, due, tre, tocca a te: tocca a te, campione [indicando Marsellus]. (Zed )
- Due cose. Uno: non raccontare questa storia. Questa cosa resta fra me, te, e il merdoso che presto vivrà il resto della sua stronza breve vita fra agonie e tormenti, il violentatore, qui. Non riguarda nessun altro questo affare. Due: lascia la città stasera, all'istante, e una volta fuori, resta fuori, o ti faccio fuori: a Los Angeles hai perso i tuoi privilegi. (Marsellus Wallace)
- Sono fesserie come questa che poi fanno finire la situazione in vacca. (Jules Winnfield)
- Vincent Vega. A che serve una borchia sulla lingua?
Jody: È sensuale, aiuta la fellatio.
- Jules Winnfield: MMM! Porca puttana Jimmy! Questa qui è roba da leccarsi i baffi! Io e Vincent ci saremmo accontentati di un caffè solubile istantaneo, giusto? E invece lui ci tira fuori questa roba da buongustai. Ma... ma... come la fai questa meraviglia?
Jimmy: Piantala Jules.
Jules Winnfield: Che c'è?
Jimmy: Non c'è bisogno che tu mi venga a dire che il mio caffè è buono, intesi? Sono io che lo compro e so quanto è buono. Quando è Bonnie a fare la spesa compra delle cagate. Io compro sempre roba costosa, perché quando la bevo voglio gustarla. Ma lo sai che cosa ho in testa in questo momento? Non è il mio caffè nella mia cucina, ma è il vostro negretto disintegrato nel mio garage.
- Jimmy: No, no rispondi, hai visto per caso scritto davanti a casa mia "deposito di negri morti"?
Jules Winnfield: No, non l'ho visto.
Jimmy: E sai perché non l'hai visto?
Jules Winnfield: Perché?
Jimmy: Perché non c'è scritto! conservare i negri stecchiti non è affatto il mio campo! È questo il motivo!
- Jules: Non voglio sentire nessun cazzo di "se"! La sola cosa che ti deve uscire dal culo è "Non ci sono problemi Jules, penso io a questa puttanata, torna là dentro, rassicura i ragazzi e aspetta la cavalleria che dovrebbe arrivare per direttissima"!
Marsellus: Non ci sono problemi Jules. Penso io a questa puttanata. Torna là dentro e rassicura i ragazzi. E aspetta Wolf che arriverà per direttissima.
Jules: Vuoi mandare Wolf?
Marsellus: Ti senti meglio, figlio di puttana?
- Wolf: Voglio farti una domanda Jimmy, se non ti dispiace.
Jimmy: No no no... fa' pure.
Wolf: Lo zio Conrad e la zia Jinny erano miliardari?
Jimmy: No no.
Wolf: Bene, lo zio Marsellus invece sì.
- Mia: Era un programma su una squadra di donne agenti-segreto chiamato "Volpi Forza 5". [...] Volpi perché eravamo in gamba, astute e carine, Forza perché eravamo una forza con cui fare i conti. E cinque perché eravamo uno, due, tre, quattro e cinque di numero. C'era una bionda, Sommerset O'Neal: lei era il capo. La volpina giapponese era una maestra di arti marziali, alla ragazza nera toccavano le demolizioni: era un'esperta. La volpina francese aveva una specialità: il sesso.
Vincent: Qual era la tua specialità?
Mia: Lame affilate. Il mio personaggio, Raven McCoy, aveva una storia, era... era venuta su cresciuta da artisti del circo. Secondo il copione era la donna più pericolosa del mondo con un coltello...
- Jules Winnfield: Voglio che tu guardi in quel sacco, e trovi il mio portafogli.
Ringo: E qual è?
Jules Winnfield: Quello con la scritta "Brutto figlio di puttana".
- Butch: Stai bene?
Marsellus: No, amico. Mai stato così lontano dallo stare bene.
Butch: E adesso?
Marsellus: E adesso... ora ti dico adesso cosa: chiamerò qualche scagnozzo strafatto di crack per fare un lavoretto in questo cesso, con un paio di pinze e una buona saldatrice. Hai sentito quello che ho detto, pezzo di merda? Con te non ho finito neanche per il cazzo! Ho una cura medievale per il tuo culo!.
Butch: Dicevo, adesso che sarà tra me e te?
Marsellus: Ah, in quel senso là. Adesso ti dico che sarà tra me e te. Non c'è niente tra me e te. Non c'è più niente.
Butch: Pace, allora.
Maresllus: Pace, allora. Due cose: uno, non raccontare questa storia. Questa cosa resta fra me, te e il merdoso che presto vivrà il resto della sua stronza breve vita fra agonie e tormenti, il violentatore, qui. Non riguarda nessun altro questo affare. Due: lascia la città stasera, all'istante, e una volta fuori, resta fuori, o ti faccio fuori: a Los Angeles hai perso i tuoi privilegi.
- Jules: Oh, stai per esplodere?
Vincent: Sì, sto per esplodere!
Jules: E io sono un fungo atomico sterminatore e figlio di puttana, figlio di puttana, ogni volta che le mie dita toccano cervelli divento Superfly TNT, divento i Cannoni di Navarone; infatti, ma che cazzo ci sto a fare io qui dietro? Sei tu che devi pensare al cervello. Scambiamoci il posto, io pulisco i finestrini e tu raccogli il cranio di questo stronzo!
- Fabienne: Ma questa motocicletta di chi è?
Butch: È un chopper, piccola.
Fabienne: Sì. Questo chopper di chi è?
Butch: Di Zed.
Fabienne: Chi è Zed?
Butch: Zed è morto piccola... Zed è morto.
- Jules: Di' un po', Marsellus Wallace che aspetto ha?
Brett: Cosa?
Jules: Da che paese vieni, eh?
Brett: Cosa?
Jules: Cosa è un paese che non ho mai sentito nominare. Lì parlano la mia lingua?
Brett: Cosa?
Jules: La mia lingua, figlio di puttana, tu la sai parlare?
Brett: Sì
Jules: E allora capisci quello che dico!
Brett: Sì! Sì! Sì!
Jules: Descrivimi perciò Marsellus Wallace! Che aspetto ha!
Brett: Cosa?
Jules: Di' "cosa" un'altra volta. Di' "cosa" un'altra volta! Ti sfido, due volte, ti sfido, figlio di puttana: di' "cosa" un'altra maledettissima volta!
Brett: È nero...
Jules: Vai avanti...
Brett: ...È senza capelli...
Jules: Secondo te sembra una puttana?
Brett: Cosa? [Jules spara alla spalla destra di Brett]
Jules: Secondo te... lui... ha l'aspetto d'una puttana?
Brett: Nooooo.
Jules: Perché allora hai cercato di fotterlo come una puttana?
Brett: Non l'ho fatto...
Jules: Sì che l'hai fatto... sì, tu l'hai fatto, Brett, hai cercato di fotterlo.
Brett: No!
Jules: Ma a Marsellus Wallace non piace farsi fottere da anima viva tranne che dalla signora Wallace...
- Ringo: Nella valigetta?
Jules: Il bucato sporco del mio capo.
Ringo: Il tuo capo ti fa lavare il bucato?
Jules: Quando lo vuole pulito.
Ringo: Sembra un lavoro di merda.
Jules: Strano, stavo pensando la stessa cosa.
- Jules: Ti ricordi di Antoine Rockamora? Mezzo nero, mezzo samoano... lo chiamavano Tony Rockyhorror...
Vincent: Sì, mi pare, quello grasso, no?
Jules: Ah io non me la sentirei di chiamarlo grasso... ha problemi di peso, poveraccio, che deve fare? È samoano...
- Butch: Prendo la tua Honda. Tornerò prima che tu riesca a dire "crostata di mirtilli".
Fabienne: Crostata di mirtilli.
Butch: Forse non così presto, ma abbastanza presto, d'accordo?
- Jules: Ma porca puttana! Che cazzo stai facendo con questo asciugamani?
Vincent: Mi stavo asciugando le mani.
Jules: Beh, di solito uno se le lava, prima.
Vincent: Hai visto che me le sono lavate.
Jules: Ho visto che te le sei bagnate.
Vincent: Le stavo lavando, questa schifezza è difficile da togliere, se ci fosse della pietra pomice avrei fatto di meglio.
Jules: Però io ho usato lo stesso sapone. Quando ho finito l'asciugamani non assomigliava ad un maxi assorbente.
- Wolf: Ragazzi, ora sembrate... cosa ti sembrano, Jimmy?
Jimmy: Eh... due cazzoni!
Wolf: Ah! Ah! Ah! Ah!
Jimmy: Sì, sembrano un paio di cazzoni!
Jules: Sono i tuoi vestiti, stronzo!!!
- Wolf: Hai visto signorina? Rispetto! Mi rispettano tutti perché io ho carattere!
Raquel: Anch'io ho carattere!
Wolf: No, tu hai un caratteraccio. Non vuol dire che tu abbia carattere.
- ↑ In realtà, anche se Jules Winnfield sostiene di aver memorizzato il passaggio in questione dalla Bibbia, il versetto corretto è Farò su di loro terribili vendette, castighi furiosi, e sapranno che io sono il Signore, quando eseguirò su di loro la vendetta. (Edizione Conferenza Episcopale Italiana, 1971).
[modifica] Altri progetti